MAX PEZZALI in concerto a Pergine Valsugana (Trento): foto, scaletta e reportage

Foto di Matteo Scalet | Articolo di Alberto Cristofolini

Il palazzetto del ghiaccio di Pergine è pieno ed io mi sento un po’ a disagio; l’ultima volta che ho visto Max Pezzali su un palco probabilmente ero al mare, andavo alle medie , ed ero seduto su un divano, mentre Lui era in qualche piazza del Bel Paese, alle sue spalle la scritta “FESTIVALBAR” e un tizio biondo, che non faceva nulla se non ballare come se non ci fosse un domani (Mauro ci manchi).

Ci pensa il tizio davanti a me all’entrata a farmi sentire un po’ meglio: ha un giubbotto jeans con le maniche tagliate e, ad altezza del cuore, si è fatto cucire dalla mamma una toppa dei Black Flag. – Sarà del fratello maggiore – mi dice Matteo (il fotografo) spezzando l’incantesimo.

La domanda che mi sto facendo da quando sono uscito di casa è “-Ma Max le fa le canzoni degli 883 o ad un certo punta fa solo Come Mai e tanti saluti?-

Con un leggero ritardo la band sale sul palco e con stupore apprendo che alla batteria c’è Sergio Carnevale storico membro dei Bluvertigo; insieme a lui ci sono: un Dj, un tastierista, un bassista e due chitarristi, uno dei quali si occupa anche delle seconde voci e synth.

Luci spente, sul mega schermo parte un video , è il lancio di un missile, poi esplodono nastri e stelle filanti e sale il Max nazionale che spara in fila “Sempre Noi”- “Due Anime”- “E’ venerdì” e poi … “Rotta per casa di Dio”. – Allora le fa!!- Pubblico in visibilio, Max è in forma, maglia e cappellino autoreferenziali, catenona che parte dalla cintura e tantissimo entusiasmo.

Nonostante l’acustica pessima del palazzetto il concerto è godibile , la gente le canta tutte , il gruppo suona compatto, preciso. Sorprendentemente presto Max caccia “Gli anni”, e lì è pelle d’oca, non c’è niente da fare. Poi alterna il repertorio solista a quello del gruppo che ha segnato l’infanzia degli over 30.

“La dura legge del gol” (in video i rigori della finale Italia-Francia a Berlino), “sei fantastica” e poi doppietta “sei un mito” (sullo sfondo il videoclip con Mauro Repetto che si dimena !) e “Hanno ucciso l’uomo ragno”: la gente è fuori controllo a questo punto.

Max e il gruppo si prendono una pausa, rimane solo il dj sul palco a far partire un mix di pezzi dei primissimi dischi degli 883: “Non me la menare”, “S’inkazza”, “Te la tiri”, “Sei uno sfigato”, “jolly blu”.
Nella seconda parte del concerto la ricetta non cambia: qualche lentone da solista “Io ci sarò” , “se tornerai” e poi le bombe pop come “ La regina del celebrità” o “nella notte” e “Viaggio al centro del mondo”.

Verso la fine del concerto picchi altissimi di gradimento per “ una canzone d’amore” e “ la regola dell’amico” ; chiusura con “come mai”. Solito siparietto dei bis, che saranno “Nord Sud Ovest Est” e “Con un deca” inno generazionale dei ragazzi di provincia. Il concerto è finito, Max schizza via, e la gente felice si accalca al banco del merchandise. Secondo me, la maglietta che vende di più e quella nera degli 883.

MAX PEZZALI – Scaletta Pergine Valsugana (Trento)

Sempre noi
Due anime
É venerdì
Rotta per casa di dio
L’universo tranne noi
Gli anni
La dura legge del gol
Sopravviverai
Sei fantastica
Sei un mito
Hanno ucciso l’uomo ragno
Non me la menare
S’inkazza
Te la tiri
Sei uno sfigato
Non ci spezziamo
Jolly blu
Se tornerai
Nient’altro che noi
Io ci sarò
Eccoti
Ti sento vivere
La regina del celebrità
Quello che capita
Come deve andare
Lo strano percorso
Non lo so
Nella notte
La donna, il sogno e il grande incubo
Viaggio al centro del mondo
Bella vera
La lunga estate caldissima
Non ti passa più
Il mondo insieme a te
Una canzone d’amore
La regola dell’amico
Come mai
Nessun rimpianto
Tieni il tempo
Il mio secondo tempo
Nord sud ovest est
Con un deca

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