Antonio Dimartino e Fabrizio Cammarata – Un Mondo Raro: Vita e incanto di Chavela Vargas

unmondo-raroÈ uscito in una fredda settimana di gennaio il nuovo progetto di Antonio Dimartino e Fabrizio Cammarata “Un mondo raro. Vita e incanto di Chavela Vargas” ma scalda il cuore e trasporta nelle straordinarie atmosfere sud americane, omaggiando con 10 brani tradotti e reinterpretati dai due cantautori siciliani l’intenso lavoro dell’artista messicana, scomparsa oramai cinque anni fa.

Prodotto da Picicca, distribuito da Believe e disponibile in cd, nei digital store e anche in formato vinile su www.picicca.it/shop, l’album esce in contemporanea con l’omonimo romanzo biografico pubblicato da La Nave di Teseo (Le Onde). Un progetto doppio, fatto di suoni, di parole di carta e sussurrate, ideato durante il viaggio di Dimartino e Cammarata da Palermo al Messico, che ripercorre con una personalissima reinterpretazione in italiano delle canzoni più conosciute di Chavela Vargas, definita come l’Edith Piaf messicana. Amante di Frida Kahlo, musa di Almodòvar e icona omosessuale che ha infranto gli schemi di un intero secolo, le canzoni della Vargas sono poesie intense e tenere allo stesso tempo, ruggenti e intime, canzoni d’amore e di passioni impossibili, fatte però di “cose semplici” e quotidiane, che arrivano dal basso degli istinti, per tramutarsi in suoni dolci e parole quasi bisbigliate.

dimartino-libroLa scelta della tracklist ripercorre la carriera dell’artista messicana, con l’apertura di “Non tornerò” si arriva all’intensa “Macorina”, tutta da gustare sui sorsi di tequila e da ballare su legnosi pavimenti scheggiati. La title track “Un mondo raro” è una scelta comprensibile e giustificata dalla poesia che caratterizza i pezzi della Vargas. Con “Le cose semplici” si arriva al culmine dell’intensità e della bellezza: quanta verità nei versi “che l’amore è semplice e le cose semplici le divora il tempo…”. Sulle pennate dolci di “Non son di qui” e “Croce di addio” affiorano i temi della saudade e della lontananza, è in questi pezzi che durante la registrazione in Messico affiorano i commenti di Juan Carlos Allende e Miguel Peña, lo “Los Macorinos”, alle chitarre classiche con Chavela anni fa, e ora in accompagnamento di Cammarata e Dimartino. Su Verde Luna e Las Sombras continuano gli accompagnamenti di chitarra pizzicata e doppia voce. Ma su “Andiamo via” arriva il crescendo sonoro, in un’intensa ballata d’amore tutta messicana, con l’invito a lasciare un Paese non pronto ad accogliere differenze sociali e culturali. Il finale su “Pensami” è un invito a ripensare appunto alla poetica della grandissima Vargas.

Al duo Cammarata e Dimartino, già noti sulla scena del cantautorato italiano per lavori da solisti molto apprezzati, va riconosciuta l’estrema delicatezza nell’interpretare le ballate tristi di un’autrice così intensa, la cui opera purtroppo è stata scoperta al grande pubblico solo in tarda età. Ma è bello che il ricordo possa passare di generazione in generazione, di oceano in mare, di monte in terra, per arrivare anche a noi, che finalmente la ascoltiamo anche su Spotify!

TRACKLIST
1 – Non Tornerò (No Volverè)
2 – Macorina
3 – Un Mondo Raro (Un Mundo Raro)
4 – Le Cose Semplici (Las Simples Cosas)
5 – Non Son Di Qui, Non Son Di Là (No Soy De Aqui Ni Soy De Alla)
6 – Croce Di Addio (Cruz De Olvido)
7 – Verde Luna
8 – Le Ombre (Las Sombras)
9 – Andiamo Via (Vamonos)
10 – Pensami (Piensa En Mi)

CREDITS
Prodotto da Fabrizio Cammarata e Antonio Dimartino

Antonio Di Martino: voce e chitarra classica
Fabrizio Cammarata: voce e trés cubano
Juan Carlos Allende e Miguel Peña (“Los Macorinos”): chitarre classiche
Settimo Serradifalco: contrabbasso
Salvo Compagno: percussioni
Angelo Trabace: piano
Alessandro Presti: tromba
Angelo Di Mino: violoncello
Francesco Incandela: violino
Serena Ganci e Angelo Sicurella: cori

Registrato a Città del Messico negli AT Studios da Francesco Vitaliti e a Palermo negli Indigo Studios da Francesco Vitaliti e Fabio Rizzo.
Missato a Palermo negli Indigo Studios da Fabio Rizzo e Francesco Vitaliti
Masterizzato da Daniele Salodini al Woodpecker Mastering di Brescia

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