TASSEOMANCY – Do Easy

doeasyBella Union

Sari e Romy Lightman sono tornate.
Le gemelle canadesi (entrambe ex coriste nel progetto elettronico degli Austra) hanno fatto uscire da qualche mese il loro terzo album, “Do Easy”, a nome Tasseomancy.
Nelle undici tracce proposte le divinatrici della tasseomanzia si sono sbizzarrite non poco: pur mantenendo di base un sound elettronico, la struttura sonora dei brani è stata arricchita da numerosi elementi con influenze in bilico tra pop, folk ed ambient.
“Do Easy” ha visto alla produzione Johnny Spence ed Evan Cartwright, mentre in supporto alle gemelle Lightman sono arrivati altri quattro musicisti – Brodie West, Ryan Driver, Simone Schmidt e Alex Cowan.

La delicatezza del timbro vocale delle Lightman rende ogni traccia onirica e sospesa tra più mondi paralleli.
All’ascolto di “Do Easy” sembra quasi di essere davanti ad una cartella Pantone: quale colore attribuire ad ogni brano?
Il primo pezzo è un evidente omaggio a due colossi ben distinti tra loro, ‘Dead Can Dance & Neil Young’.

I Dead Can Dance, esploratori musicali come pochi altri, basano il loro sound su una miscela composta da dark e new wave, post punk, gotich rock e dream pop: come accostarli a Neil Young, legato a profonde radici rock dalle sfumature country e folk?
Esattamente come han fatto le Tasseomancy, che hanno dato vita e luminosità ad un brano tenue come l’alba, dal colore giallo pallido.
Questa è la giusta introduzione per proseguire nell’ascolto ed incontrare ‘Claudine’.
Mantenendo una linea morbida e giocando sempre con gli echi ed i cori a doppia voce, anche qui si combinano ampi respiri e tonalità morbide traducibili visivamente in un verde.
Jimi Infiniti’ è un pezzo dai chiari richiami anni ’80 e non può essere rappresentato se non dal rosa: una storia d’amore classica, che si struttura su più scale evanescenti.
Missoula’, la quarta traccia, a mio avviso è il brano più interessante del disco.
Color del bronzo, è un brano avvolgente che richiama il calore ed il profumo di terre lontane dando vita nell’immaginario ad una danzatrice del ventre ammaliante e disinibita, pronta ad incantare con la propria sensualità chiunque incontri il suo sguardo.
Wiolyn’ e ’29 Palms’ sono sfumature diverse del blu, e toccano sonorità ambient rilassanti e distensive.
La tavolozza dei colori Pantone potrebbe, a mio avviso, terminare qui: il resto dell’album è puro esercizio di ripetizione, quasi a rimarcare che con la voce le gemelle Lightman sanno giocare e arrivare dove vogliono – ma noi questo lo sapevamo già.
Sebbene questo prodotto sia gradevole da ascoltare è difficile scinderlo totalmente da produzioni, ad esempio, come quelle degli Austra stessi – per quanto, più spinti e riconoscibili nel sound.

“Do Easy” è esattamente ciò che esprime il titolo: un disco facile e semplice.
A suo modo invoglia a scoprire la bellezza anche in ciò che non vuole, per scelta, essere brillante e pomposo.
Un album delicato.

Spotify > https://open.spotify.com/album/1IvbKvA2Sb1OtyALvw5cwe

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