THESE NEW PURITANS: leggi l’intervista a Jack Barnett

Arrivano in Italia i These New Puritans, con due imperdibili date per presentare il nuovo album Inside The Rose, uscito lo scorso marzo. Originari dell’Essex, UK i gemelli Jack e George Barnett tornano in scena ben 6 anni dopo l’uscita dell’intricato e cinematico Field of Reeds. Prima dei concerti a Bologna (13 giugno) e Milano (14 giugno), abbiamo intervistato Jack Barnett.

– Come descriveresti i These New Puritans a coloro che non ancora non vi conoscono?
Ho sempre avuto problemi a farlo. Questo probabilmente dice qualcosa su di noi come band: vogliamo essere liberi di confondere le aspettative, se è lì che ci porta lo slancio creativo.

Suppongo più semplicemente che TNP siamo io e il mio fratello gemello, che veniamo da un luogo chiamato Essex in Inghilterra, che facciamo musica, spettacoli e immagini, e che desiderano essere assolutamente diretti e assolutamente inclassificabili.

Di solito durante una conversazione io mento, e dico che siamo una band reggae folk medievale, o qualsiasi miscuglio casuale di aggettivi. Dicevamo anche che siamo lighting designer quando eravamo negli aeroporti.

– “Inside the Rose” arriva sei anni dopo “Field of Reeds”. Perché ci è voluto così tanto tempo?
Volevamo farlo bene, e a volte ci vuole tempo… In questo caso, troppo tempo! Ci siamo sentiti come se fosse ora o mai più, forse questo potrebbe essere il nostro ultimo album mai realizzato, quindi abbiamo fatto le cose per bene. E in mezzo abbiamo fatto un pò di colonne sonore, alcuni pezzi commissionati, un album dal vivo, fatto tour con una band di 60 elementi.. E mi sono trasferito in un nuovo paese, a Berlino, e ho allestito uno studio ecc. ecc …

– Quali sono le ispirazioni nel vostro ultimo album “Inside The Rose”?
E’ ispirato da tutti i miei estremi della vita. Da tutti quei momenti che ti sommergono totalmente e infrangono tutte le regole che hai nella testa. Momenti che trasformano tutto sottosopra. Estremi, sia buoni che cattivi. Mi piace l’arte così, non voglio ascoltare una canzone sull’andare a negozi.

Sia io che George pensiamo che la nostra musica debba essere più pura possibile, non è importante quanto sia poco ortodossa o poco vicina ai gusti dell’industria musicale. Da sempre mi piace la musica che è forte, non astratta, e abbiamo seguito quell’istinto.

– Come è cambiata la vostra musica nel corso degli anni?
E’ cambiata molto.
In Beat Pyramid eravamo un gruppo di adolescenti che volevano realizzare un album che non avesse nessuna delle caratteristiche tipiche di un album. Eravamo in un ambiente musicale conservatore – e siamo stati influenzati da Missy Elliot, dall’hip-hop, dai ritmi dancehall, scrivevamo canzoni sulla numerologia e sull’apocalisse! Stavamo andando dritti per la nostra strada…
Essere influenzato da quelle cose e avere un gusto eclettico ora sembra normale, ma allora era strano.
Poi di nascosto siamo diventati veramente i TNP: siamo stati ispirati e abbiamo avuto la possibilità di fare cose su cui abbiamo una convinzione totale, e questo è continuato. Siamo grati per tutto ciò, è una posizione molto fortunata in cui essere.

– Quali sono i tuoi artisti e musicisti preferiti in questo momento?
Al momento sto ascoltando Digital And Spirit – un grande duo di batteria e basso degli anni ’90. E’ molto strano e oscuro, probabilmente non è quello che ti aspetteresti se non sei a conoscenza di quella scena di dark / ambient dnb di Londra in quel momento.
Anche l’album Let’s Dance, in particolare la canzone Ricochet. Amo quel ritmo,  tutti lo sentono in modo diverso.

E la canzone The Pink Room tratta dalla colona sonora di “Fire Walk With Me”.

– Piano B. Se non fossi un musicista, cosa avresti fatto?
Probabilmente avrei seguito mio padre nel fare lavori di costruzione. Io  e George lavoravamo con lui da adolescenti, spostando macerie dai cantieri. Cose del genere.
Ci ha insegnato una buona etica del lavoro, ma ero veramente negato. Sono poco pratico… se non fossi un musicista, probabilmente sarei un terribile costruttore!

– Con chi ti piacerebbe collaborare per una canzone?
Ildegarda di Bingen

– L’ultima domanda è per i tuoi fan. Quali sono il tuo libro preferito, attore e film?
Libro: Le Storie Segrete di Procopio o Maestro e Margherita di Bugakov o Tristi Tropiques di Claude Levi-Strauss

Attori: Denis Lavant, Buster Keaton, Peter Falk

Film: ho visto Flight of Passage del ragazzo che ha fatto Embrace of The Serpent, la scorsa notte. Wow, che film. Ho tanta ammirazione per tutto quello che serve per fare un film, ammiro la gente del cinema.

THESE NEW PURITANS

13 Giugno 2019 – Locomotiv – Bologna – Biografilm Park
14 Giugno 2019 – Santeria Toscana 31 – Milano

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