Intervista agli organizzatori del BIG BANG Music Fest 2016

Ciao ragazzi, subito una domanda, nata spontanea dopo aver visto un filmato dell’edizione dello scorso anno. Se non erro ho letto in giro che avete superato le 30.000 persone in 5 giorni. Come avete fatto? Mi spiego meglio, so che quella del 2016 è la vostra V edizione e che all’inizio eravate in pochi volontari e soprattutto con poca esperienza nell’ambito di organizzazioni di manifestazioni musicali, se non erro. Come è stata possibile una crescita così grande?
Ce lo chiediamo spesso anche noi, sempre più stupiti dall’enorme seguito che ha avuto la manifestazione!

No dai, a parte gli scherzi…
Crediamo che il merito stia in un insieme di fattori; in primis la collocazione geografica di Nerviano: siamo proprio in mezzo all’asse del Sempione, la location è vicina sia per chi proviene da Milano, sia per chi arriva da Varese o Como, ad esempio.

Siamo quel paese di provincia dal respiro metropolitano, dove fino a poco tempo fa non c’era nulla, ed ora c’è tutto: servizi, collegamenti, opportunità. Un altro fattore importante è da riscontrare nell’entusiasmo che i Soci Fondatori hanno trasmesso ai pari età; questo ha permesso all’associazione Giovani Nervianesi di crescere molto velocemente, passando nel giro di pochissimo tempo da 10 ad oltre 100 iscritti: il passaparola per veicolare un evento in questo caso diventa uno strumento fortissimo! Terza ma non meno importante ragione, a nostro parere, la scelta degli artisti che si esibiscono: ci lavoriamo molto, davvero, contattiamo di persona decine e decine di agenzie, cercando di coniugare il nostro gusto musicale con ciò che succede, appunto, nel mondo della musica: stiamo attenti a quali artisti usciranno con l’album nuovo, a chi ha già suonato nelle nostre zone e che richiamo ha avuto etc…

Inoltre andiamo molto orgogliosi del reparto comunicazione! Utilizziamo molto del nostro tempo per la pubblicità mirata e per la promozione, sia web che cartacea. Insieme al reparto artistico, è quello nel quale investiamo anche più denaro. D’altronde, come diceva Henry Ford, “le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina.”

Collegata alla prima domanda, come è stata la risposta dalle istituzioni locali e dalle amministrazioni cittadine? In genere questi eventi non sono sempre visti di buon occhio e spesso capita che ci siano mille difficoltà da dover fronteggiare e che ostacolano lo svolgimento del festival.
Ad oggi i rapporti sono ottimi, altrimenti non esisterebbe nessun Big Bang Music Fest, poiché l’intero evento si svolge su suolo pubblico. L’Amministrazione Comunale di Nerviano ha sempre appoggiato pienamente i nostri progetti, facendo da garante istituzionale anche verso altre realtà come la Commissione di Pubblico Spettacolo o le Caserme dei Carabinieri vicine. Questo non significa certo avere agevolazioni, perché più di ogni cosa gli amministratori esigono precisione e rispetto delle regole. Ma quando trovi persone disposte a spiegarti per filo e per segno come e cosa fare (la burocrazia è infinita) tutto diventa più semplice, bisogna solo organizzarsi e rimboccarsi le maniche. Il nostro Sindaco ha sempre messo la faccia per noi, fidandosi ciecamente di tutto quello che promettevamo di fare in termini di sicurezza ed organizzazione. Siamo riusciti a non deluderlo.

