Intervista agli IN JUNE: il debutto Years e la nuova scena romana

di Thanks For Choosing

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con gli In June, band di Roma che ha di recente pubblicato il suo nuovo singolo dal titolo Yearsinfluenze che vengono dal mondo rock elettronico degli XX ma anche pop à la Lorde. Ecco cosa ci hanno raccontato a riguardo!

Chi erano gli In June prima di essere gli In June?
Abbiamo iniziato a suonare insieme per la nostra passione comune per la musica. Scrivere e arrangiare insieme ci divertiva e ci stimolava a migliorarci e ci ha spinto a creare questo progetto. Abbiamo suonato tantissimo in giro e il nostro lavoro ci ha portato fin qui a presentare il nostro primo singolo “Years”.

E in che modo questo Years è l’inizio di un nuovo percorso?
Years è il nostro debutto sulle piattaforme digitali, è il primo singolo che pubblichiamo come in June. Per noi è la sintesi di un progetto, è un primo assaggio della nostra identità artistica e musicale, che vogliamo finalmente condividere con un pubblico più vasto.

In definitiva, di cosa parla Years? E come nasce un vostro brano?
Years parla della forza costruttiva e insieme distruttiva dei rapporti, di una sofferenza che nasce dalla ricerca vana di qualcuno che in qualche modo se ne è andato, una ricerca disperata che spesso porta a perdere anche sé stessi.
Solitamente quando scriviamo ognuno di noi porta un’idea di una melodia e da lì costruiamo tutti insieme l’arrangiamento del brano, mentre per quanto riguarda il testo solitamente lasciamo che sia Dan ad esprimere quello che poi sarà lei stessa a cantare e interpretare sul palco.

Esiste una scena romana? Chi ne fa parte?
La scena romana è presente e attiva e ci ha permesso di farci strada facendoci ascoltare in parecchi locali dove gli appassionati di musica possono scoprire tanti nuovi giovani artisti emergenti che propongono musica inedita. Infatti la forza della scena romana è che promuove la musica originale con festival e contest, aperti ad ogni genere, senza distinzioni. Non a caso alcuni degli artisti che al momento sono all’apice in Italia sono proprio romani.

Quali sono le vostre influenze musicali? Qualcosa che non ci aspetteremmo?
Aurora, Daughter, The XX: sonorità spesso glaciali e piene di energia che ci influenzano molto.
Qualcosa di inaspettato, invece, sono le chitarre acide e i testi taglienti dei Placebo.

Cosa c’è nel futuro degli In June?
Di certo nel nostro futuro ci sarà tanta musica! Dopo Years seguirà a breve un secondo singolo, a cui già stiamo lavorando. Un pezzo a noi molto caro che svelerà altre caratteristiche del nostro progetto. Siamo già impazienti di condividerlo con tutti!

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