“Un giorno semplice”: intervista ad ANDREA VIGENTINI

Abbiamo parlato con Andrea Vigentini, personaggio eclettico che riesce ad essere contemporaneamente un raffinato cantautore (ha di recente pubblicato un nuovo singolo dal titolo Un giorno semplice che non dovreste perdere per nessun motivo al mondo), chitarrista di Ermal Meta (quindi sì, magari lo avete visto al Forum Di Assago), special guest dei concerti teatrali di Francesco Renga, autore (anche per Nek) e opening dell’ultimo live di Fabrizio Moro a Napoli. Leggete cosa ci ha raccontato!

1. Che significa l’amore ci perdonerà?
Significa che l’amore vince su tutto e perdonerà i nostri sbagli.

2. Andrea Vigentini sembra avere tantissime identità. C’è il ragazzo di Amici, l’autore di hit, il chitarrista di Ermal Meta ma anche il timidone di Un Giorno Semplice. Chi è davvero?
Da Amici sono passati ormai tanti anni e quasi non mi riconosco più (soprattutto esteticamente.. s’invecchia purtroppo 😅), il resto è più recente ma ti direi che sono un mix di tutto ciò che hai detto, dipende molto dal contesto in cui mi trovo.

3. Com’è stato condividere il palco con Ermal Meta? Com’è il backstage del forum di Assago?
Siamo partiti dai piccoli club fino ad arrivare ai palazzetti e sui palchi di grandi eventi come il Concerto del Primo Maggio o dell’Eurovision Song Contest, e tutto con lo stesso entusiasmo e voglia di fare del primo giorno, senza mai un problema o una discussione. Sicuramente una delle esperienze più belle e formative della mia vita. Il backstage del forum è grigio con le porte rosse… scherzi a parte è un non luogo, potresti essere ovunque, ma quando inizi a percorrere il corridoio che ti porta verso il palco e senti le voci del pubblico un po’ di sana strizza ti sale.

4. Un giorno semplice è un brano estremamente autunnale, ma è stato scritto ad agosto…
È un pezzo che suona autunnale per via delle sonorità e di una melodia piuttosto malinconica, anche se la canzone di per se ha un significato positivo. È stata scritta in estate ma non è così strana come cosa. Generalmente, per via dei tempi tecnici, i dischi di Natale si registrano in estate o subito dopo, comunque quando fa ancora caldo, e le canzoni estive in pieno Inverno.

5. E adesso?
Mi auguro tante cose belle. Il mio desiderio in questo momento è quello di portare le mie canzoni un po’ dappertutto. Non vedo l’ora che esca il mio disco e di poterlo suonare in giro.

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