Gli Insonia Rosa ci descrivono il 2020 in 5 brani

Gli Insonia Rosa sono un duo della Brianza tra rock e cantautorato che ha di recente pubblicato un nuovo EP dal titolo Nel momento del bisogno, tra influenze che vanno dal cantautorato rock all’indie-pop con movenze elettroniche, un genere sempre aperto a nuove contaminazioni, un’inarrestabile nuova evoluzione sonora e di scrittura che non perde mai di vista certi giganti della tradizione cantautorale italiana, complice anche la collaborazione del produttore Fabio Moretti (produttore, autore e chitarrista di molti artisti tra cui Tony Hadley, Roberto Vecchioni…).

Abbiamo chiesto loro quali sono i cinque brani che hanno descritto il loro 2020!

Nicolò Fabi – Io sono l’altro

Niccolò Fabi non si smentisce, un cantautore in continua crescita artistica. Un uomo che non ha paura di tuffarsi nelle parti più recondite dell’animo umano, quasi di inaccessibile profondità per la maggior parte di noi. Fa riflettere sui nostri limiti, ci fa volare in alto per darci una prospettiva migliore dove i piccoli problemi della vita scompaiono; rimane un senso di vuoto per tutte le volte che potevano tendere una mano e non l’abbiamo fatto.

Motta – La Nostra Ultima Canzone

Un brano che ci ha sempre colpito per l’immediatezza del messaggio che lascia spazio al fluire del suono. Basta chiudere gli occhi e il pezzo ti fa stare bene, contiene delle semplici verità e le esprime con chiarezza… è vero, se mi chiamano ragazza, mi fa un po’ male il cuore. Ci auguriamo che dopo questo periodo di riflessione, sapremo regalarci il tempo per ballare ‘la nostra ultima canzone’ è sarà un po’ come ‘vivere o morire’

Imagine Dragons – Believe

Una vera bomba, la prima sensazione è quella di un pugno allo stomaco per finire poi stesi sul ring. Ma il countdown non avviene, perché la voglia di lottare pervade ogni cellula del corpo. Ci si rialza a testa alta, pronti a dare il tutto per tutto grazie alla consapevolezza che il rock non morirà mai.

The Rolling Stones – Living In A Ghost Town

Chi meglio di una leggenda vivente può raccontare il lockdown? Loro hanno visto il mondo attraversare rivoluzioni socio-culturali, politiche e di stile. La loro musica ha la saggezza consapevole che nulla dura per sempre nel bene e nel male, ti racconta come stanno le cose senza fronzoli e merletti. Abbiamo bisogno di quella nostalgia blues e del graffio rock inconfondibile dei Rolling Stone…. eccome ne abbiamo bisogno!

The Veils – Lavinia

Un brano che, avvalendosi della dolcezza agrodolce come mezzo espressivo, genera un suono flebilmente prospettico, profondo. La malinconia è metaforica espressione delle vastità evanescenti, delle strade deserte, di un periodo incerto e di ambigua interpretazione.
I The Veils danno dignità e chiarezza al genere indie rock.

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