bigbangmusic2016

La vostra line up è sempre molto variegata e di qualità. A dover esser sinceri, si discosta dalla stragrande maggioranza di festival che ciclicamente ripropongono più o meno gli stessi nomi. In base a cosa effettuate le vostre scelte artistiche? Chi se ne occupa?
Grazie mille, siamo felici di avervi trasmesso questa sensazione! Come dicevamo sopra, ce ne occupiamo direttamente noi, contattando tantissime agenzie e seguendo dinamiche come album in uscita, tour all’inizio o alla fine etc. La scelta comincia almeno otto mesi prima, con una riunione tra tutti i Soci nella quale ciascuno segna 10 nomi della propria “lista desideri”. Succede proprio che si ritagliano più di 100 bigliettini, rigorosamente anonimi, sui quali appunto si scrive chi si vorrebbe portare al festival. Dopodiché si aprono, e su di una grande lavagna si riporta quanto espresso. Si cominciano a contattare per primi gli artisti con più preferenze espresse tra i soci, poi via via gli altri, fino a definire la line up completa. Nello specifico, infine, due soli Giovani Nervianesi ricevono il compito di interfacciarsi con i vari booking.

C’è un festival, italiano o straniero, a cui vi siete ispirati, sin dall’inizio, come traguardo da raggiungere? Se sì quale e per quali aspetti?
Ci siamo ispirati fin dall’inizio al Parabiago Rugby Sound, festival di caratura nazionale organizzato dai nostri cugini/amici di Parabiago. Si tratta di una manifestazione con molta storia alle spalle, oggi in grado di ospitare il meglio che c’è in Italia e non solo.

Il nostro sogno è arrivare sempre più vicino al loro livello. La loro natura è come la nostra, un gruppo di amici, volontari, diventato una grande famiglia, con un’obbiettivo comune.

Cosa invece vi siete detti sin dall’inizio che non volevate per ciò che stavate creando?
Non volevamo creare una semplice festa della birra. Volevamo fin da subito dare vita ad un festival musicale dove la qualità delle esibizioni proposte fosse il motivo principale per venirci a trovare. Poi, d’accordo, puntiamo anche a vendere ottimo cibo e birra di qualità, essendo l’unico modo che abbiamo per rientrare nei costi. Ma siamo felici se le persone stanno sotto il palco, piuttosto che sedute ai tavoli.

Ci raccontate un aneddoto particolarmente significativo successo in una delle scorse edizioni? Potete anche non fare nomi, così vi sentite più liberi…
Ce ne sarebbero davvero tanti, comici e meno comici 🙂
Ci piace però ricordare con nostalgia la terza serata del terzo anno. Avevamo in programma il live dei Motel Connection, e tutto lo staff non vedeva l’ora di conoscere Samuel Romano. Quello è stato il nostro primo sold out. Il momento più emozionante, nel quale ci siamo accorti davvero della portata dell’evento, è accaduto quando il loro tecnico luci ci ha chiesto una mano per smontare, DURANTE il concerto, due luci strobo da 5KW, enormi. Bene, Pierfunk si stava divertendo così tanto che ha voluto tenerne una in mano, salire in piedi sulla transenna, ed illuminare tutto il pubblico per due lunghissimi minuti. Brividi.
La serata di quest’anno a cui NON si può proprio mancare? Sappiam bene che non vi potete sbilanciare, ma se doveste proprio scegliere?
Se dovessimo scegliere, o comunque dare un consiglio…il sabato 4 giugno sarà qualcosa di magnifico! Tanta musica elettronica/strumentale, un Dj set dei Planet Funk da pelle d’oca, Aucan e Dardust che, a nostro parere, sono dei geni assoluti…e poi è sabato, si andrà avanti tutta notte!

In bocca al lupo per il Festival, e vi lascio con questa domanda: un artista straniero che vorreste portare alla prossima edizione?
Crepi il lupo 🙂
Per la nostra dimensione, dove la caratteristica principale è l’INGRESSO GRATUITO SEMPRE, sarà molto difficile riuscire a trovare qualche nome che abbia il giusto appeal unito al giusto cachet. Se dovessimo trovare un bello sponsor (speriamo 😛 ), il sogno è MANU CHAO.

Grazie mille per l’intervista ragazzi, siamo onorati! Vi aspettiamo al Festival!

 

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