Postit – Aroma(n)tic People

post-it2014 – Factum Est Recording

E’ una musica che parla senza aprire bocca ma che la fa aprire di stupore a chi l’ascolta, quella che i molisani Postit iniettano in Aroma(n)tic People, un modus operandi fluttuante, un’arca strumentale per chi cerca di navigare con la testa tra sogno e psichedelica o per chi vuole immergere totalmente tra i suoni il pensiero o per perdere dolcemente la coscienza di esso, otto tracce, otto direttrici immaginifiche che man mano prendono corpo fino a diventare assordanti lame di luce propria.

L’arte dei Postit è pregna della ricchezza del silenzio fragoroso, una versatilità irregolare che si fa performance in ogni istante dell’ascolto, passaggi, frenetismi, esplosioni, scoppi di grazia, elucubrazioni jazzly Free e pindarismi electro-prog Pink coffee, The day after sono la “rampa di lancio” per un ascolto/volo che è esperienza e comunicazione tra cosmi e cuori e ancora viceversa.

Come una macchia di colore su una tela di Paul Klee, l’album – ovvero il deep listening – che la tracklist mette in mostra svela una ricchezza di particolari non indifferente, tensioni Maybe e magie solitarie Coming back from sadness sono gemme compositive dense come mercurio, cariche di quel pathos, quel gioco emotivo spleen che – all’arrivo arioso di Midnight in San Nicola – assumo i colori dell’indaco, ed è allora che l’ascolto riapre gli occhi per (ri)atterrare nelle dissolvenze di un romanticismo “alieno” quanto inafferrabile.

Tra i dischi dell’anno sicuramente.

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