Godo (come un riccio) ergo sum

Bombardati. Siamo bombardati da personaggi, influencer, tiktoker e attira like la cui unica arte è giocare a far gli artisti.
Il look, la posa, il selfie migliore: apparire per illudere di essere qualcuno.
Poi arriva lui: ‘Non me ne frega più niente di essere, di apparire’.
Lui si chiama Godo e il brano da cui è tratto il verso, “Come un Riccio”.
Il gioco è facile, Godo: Come un riccio.

Ma oltre l’autoironia c’è un manifesto di intenti chiaro e netto. Non seguire le mode per farsene di proprie, nella vita come nella musica. Sempre borderline: indie/pop, pop/dance. Le ricette si mescolano creando un profilo autonomo e indipendente.

Godo è sì un artista ma anche producer di se stesso con la sua etichetta indipendente “D’Altro Canto” – che non deve sforzarsi di apparire tale. Anzi, delle apparenze se ne frega totalmente. Chiamatelo antidivo, anti-personaggio, anti-influencer, se preferite.

L’artista che passa il tempo ad autodefinirsi e auto incensarsi, cela la mancanza di creatività, di ispirazione. Ed è proprio questa carenza di contenuti il centro del bersaglio di Come un Riccio. La formula segreta di questa canzone risiede nell’apparenza leggera e scanzonata della sua esteriorità, ma dentro i testi autobiografici rivelano la vera anima.

Per Godo è complicato rispecchiarsi nella nostra epoca, perché la società non tende al progresso, ma al regresso.

Ma perché Godo: “Come un riccio”?
Perché quando ti lasci alle spalle le insicurezze, quando accetti le tue imperfezioni esse diventano valore aggiunto, una tua peculiarità, e l’entusiasmo diffuso da questo sentimento è pari a una festa. Ecco il godimento.
Cosa conta il giudizio altrui? Perché dare peso ai leoni da tastiera (pecore nella vita reale), agli haters? Non bisogna entrare nella spirale che nasce dall’invidia e rischia di attirarci nella paura. Il bullismo nell’era digitale è ancora più subdolo, e va stroncato sul nascere.
Imparare a godere di ogni emozione, di ogni attimo.

Martino Schembri, in arte Godo, è un cantautore, chitarrista e performer romano, classe ’97. Studente al Saint Louis College of Music, inizia la sua carriera artistica all’età di 9 anni, partecipando al musical “Actor Dei”, opera che l’accompagnerà per due anni. All’eta di 13 anni prende parte al coro Sat&b di Maria Grazia Fontana, con il quale vivrà diverse esperienze televisive (Tale e Quale, 25 aprile, Domenica In) come cantante e chitarrista.

Inoltre, come corista, partecipa alla realizzazione di “Alt”, album di Renato Zero, pubblicato nel 2016 e partecipa a Sanremo 2017, accompagnando Sergio Sylvestre nella canzone “Con te”.

Dal 2018 in poi inizia un percorso cantautorale che lo porterà ad esibirsi per le prime volte in svariati live club romani. Seguono i singoli “Fantasia” e “Non mi va più”, inseriti nell’album di debutto autoprodotto dal titolo “Singoli”.

Nel 2019 Godo ha firmato come artista e manager con D’Altro Canto produzioni e nel 2020 ha iniziato la collaborazione con la label Alfredo Music insieme ad Artist First. Attualmente sta lavorando in studio al nuovo album previsto per il 2021.

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