Intervista ai VENTI SETTEMBRE, quando la musica diventa laica

di Thanks for Choosing

Originari di Padova, i Venti Settembre sono una band alternative pop che fa della propria eccletticità un vero cavallo di battaglia, con uno stile capace di spaziare dalla tradizione cantautorale italiana fino al pop più moderno. Dopo aver debuttato nel 2018 con il singolo Chelsea, il 20 settembre è uscito un estratto del primo EP firmato dalla band padovana dal titolo Sempre Lo Stesso Cinema.

Venti Settembre sembra un nome molto specifico, per esser venuto fuori casualmente.
Infatti non è casuale! Si riferisce alla breccia di Porta Pia, è una data simbolo di laicità. Non ci piacciono le superstizioni, i dogmi e l’infiltrarsi nelle libertà altrui. In rapporto alla musica, essere laici vuol dire non venerare un solo genere, essere liberi di spaziare e fare sempre quello che ci piace. Vogliamo sperimentare suoni e mood diversi, parlare di tutti gli argomenti che ci interessano. L’importante è restare fedeli a se stessi, non rinunciare alla libertà creativa.

Conoscete musicalmente Pietro Berselli, il ragazzo che vi ha fatto il video? Un possibile feat?
Non solo lo conosciamo, abbiamo anche lo stesso produttore (Martino Cuman)! Abbiamo avuto l’occasione di sentire qualcosa del suo nuovo disco e siamo convinti che sarà una bomba. Direi che le premesse per pensare a un featuring ci sono tutte!

Come siete arrivati a questo EP di debutto? E in cosa siete cambiati rispetto ai singoli precedenti?
Prima di questo EP abbiamo realizzato un solo singolo: Chelsea. Sulle piattaforme online si trova un altro brano che abbiamo composto come sigla di un festival che si tiene dalle nostre parti, siamo stati contenti di farlo e ci siamo divertiti ma non ci rappresenta da un punto di vista artistico, è una sigla. Abbiamo inciso Chelsea senza una grande attività live alle spalle, quindi poi ci siamo concentrati soprattutto su questo, abbiamo lavorato sodo agli arrangiamenti delle canzoni e abbiamo raggiunto una consapevolezza maggiore di chi siamo e cosa vogliamo fare. Crediamo che l’EP Sempre lo Stesso Cinema rappresenti una sintesi precisa della musica che facciamo, nelle sue diverse declinazioni. Siamo molto soddisfatti del risultato e speriamo possa piacere a quante più persone possibili!

La scena padovana sembra imporsi come antitesi della scena romana, siete d’accordo?
Ci sono tante nuove band molto valide a Padova, che è una città ricca di idee e occasioni per manifestarle. Siamo fortunati ad avere nel nostro territorio realtà che favoriscono l’espressione e la crescita degli artisti organizzando festival e momenti di aggregazione all’insegna della musica. Non ci sembra di essere in antitesi con la scena romana più di quanto lo fossero la scuola romana e quella genovese negli anni ’60/70.

Avete in programma qualche data live? Nel migliore degli universi possibili, come dovrebbe suonare un vostro concerto?
Stiamo progettando un tour di presentazione dell’EP nel nostro territorio, poi si vedrà! Per noi l’attività live è molto importante, siamo una live band e quando siamo su un palco ci sentiamo a casa. Nel migliore degli universi possibili staremmo a suonare in giro per l’Italia da aprile a settembre e chiusi in studio a comporre e incidere da ottobre a marzo! Sarà banale ma ciò che conta per noi è che le persone si emozionino ascoltandoci. Un concerto è una sorta di dialogo con il pubblico e se il pubblico ti risponde non esiste soddisfazione più grande.

Una band che vi mette tutti d’accordo?
I Baustelle!

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