Entrofobesse – Sound of  a Past Generation

Entrofobesse2016 Viceversa Records / Seltz

É sputata verità. C’è ancora una generazione – e non si discute – in grado di scolpire, giostrare super dischi di grande enfasi THCizzata da dilatare anche le succulente membrane dei woofer. Magari il problema si pone se c’è una generazione pronta ad accoglierli, ma se anche fosse la perdita – per quest’ultima –  è immensa, noi per il momento e con questo disco viviamola a mente aperta. Dopo sette anni di silenzio tornano ad incantare i siciliani Entrofobesse con Sound of a Past Generation, inno elettrico alle are rock fuzzate, vibrazioni a livello industriale, reverberi Seventies e tutto il kit completo per sbomballare per tutta la durata della tracklist, nove tracce spacey che devastano di straordinario gusto retrò.

Un mondo di riflessi e sacralità hard cova tra le tracce, un percorso per nulla innovativo ma inattaccabile sotto molti punti di vista, loro – gli Entrofobesse – sanno dove andare a colpire, la loro è già scuola e come ogni scuola che si rispetti, ha una lezione/più lezioni da insegnare a tanti iniziati dei distorsori. I quattro di Niscemi  – con le ospitate di Carlo Natoli e il bluesman Stefano Meli – producono un sound irrequieto e sognante, il climax ondeggiante di Revolution day,  un Robert Plant di riflesso Promise land, lo slackers Detroitiano Big black heart o il noise compiaciuto che sbatte Suzanne silver danno l’argento vivo, il rimanente l’oro come bene “musicale” di rifugio. Eccellenza al quadrato!

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