Intervista a DANKO JONES: “Traguardi futuri? Grammy, Dischi d’Oro e un concerto a Cosenza”

L’8 settembre, a quattro anni di distanza dall’ultima data suonata nel nostro Paese, i Danko Jones sono tornati in Italia con il tour di supporto a “Wild Cat”, album uscito lo scorso marzo su etichetta earMusic.

In occasione del concerto, tenutosi al Live Music Club di Trezzo sull’Adda (MI), abbiamo potuto raggiungere John Calabrese per un’intervista al volo in cui ci ha rivelato che, tra i traguardi personali da raggiungere in futuro, oltre a Dischi d’Oro e Grammy Awards, c’è quello di suonare a Cosenza, terra d’origine del bassista.

Prima di tutto, come sta andando “Wild Cat”? Siete soddisfatti di com’è stato accolto l’album dai vostri fan?
Finora l’uscita di “Wild Cat” sta andando bene, i fan se lo stanno godendo e abbiamo un buon riscontro. Stiamo ancora girando in tour per suonarlo e presentarlo dal vivo e speriamo di poter raggiungere più Paesi nei prossimi mesi.

“Wild Cat” può essere considerato come una sorta di rappresentazione della vostra storia musicale e di ciò che vi ha influenzato finora?
Certo, è un altro album rock in puro stile Danko Jones. Non siamo una band intenzionata a portare i propri fan verso un cambiamento drastico nello stile musicale. Non capiterà mai che ci vedrete produrre un album di symphonic metal da un momento all’altro.

Il vostro disco precedente, “Fire Music”, aveva un suono molto grezzo, ma anche “Wild Cat” trasmette un sound vibrante e pulsante. Possiamo ascoltarlo come fosse una continuazione di “Fire Music”? La scelta di lavorare per due volte di fila con lo stesso produttore ha influenzato questo risultato?
Lavorare con lo stesso produttore e nello stesso studio di registrazione in realtà ha dato un suono molto più consistente alla band. Per certi versi, alcuni suoni sono molto più “grezzi” in questo album, mentre la batteria è stata registrata esattamente allo stesso modo. Quindi sì, in un certo senso si può ascoltare “Wild Cat” come fosse una continuazione di “Fire Music”, con alcune differenze nella texture sonora.

Siete sulla scena rock’n’roll da più di vent’anni. Quali sono stati i momenti migliori della vostra carriera?
Di sicuro le parti migliori della nostra carriera sono rappresentate dall’aver avuto la possibilità di visitare tanti Paesi diversi, come il Brasile, il Sud Africa, il Giappone. E aver suonato al fianco di band come ZZ Top, GNR, Motorhead, tutte band che ci hanno ispirato e che abbiamo ammirato da tutta la vita!

Da sempre trascorrete in Europa molto del vostro tempo dedicato ai tour, come mai? Quali sono le differenze nel suonare la vostra musica da questa parte del mondo, anziché negli States o in Canada?
Passiamo molto tempo in Europa perché i fan qui sono fantastici e finora ci hanno sempre dimostrato di apprezzare tantissimo la musica suonata dal vivo. I fan europei si affezionano davvero alle band e non si lasciano trasportare dagli ultimi “trend”, dal fatto che ci siano band “cool”, come succede in Nord America. Siamo fortunati ad essere circondati di persone a cui piace la nostra musica e che desiderano vederci suonare live.

Come scegliete i pezzi da suonare dal vivo?
Con così tanti dischi alle spalle, diventa sempre più difficile. In questo tour, ad esempio, suoniamo 6 nuovi pezzi da “Wild Cat”, ma è sempre una sfida riuscire a mettere insieme una scaletta; però alla fine siamo fortunati, abbiamo un sacco di grandi canzoni tra cui scegliere.

Quali sono i vostri artisti preferiti in questo momento?
I Giuda, che tra l’altro sono italiani, di Roma, sono una band davvero fantastica, così come gli Audrey che vengono dalla Norvegia. Entrambi i gruppi ci hanno accompagnati in tour: grande musica, grandissime persone! Poi c’è così tanta ottima musica là fuori, ci piace ascoltare qualsiasi cosa dai Run the Jewels ai War Porn Industries, ai Guided by Voices e Ryan Adam, agli Hatebreed e Mastodon. Amiamo la musica, siamo avidi ascoltatori e fan.

Quali sono i traguardi che volete raggiungere in futuro?
Vincere un Grammy, vendere abbastanza da poter ricevere Dischi d’Oro ovunque! Riempire San Siro, suonare a Cosenza e portare i miei soci a Tropea.

Ultima domanda per i fan. Libro, attore e film preferiti.
Libro preferito: L’Étranger (Lo Straniero) di Albert Camus.
Attore preferito: Massimo Troisi.
Film preferito: Il Padrino – Parte II.

ENGLISH VERSION

First of all, how is “Wild Cat” going? Are you satisfied about the way your fans welcomed the album?
So far ‘Wild Cat’ release is ok, and the fans have been enjoying it. We are still touring the record and hope to hit more countries in the coming months.

Do you think “Wild Cat” can be considered as a representation of your collective musical
history and influences?
Sure, it is another rock record from Danko Jones. We are not a band that will take our fans thru a drastic change in musical style. We are not going to make a symphonic metal album anytime soon.

Your previous album, “Fire Music”, had a really raw sound, but also “Wild Cat” feels so vibrant and pulsating. Can we listen to it as a continuation of the first one? Does the choice of working with the same producer twice in a row influenced this result?
Having worked with the same producer and in the same studios actually gave a more consistent sound to the band. In a way a few sounds are more ‘raw’ on this album, but the drums were recorded almost exactly the same. So yes in a way you can listen to this as a continuation from FIRE MUSIC, that has some different sonic textures to it.

You have been in the rock’n’roll business for more than 20 years. What are the highlights of your career? If you could go back, is there anything you wouldn’t do again?
Highlights have been being able to visit many different countries, like Brasil, South Afirca, Japan. And being able to play with bands like ZZ Top, GNR, Motorhead, all bands we have looked up to and admired our whole life.

You spend a lot of your touring time in Europe, why? What are the differences in playing your
music on this side of the world instead of the U.S. or Canada?
We spend a lot of time in Europe beucase the fans are fantastic and so far enjoy watching the band live! The fans in Europe really stick with a band and are not as much caught up in the latest ‘cool’ band like north America… We are lucky to have people who like our music and want to see us play live.

How do you choose the tracks you then play at your live shows?
With so many records, it is becoming harder and harder. We are playing 6 new tracks from Wild Cat on the tour, but it is always a challenge to come up with the set lists, but lucky we have so many great songs to pick from.

What are your favourite artists and musicians in this moment?
Giuda from Rome are a fantastic band, as Audrey Horne from Norway. They both have accompanied us on the road, great music and great people.
So many great music out there, anything from Run the Jewels to War Porn Industries, to Guided By Voices and Ryan Adams, to Hatebreed and Mastodon.
We love music and are avid listeners and fans.

What are the milestones you want to hit in your future?
Win a grammy, sell enough to get Gold Records everywhere. Sell out the San Siro, play Cosenza, and take my band mates to Tropea.

The last question is for your fans. What are your favourite book, actor and
movie?
Favorite book: L’Etranger by Albert Camus
Favorite actor : Massimo Troisi
Favorite Movie: Il Padrino parte II

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