OvO – Cor Cordium

SuperNaturalCat
Ogni tanto fa bene scendere negli inferi della nostra psiche, soprattutto se si è in compagnia degli OvO, il duo formato dalla cantante-chitarrista Stefania Pedretti e dal batterista Bruno Dorella, boss della Bar La Muerte.
Il duo, come nei lavori precedenti, prosegue il suo viaggio verso la miscelazione dei generi più estremi: doom, metal, punk, noise, miscelandoli molto bene ed estremizzando ancora di più il tutto. Il risultato è un intrigante patchwork di sperimentazione pura e di libero flusso di idee musicali, caratterizzanti dalla voce infernale della Predetti, che negli Ovo perde le sembianze femminili, per assumere quelle di un epigono di Lucifero, da chitarre a volte deraglianti “The owls are not what they llok like”, altre che introducono una tensione psichedelica degna dei migliori Neurosis (“Smelling death around”) e da una batteria, peraltro ridotta ad un timpano, un rullante ed un piatto, per giunta suonata in piedi e priva di pedali.
Tra i brani più frenetici e che lasciano senza respiro troviamo “Penumbra Y caos”, che dopo meno di un minuto tende alla dilatazione, portata alla psichedelia lungo i quasi sette minuti e mezzo. Accattivanti i fraseggi chitarristici inziali di “Lungo computo”, che si fa subito metal-doom, mentre risulta assolutamente abrasiva “Catacombecatacombe”.
Particolarmente malefica e da incubo risulta “In ogni caso rimorso”, che speriamo sia un omaggio al bellissimo libro di Pino Cacucci.

Vittorio Lannutti

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