ZiDima – Buona sopravvivenza

zidima2015 I Dischi del Minollo / Nel Mio Nome Dischi / Rumori In Cantina Records

E’ proprio vero che sbirciando con gli orecchi fuori dalle mode, si intercettano diamantini underground tra il geniaccio e strati di poetiche oscure, un mondo “a parte” che se non fa mega ascolto perlomeno fa mega-massa elettrica in grado di dilatare certe coscienze fuse o peggio liquefatte. Tra i pochi il magnifico intreccio sonoro imbastito dai milanesi ZiDima, Buona sopravvivenza, una delirante e ossessionata alternanza di noise, proclami assoluti, chitarre siderurgiche e post-rock che nella gittata di nove tracce innescano un insieme di atmosfere tessute col filo di acciaio inossidabile.

Essenze di smerigliamenti Kuntziani La distruzione, virulenze de Il Santo Niente Sette sassi, Fluxus d’antan Yogurt si rincorrono dentro questa granitica sensibilità che il quartetto milanese evolve, tensiona, distorce in una esecuzione in cortocircuito spiazzante, che avvolge come una costante spira, una “isterectomia splendida” che schizza bui, neri, foschie e anime spezzate o da spezzare. Testi profondi, che scavano dentro l’uomo e fuori dell’umanità, amori e rapporti in decadenza massima corredano il bailamme sonico dell’intero registrato, senza mai tralasciare il fascino infido e minaccioso che la band trasmette attraverso dettagli personali, come le tempie impazzite di Inerti, comodi vermi, i distorsori malsani che vivono in Come farvi letteralmente a pezzi o nel caos stratificato e ansioso diffuso dalla titletrack.

Disco “improvviso” dunque vero e destinato ad insegnare a molti.

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