La provocazione di LYSA è l’arma giusta per rialzarsi: l’intervista

Ogni relazione ha caratteristiche certamente uniche, ma è innegabile che nella loro unicità trovano, tra di esse, dei tratti in comune. Uno di questi si può trovare nel momento in cui una relazione stessa finisce: una persona  ne esce meglio e una peggio. Lo sfortunato/a della situazione, se così vogliamo chiamarlo, vivrà un periodo non eccezionale caratterizzato, successivamente, da un più o meno forte senso di rivalsa rivolto sia a sé stesso che agli altri. Quest’ultimo periodo citato non delinea il momento in cui questo soggetto supera pienamente quella complicata fase, ma sicuramente sottolinea gli istanti in cui  cerca di riprendere un pieno controllo / consapevolezza della propria vita acquisendo una maggiore sicurezza, forse ritrovandola addirittura. Lysa, con il suo pezzo Kiss Kiss (Muah Muah) uscito il 9 ottobre per Canova Rec/Polydor/Universal Music Italia, ha probabilmente quest’obiettivo. D’altronde, come da lei affermato: «Ti dà quel boost di sicurezza e ti fa sentire più forte degli stronzi che ti hanno perso […]. L’ho scritto in un periodo abbastanza down, forse anche per smuovere il mio umore e quello degli altri in questo momento complicato».

E’ un pezzo che ha come tema principale la provocazione: «dedicato a chi finge di star bene con qualcuno ma poi si ritrova a volere altro e rimane in un loop di tristezza». Anche questo è un tema  intrinseco alle relazioni, ovvero l’accontentarsi di chiunque e tutto pur di non restare da soli con l’obiettivo, magari, di uscirne da persona vincente. Comunque tutto torna, e Lysa lo sa bene poiché con sfacciataggine, senso di rivalsa e provocazione lancia un messaggio a tutte queste persone dal contentino facile:

Ti regalo un kiss (muah muah muah muah) / Non lo voglio indietro / Tienilo per te / Ti regalo un kiss (muah muah muah muah) / Per i giorni tristi / Quando sei con lei”.

Essa vuole però precisare che il brano non è stato scritto pensando esclusivamente ad una sua esperienza, ma quest’ultima è allargata ad un senso comune più grande che comunque la richiama interiormente facendole venir in mente cose e persone dalle quali adesso ha ottenuto, o sta per ottenere, una sua rivincita personale. «È un pezzo per chi piange solo quando sa cosa ha perso».

Il brano è stato scritto in un solo giorno, frutto del carattere istintivo che la cantante italo – tedesca possiede. Quanto detto è inoltre dimostrato dal suo secondo singolo Todo, al quale ha aggiunto una chill version su Youtube. Vi è mai successo di vedere un qualcosa, andare in giro con gli auricolari a palla oppure che vi troviate in un posto particolare e ciò vi fa venir in mente una canzone che sembra combaciare perfettamente con ciò che state vivendo o facendo? E’ quello che probabilmente è successo a Lysa con Todo. La realizzazione di questa versione «è un modo per mostrare le good vibes che può avere il brano. È nata in estate, avevo un bosco attorno a me ed ho pensato subito a Todo cantata con delicatezza su un piano».

Trasferitasi in Italia dalla Germanaia all’età di 7 anni comincia ad approcciarsi alla musica italiana  ascoltando grandi artisti come Tiziano Ferro, Laura Pausini ed Eros Ramazzotti dai quali, cantando le loro canzoni, velocizza l’apprendimento della lingua. Un ulteriore grande attore del panorama musicale italiano dal quale trae una crescita personale, ma soprattutto professionale, è Michele Canova. Quest’ultimo ha un curriculum dalla grande portata: produttore musicale, artistico e discografico ha collaborato negli anni con molti dei più grandi artisti italiani contribuendo al loro successo. La lista è molto lunga, ne riportiamo  alcuni tra cui Marco Mengoni, Jovanotti, Adriano Celentano, Elisa, Fabri Fibra, Francesca Michielin. Il Canova, attraverso Canova Rec, mette a disposizione di artisti emergenti la sua esperienza ventennale di produttore artistico dei più grandi artisti italiani. Canova Rec, con il suo team di lavoro, segue infatti ogni fase dei progetti, dallo scouting al master dei brani degli artisti facenti parte dell’etichetta. Lysa, in merito a come è nata questa collaborazione, afferma: «Questa storia mi fa sorridere ma anche riflettere molto. La nostra collaborazione è nata grazie ad Instagram: un collega di Michele mi ha trovata e all’inizio pensava che io fossi americana, poi mi ha scritto per mettermi in contatto con Michele e per me è stato assurdo, ero felicissima, non credevo che postando delle cover qualcuno mi avrebbe notata».

Si potrebbe definir Lysa come un’artista ancora tutta da scoprire che, vista la giovanissima età, non ha ancora fatto vedere il 100% sia delle sue capacità che della sua personalità. Infatti, aggiungendo un ulteriore commento al brano la giovane cantante sottolinea: «Sicuramente questo pezzo fa vedere nuovi lati di me e non vedo l’ora di far vedere tutte le sfumature nascoste nei miei prossimi brani».

Sfumature nascoste che suscitano curiosità vista la personalità fuori dall’ordinario ed eccentrica che l’artista possiede e che trova nell’istintivtà un fattore fondamentale. Un’istintività che si ritrova nel  processo creativo di scrittura che si realizza basandosi solamente sulle sensazioni del momento e libero da influenze esterne. Lysa è ambiziosa, si emancipa da categorizzazioni e preconcetti. Resta però incline all’idea di identificarsi e appartenere alla sfera Sadcore – Dark-pop dalla quale vuole emergere per «arrivare a creare una nuova wave nel pop italiano e portare tutti nel mio mondo».

di Alessandro Pirrone

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