B:BLAST – B:Blast

B:BLAST - B:Blast

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(Elevator/Jestrai)
Dinamici e variegati questi cinque musicisti umbri dopo una manciata di Ep hanno finalmente trovato la loro strada e si sono decisi a pubblicare un disco sulla lunga distanza presso il Red House di Senigallia. Il loro sound è caratterizzato da sonorità pesanti, ma non troppo, in pratica un nu-metal contaminato con precisione e con poche sbavature e che in diverse occasioni devia verso lo stoner.
In oltre quarantatre minuti i B:Blast mantengono costante la tensione riuscendo, tuttavia, spesso ad esplodere. Un esempio eclatante di questa loro modalità di esprimersi è “Mi assisto” con una parte iniziale piuttosto melodica, che prosegue in maniera tirata, dove la tensione cresce per poi giungere ad una contemporanea interpretazione dell’hard rock.
Ad una poesia di Walt Whitman è ispirata “il canto di me stesso”, con un testo introspettivo ed autoreferenziale e con le chitarre che virano verso la musica del deserto californiano. Più in linea con il metal classico, con le classiche scale delle chitarre e con la voce che va in parallelo con le sei corde è “Indifferente”, mentre in “Te quiero (Pero te pego)” non nascondono la loro passione per i Sepultura più tribali.
Nel complesso questo cd è un buon esordio, certo i perugini dovrebbero migliorare i testi, date le ottime doti vocali del cantante Caposlini e che sarebbe meglio se li scrivessero non più con la testa di un ventenne, ma da quel punto di vista di tempo per maturare ce ne hanno, in quanto dal punto vista musicale sono a buon punto.

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