GLINCOLTI – Glincolti

Go Down Records
Il quintetto veneto prosegue sulla strada intrapresa due anni fa con l’esordio “Visti & imprevisti”. Con l’uscita dal gruppo del chitarrista Federico ‘Jek’ Iacono, che comunque è presente come ospite, sostituito da Alberto Piccolo, il gruppo continua a proporci brani strumentali, in questo caso sono tredici, strutturati sulla miscela di jazz, progressive e funk. Con titoli improbabili, come “Relitto fantasma” o “Ruggine nel porto degli sbarchi”, il disco, in perfetta continuità con il lavoro d’esordio, è molto piacevole da ascoltare, grazie alle impennate noir de “E il gatto tornò mentre i topi stavano ballando” o alla circolarità funkeggiante di “Sud America”, o ancora all’esaltante incrocio tra funk e rhyrhm’n’blues di “Perdiamo i colpi”. L’altro ospite è Enrico Gabrielli uno dei polistrumentisti più in voga in questo momento che in questo lavoro suona flauto, percussioni ed organo.
Tuttavia, un ospite più pertinente Glincolti non potevano chiamarlo, perché come i Calibro 35 dello stesso Gabrielli, i  veneti affondano le radici negli anni ’70 e nel loro immaginario.

Vittorio Lannutti

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