ATLAS LOSING GRIP – Shut the World Out

Atlas Losing Grip “Shut the world out”

Atlas Losing Grip “Shut the world out”

Fosse uscito dieci anni fa, questo “Shut the world out” degli Atlas Losing Grip sarebbe stato l’ennesimo (buon) disco di hardcore melodico di derivazione californiana e svedese. Un altro prodotto per appassanti che non avrebbe aggiunto nulla o quasi a una scena ricca di idee e molto florida. Ma visto che, invece degli anni Novanta, ci troviamo nel 2009 la prospettiva cambia radicalmente. Prima di tutto perché di cd come questi, scusate se è poco, se ne sentono orami tre o quattro all’anno. E poi perché per uno come me che è cresciuto a pane e Nofx, Satanic Surfers e Millencolin quest’ennesima uscita No Reason Records funziona come un piacevole ritorno al passato. Gli Atlas, infatti, suonano hardcore melodico come Dio comanda. Stacchetti e accelerazioni, voce soffocata dalla chitarra e cori a profusione. Tutto quello che potrebbe desiderare un orfano della già citata band di Rodrigo (le similitudini sono molte, alcune a livello di plagio), dopo centinaia di album di emo-core e screamo che sembrano aver soppiantato un certo tipo di suono nei cuori dei kids di tutto il mondo. Insomma, chi aveva 15 o 16 anni quando sono usciti bestseller come “Hoss” dei Lagwagon, “666 Motor Inn” dei Satanic Surfers e “Straight ahead” dei Pennywise non farà fatica ad amare questo cd. Gli ingredienti che hanno fatto grandi certe band del decennio scorso ci sono tutti. Compresa una buona dose di testi politici e comunque impegnati. Ma se ancora non vi fidate, vista anche la giovane età del combo, sappiate che Stefan, basso e voce della band, suona anche negli Enemy Alliance proprio insieme all’ex cantante dei surfisti satanici e che nella nutrita tracklist del cd compare anche una fulminante cover degli Adhesive (band culto degli anni novanta) dal titolo “Punk is a bunch of kids with funny haircut”. Un pezzo che sembra scritto appositamente per questi tempi bui e poco incoraggianti e che si amalgama alla perfezione a canzoni del calibro “Nothing has change”, “All in vain” e “Never grow apart”.

Diego Curcio
Voto 3,5 su 5
www.myspace.com/atlaslosinggrip

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