La scena bolognese si allarga: intervista a BENELLI

di Thanks For Choosing

Diciamo che chi non è di Bologna si immagina una cosa un po’ così: lo Stato Sociale che vanno a cena con Cremonini, passando prima a salutare Hyppo e CIMINI che si stanno bevendo una birra durante un concerto tra universitari, e poi tutti a parlare della scena romana e baci e abbracci con i Giocattoli quando passano in zona e ai quali si vuole bene anche se non mangiano tortellini ma arancine tutto il giorno. A questo quadretto si aggiunge, quasi dal nulla, Benelli (duo in realtà di Grosseto, presto adottato dalla scena bolognese): due singoli all’attivo, il prezioso contributo artistico di Hyppo dei Keaton, Carota de Lo Stato Sociale e CIMINI e un album in arrivo. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con loro, con qualche intervento esterno!

Per prima cosa: chi c’è dietro il nome Benelli? E chi siete quando non siete Benelli?
BENELLI: Dietro ci sono Claudio e Leonardo, ci facciamo chiamare così anche quando non siamo Benelli. Però, in senso lato, possiamo dire che Benelli sono tutte le persone che lavorano su questo progetto, tipo Stefano Bazzano, Cecilia Esposito e altri.

Cosa vuol dire Benelli? Davo per scontato fosse il cognome di un cantautore invece scopro che siete un duo. É voluta la cosa? Bisogna usare il singolare o il plurale?
BENELLI: Benelli è il nome “slangato” di un nostro amico (quindi bisogna usare il singolare), ci trovavamo sempre insieme a parlare di progetti musicali assurdi, poi il nome ci piaceva e l’abbiamo tenuto per qualcosa di meno assurdo.

Come siete entrati in contatto con Hyppo, Carota e Cimini? Ci raccontate come è stato lavorare con loro? Si può dirti che siete fan gli uni degli altri? Aneddoti divertenti dallo studio?
BENELLI: Cimini lo conoscevamo già da un po’, poi Max di Manita ci ha messo in contatto anche con Hyppo e Carota. È stato tutto molto naturale perché siamo diventati amici quasi subito e questo rende tutto più facile. Siamo assolutamente loro fan e infatti all’inizio c’era sempre quella sensazione di imbarazzo, anche magari usando riferimenti dei loro brani da inserire nei nostri. Sugli aneddoti possiamo solo dire che le giornate più produttive sono state quelle dopo aver fatto serata.

CIMINI: È stato facile perché ci siamo capiti quasi subito.

Si può dire che siete fan gli uni degli altri?
CIMINI: Lo spero (ride ndr)

Aneddoti divertenti dallo studio?
CIMINI: Ho sempre preso in giro Claudio perché secondo me nelle canzoni racconta nei minimi dettagli di eventi quotidiani che gli sono successi e che può capire soltanto lui. In realtà non è così ma mi piace pensarla in questo modo.

HYPPO: gli dovevo solo produrre il disco e poi invece ormai ci esco quasi tutte le sere, quindi direi che è andata bene. La cosa divertente è che la prima volta che ci siamo conosciuti ero parecchio ubriaco e davvero non sapevo se mi sarei ricordato che faccia avevano.

Il pianoforte nelle canzoni pop passerà mai di moda?
BENELLI: Passerà di moda ma poi ritornerà, come i synth e le chitarre

Quanto c’è di autobiografico in “Firenze“? Chi è lui e qual è il posto sbagliato?
BENELLI: Molto, il protagonista è uno di noi due. Il posto sbagliato è inteso sia come un’altra città, sia come proprio il posto sbagliato al momento sbagliato.

Perchè l’esigenza di farne un fumetto?
BENELLI: Perché volevamo espandere il personaggio che diventa simbolo del progetto, la faccia di Benelli. Per questo motivo abbiamo raccontato gli episodi che portano alla storia raccontata in “Firenze” e il merito va tutto ad Emma Furlan.

Il video di Rossa invece è diretto da Duilio Scalici de I Giocattoli? Scelta casuale? E quel ragazzo dall’aria così Burtoniana del video, rappresenta bene il personaggio di “Rossa”?
BENELLI: Abbiamo conosciuto Duilio mentre suonava con I Giocattoli e ci è subito piaciuto come persona, come regista è riuscito a dare un’altra interpretazione al testo della canzone, aggiungendo quest’atmosfera fiabesca che ci sta un sacco.

In entrambi i brani c’è sempre “un altro”. Consigli a tutti i cuori infranti?
BENELLI: Scrivere canzoni aiuta.

Perchè bisognerebbe diventare fan di Benelli?
BENELLI: Perché siamo bravi e belli.

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