Lello Tramma – Faccio un giro in tram

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Lello Ttramma esordisce in solitaria a 38 anni, ma non è un artista di primo pelo, dato che è stato il frontman del gruppo reggae/dub e rock Palkoscenico, con 4 album all’attivo. Tramma si esprime con un cantautorato che ha molti riferimenti nella nuova scuola di cantautori italiani, per intenderci l’asse che va dai romani a Brunori Sas. L’artista napoletano, inoltre, ha in tasca una laurea in sociologia, con indirizzo antropologico, che gli permettono di utilizzare chiavi di lettura di alcune dinamiche sociali italiane, grazie alle quali riesce ad essere particolarmente ficcante ed efficace nella scrittura dei testi. Lo ska-pop di “Contro tempo” o il pop-rock elettroacustico di “A quarant’anni” sono due chiari esempi di questa sua caratteristica. Ovviamente utilizza anche molti elementi autobiografici e se lo ritiene necessario non esita ad utilizzare temi già utilizzati dagli Afterhours, come l’ambivalenza di chi con i soldi di ‘papà’ si diletta a fare l’alternativo. La ballata de “Lo studente operaio” è un brano generazionale, proprio di chi si avvicina ai quarant’anni e di come si osserva sé stessi e gli altri cambiare stili di vita rispetto agli anni universitari. Il passato nei Palkoscenico emerge nella malinconica “Odio l’estate” con quel ritmo in levare alla Manu Chao e “Non mi piace” è intrisa di efficaci provocazioni e di insofferenze verso discutibili personaggi italiani. L’ironia del folk de “La festa patronale” non è molto distante da quella di Giorgio Gaber e Tramma si concede un omaggio alla figlia con “Vederti sorridere”. Con questo lavoro Tramma ha dimostra di essere un cantautore ben dotato.

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