LIMBRUNIRE – La Spensieratezza

di Thanks For Choosing

La Spensieratezza sembra saltar fuori quasi per caso, un debut tra i tanti cantautori it-pop. In un periodo in cui tutti sembrano aver voglia di imparare a suonare un vecchio sintetizzatore comprato su Ebay e di metter insieme due parole per farne un testo incredibilmente triste, è abbastanza difficile dinstinguere (e aver voglia di farlo), un buon disco di qualcuno che abbia qualcosa da dire. E proprio in questo marasma di spaghetti-pop, si fa largo a spintoni Francesco Petacco, in arte Limbrunire, con il suo concentrato di malinconia estrema, mancanze profonde, rimpianti e promesse mancate. La Spensieratezza sembra un album scritto da un ottantenne, incredibilmente appassionato di italo-disco, che racconta con dedizione il suo etereo romanticismo da ventenne. Un nuovo Franco Battiato (massì, concediamoci un paragone un po’ azzardato) più centrato, sicuramente più terreno, e decisamente più triste. Su La Spensieratezza, ci si ritrova a ballare (una bella ipnosi data da una cassa dritta) su note malinconiche ed è tutto bellissimo.

Francesco Petacco lascia la sua passione calcistica (e ascoltandolo non lo si direbbe mai) per dedicarsi alla musica e ai sentimenti. Sentirsi un cane su Ci Divertiremo, raccontare il sesso orale senza sembrare mai volgare in D’emble’, sussurri di regole sociali in Decisamente Cool, elenchi di inutilità in Non è allarmante, la hit Ho-Oponopono. Ciò che davvero stupisce de Limbrunire è un’estrema capacità di mettersi a nudo, di sentirsi apertamente fragili, la libertà di poter parlare di verginità su note ballabili senza risultare mai ridicolo, i sentimenti espressi senza giri di parole. Raro in generale, ancora più raro per una voce maschile. Ne Limbrunire si ritrova un’anima pura e infrangibile, di cui è impossibile non innamorarsi a primo ascolto.

Nota di merito per Ho-Oponopono, l’ultimo singolo de Limbrunire tratto da La Spensieratezza. Ipnotica, un viaggio tra la comunicazione dei social, movenze, perdoni e verità assolute: dove non rimane che ballare fino allo sfinimento. Illuminazioni elettroniche e una deriva psichedelica. Consigliato ai romantici senza speranza, a chi si innamora sui profili Instagram altrui. Il cantautorato 2.0 per eccellenza, in un periodo in cui di cantautori ce ne sono davvero troppi.

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