Intervista ad ETT: But diamonds are a girl’s best friend

di Thanks For Choosing

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con ETT, cantautrice elettronica raffinata e piuttosto strana, diversa da tutto quello che sentirete in questo strano 2020. Dietro il nome di ETT c’è Gaya Misrachi, ragazza triestina che ha pubblicato da pochissimo un nuovo singolo dal titolo Diamante per Pulp Dischi, in bilico tra pop, elettronica e cantautorato. Un brano, Diamante che nasce in periodo di quarantena e quindi totalmente homemade, in cui ETT ha saputo dare il meglio delle sue qualità non solo canore ma artistiche a 360 gradi, curando anche l’artwork della cover. Ecco cosa ci ha raccontato!

Ciao Gaya, grazie mille per aver accettato l’intervista. Come hai passato questo strano periodo di quarantena? E cosa pensi possa aver “insegnato” alla musica l’isolamento in cui ci siamo ritrovati in questi mesi?
Questa quarantena l’ho passata a Novara, assieme al produttore con cui creo e con cui condivido gran parte di questo progetto, Luca Pasquino, ci siamo muniti di un microfono a condensatore e abbiamo cercato di arrangiarci con quello che avevamo in casa, ricreando uno studio di registrazione all’interno di un armadio pieno di vestiti. E’stata un’esperienza molto interessante, piena di idee, questo isolamento ci ha portato a creare un vero e proprio laboratorio di idee. Credo che la musica abbia appreso da tutto ciò quanto questo campo lavorativo sia vulnerabile e poco tutelato a livello sociale. Con la consapevolezza di ciò ci stiamo attivando per far si che le cose cambino, ogni artista nel suo piccolo dovrebbe partecipare a questa rivolta e far sentire il peso delle nostre voci affinché cambi qualcosa a riguardo.

In definitiva, di cosa parla Diamante?
Diamante ha un testo molto interpretabile, parla di una realtà fragile e della naturalezza con cui le cose attorno a noi mutano di continuo, mostrandosi in varie sfaccettature, adattandosi alle nuove condizioni in modo spontaneo un pò come è successo in questi giorni di stallo.

Ci racconti il suo processo di creazione “casalinga” durante la quarantena?
Per la realizzazione di Diamante abbiamo dovuto fare diverse prove affinché la voce risultasse isolata dai rumori esterni. Quindi per fare ciò, abbiamo messo un microfono a condensatore (da studio) all’interno di un armadio, successivamente le tracce sono state mandate al fonico Giacomo Zambelloni che si è incaricato del mix e del master.

Per quanto riguarda la parte dell’ArtWork mi sono dovuta adeguare e devo dire che ne sono rimasta piuttosto soddisfatta nel cercare nelle soluzioni semplici ma efficaci. Per realizzare la foto della copertina ho utilizzato uno spazzolino da denti che come texture aveva un intaglio simile a quello di un diamante.

Partiamo dalle basi, come mai il nome ETT e come puoi spiegarci in poche parole l’immaginario che vuoi evocare con la tua musica? Qualche influenza che non ci aspetteremmo?
Il nome ETT nasce da un tag che mi sono assegnata quando avevo 16 anni e frequentavo il liceo artistico, in quel periodo stavo iniziando ad acquisire una certa personalità ed identità riconoscibile nei miei disegni, così ho iniziato a pensare che quel tratto distintivo sarebbe potuto diventare l’inizio di un progetto artistico.

Gli artisti da cui attingo sono molteplici, non saprei definire con esattezza da dove arrivino le mie influenze.

Esiste una scena musicale triestina? Chi ne fa parte?
Certo! Esiste eccome, a Trieste la scena musicale è molto attiva ma a parer mio poco valorizzata, dovrebbero esserci più strutture disposte ad accogliere la musica dal vivo.

Come grandi artisti triestini potrei citarvi: le Swing Deal con Giovanna Rados e Lucy Passante, Jacopo Tommasini, Federico Seraffini, Stefano Bigontina, loro sono solo alcuni dei musicisti che attualmente sono attivi nella scena musicale triestina, artisti con cui sono cresciuta musicalmente fin dagli albori del mio percorso.

Prossimi passi per il tuo progetto?
Per il futuro ho grandi aspettative, quello che vorrei sarebbe di poter ampliare la cerchia di collaborazioni in questo progetto, permettendo a me e a chi mi sta supportando di entrare a contatto con artisti di grande talento e poter crescere assieme.  Ho tanto da dire e tanta voglia di creare e lavorare sodo affinché questo avvenga.

Tags

About the author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.