Sea Wolf – Through a Dark Wood

California, le spiagge, i belloni, The O.C, i telefilm che passavano su Italia Uno e ovviamente i surfisti. Ora che ci siamo, facciamo un passo indietro: la California durante la quarantena, quindi niente spiagge e niente surfisti. La colonna sonora di questo scenario post-apocalittico è questo nuovo album di Sea Wolf che arriva, guarda caso, ad inizio quarantena. Un atteso ritorno, un disco intimo e personale, che arriva a sei anni dalla precedente pubblicazione. Un nuovo capitolo, decisamente più intimista, più intenso, più silenzioso, quasi una previsione di questo periodo complicato e desolante. Through A Dark Wood è una passeggiata notturna e illegale al Parco Nord fuori Milano, un indie-rock soffuso e sotterraneo come non ne sentirete.

No, non è un disco triste, è un disco quieto, disteso. La descrizione di un’attesa, come noi qui, seduti e pallidi che aspettiamo la nostra meritata estate californiana. Un bel cambiamento che capita nel momento storico più adatto. Melodie raffinate, drum machine, un intreccio d’archi e tutto che sembra convivere, sempre in bilico tra atmosfere acustiche ed elettroniche, come in un parco comunale di periferia (come se fossimo nei quartieri de Le Vergini Suicide – e questo disco potrebbe condividerne anche i personaggi), ora abbandonato. Un disco per coraggiosi vulnerabili.

Prendete una delle vostre innumerevoli sere libere, e lasciatevi inglobare in questa foresta californiana che avevamo ignorato e che ora, libera da turisti e scocciatori, respira.

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