LA PREGHIERA DI JONAH: guarda in anteprima il video “Come l’ultima volta”

Il video racconta attraverso immagini concrete ed allusive, il piacere femminile, raggiunto con la pratica dell’autoerotismo. Anche se nel testo, c’è una richiesta urlata e persistente di riavere quei momenti “Come l’ultima Volta”, la protagonista dimostra tutta la sua forza anche da sola.

Alessandro Magno scrutava il cielo prima di ogni grande battaglia: un segno, un atto divino. I battiti di un cuore mai domo si contrapponevano alla tranquillità di nuvole a cui poco sembrava importare delle vicende umane. E poi la battaglia, il sangue, la morte. Gli occhi del figlio terreno di Zeus annebbiati dal caos, dal profumo infetto della trama della vita. L’attimo in cui tutto si rompe e muta è un vaso di Pandora pieno di dolore. Tornare indietro, riprendere l’armonica sequenza che lega due cuori innamorati. La preghiera di Jonah presenta “Come l’ultima volta”.

È la battaglia che infuria, è il cielo che scarica tempesta. È lo scavare nel terreno delle emozioni più profonde, fronteggiando un Addio che è diventato terrore, ansia, piaga. Un testo dispnoico graffia gli occhi di chi vede ogni muscolo spento dall’amore che muore, dagli sfondi che mutano e ricordano l’assenza. “Non ti dimentico più” è l’emblema di chi sa che il dolore non passa ma cronicizza, di chi ha compreso l’eterna arroganza degli addii. Nulla resta, perché nulla può restare. “Come l’ultima volta” ripetuto come un inutile massaggio cardiaco è testamento e preghiera. Un racconto senza lieto fine.

Jonah un giorno va in cantina per cercare un vecchio televisore, ma trova una chitarra e inizia a comporre dei brani. Sono molto intimi ma senza perdere quella vena aggressiva che è di tutte le passioni.

Dopo poco la sua strada musicale si incontra con quella di Alfonso, Nello e Marco e i brani iniziano ad evolversi con un sound che parte dall’indie pop, a tratti melodico, passando per il rock.

Dopo aver girato molto la Campania, anche in apertura ad artisti del panorama italiano come Calcutta, Diodato, LaMunicipal e Francesco di Bella, si sono chiusi in studio per lavorare al loro primo album seguiti dalla produzione di Luigi Salvio (Dissonanze Records).

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