Intervista a Savnko, elettronica fino a Londra e ritorno

di Thanks For Choosing

Abbiamo conosciuto Savnko, produttore e compositore elettronico classe 1996 che il 14 marzo pubblicherà il suo primo album dal titolo Epic Arguments per Pitch The Noise Records, un nuovo capitolo che si muove esattamente tra ambient e techno, tra bianco o nero, tra Londra e il suo ritorno a Milano. Ecco cosa ci ha raccontato!

C’è qualcuno di cui sei fan che fa qualcosa di simile a te?
Posso sicuramente dire di avere influenze musicali che arrivano da ogni dove.
Non seguendo io stesso un genere in particolare e cercando di essere sempre il più vario possibile in quello che faccio, non saprei dirti di qualcuno che fa cose simili.

In che modo questo disco descrive il tuo periodo a Londra?
Ogni traccia del disco è una rivisitazione di alcuni degli svariati lavori prodotti li.
Ormai un anno fa, ho scelto quelli di cui avevo un ricordo memorabile e ci ho messo mano.
E questo è il risultato.

E in che modo il soggiorno a Londra ha cambiato la tua formazione musicale?
Avevo un coinquilino che suonava con i vinili e a volte ovviamente si finiva in qualche negozio di dischi.
Mi si è aperto un mondo totalmente nuovo, musicalmente parlando.
È partito tutto da li, ero sempre circondato da musica di ogni genere e molte delle influenze musicali che ho ricevuto li, sono state secondo me quelle più importanti durante tutto il mio percorso.

E come mai la scelta di usare solo riferimenti, copertina e foto in bianco e nero?
La foto è stata scattata in metropolitana da uno dei ragazzi di Bulbash, un collettivo di Milano con cui ho collaborato per la realizzazione della copertina e con cui spero di lavorare di nuovo.
La foto originale era in bianco e nero e così è rimasta.
Il disegno che precede la foto è mio invece, si tratta di un puppet che mi capita di disegnare spesso e che mi accompagna ormai da tempo.

Sentiamo sempre di più parlare di musica neo-classica, potresti ritrovarti in questa definizione?
Non saprei, sicuramente spero sia qualcosa di nuovo.
Cosa dovremmo assolutamente sapere, prima di ascoltare questo disco?
Che è il primo e ce ne saranno sicuramente altri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.