Intervista ai CRISAORE, mitologia greca made in Genova

di Thanks For Choosing

Chi sono i Crisaore, speriamo di scoprirlo presto con il loro nuovo album in uscita per Romolo Dischi. Nell’attesa, hanno pubblicato un singolo a tinte pastello come la fine dell’estate dal titolo Sogno che li consacra già come una delle realtà dream pop più interessanti in Italia.

Crisaore. Una band di grecisti?
Nella nostra band ci sono purtroppo più ingegneri ed economisti che umanisti ma siamo super fan di alcuni personaggi mitologici onirici ed immortali come Medusa. Crisaore è il nome scelto per rimandare appunto a lei, che per un lungo periodo di tempo poco prima che la band si formasse, ritornava spesso nei testi di Giulia (Crisaore è infatti il figlio di Medusa). Ai ragazzi è piaciuto foneticamente e così il nome è stato adottato da tutti.

Direi che vi si può tranquillamente incastrare nel genere dream-pop, un genere che forse non ha molto spazio in Italia. Sapete di altri che fanno dream pop in Italia? Siete in contatto con qualche band della scena?
È vero, è un genere che magari è meno conosciuto o facile di altri in questo momento ma crediamo che in questo momento sia più che altro una questione di trovare i giusti canali comunicativi. Tra musicisti amici e conoscenti, ci sentiamo affini al sound di progetti come Leyla El Abiri e Marte, entrambe di Genova, o come i piemontesi LoStraniero.

Ma che poi alla fine, dopo questo singolo, siete più Dream o più Pop?
Inutile dire che le etichette stiano strette a tutti. I primissimi brani che abbiamo scritto si possono catalogare come sognanti, malinconici, appesi, anche se in realtà sono stati scritti in un periodo positivo della nostra vita. Sogno invece è un pezzo allegro che è nato in un momento tosto ed impegnativo per tutti per diversi motivi. Magari la nostra musica rispecchia semplicemente la natura umana del volere quello che non hai ed essere quello che non sei.

In che locali si suona a Genova? E quanto il vivere sempre al mare si riflette sulla vostra musica? Come suonerebbe i Crisaore se fossero di Roma?
D’inverno dovreste sicuramente fare un salto al Cane e d’estate ai Giardini Luzzati per un bel concerto. Per un buon negroni invece vi consigliamo la Negroneria genovese dove spesso lavora Pol.
Genova è una città che lascia il segno, e ancora di più i suoi burberi abitanti in realtà dal cuore grande. Se i Crisaore fossero stati di Roma magari sarebbe stato più facile ampliare le nostre conoscenze velocemente ma a livello di sound saremmo sempre noi, a sognarci il nostro mare e a scrivere hit estive tutto l’anno ah ah.

Su che percorso si stanno instradando i Crisaore? A quando un album?
Stiamo cercando di scrivere cose sempre più vere, togliendoci di dosso alcuni preconcetti e maschere di quando eravamo più piccoli, sempre nel nostro stile che non sarà mai schietto come uno schiaffo in faccia ma speriamo fruibile come un bel dipinto. Il nostro primo disco uscirà in autunno per Romolo Dischi (un’etichetta proprio di Roma).

Da quale brano dovremmo iniziare ad ascoltarvi?
Sempre dall’ultimo, che è quello che al quale noi musicisti vogliamo dare maggiore fiducia, quindi in questo caso ‘Sogno’. Probabilmente però per iniziare a conoscerci bene consigliamo ‘Quando c’è’, singolo del nostro primo mini ep disponibile su Spotify e youtube. Quando in autunno uscirà il disco ci direte la vostra canzone preferita?

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