Intervista a Raffaele Calvanese, autore del libro “Di che cosa parla veramente una canzone”

Giornalista musicale, conduttore radiofonico e, ora, autore, Raffaele Calvanese arriva sugli scaffali delle librerie con una raccolta di racconti, ognuno ispirato da una canzone: “Di che cosa parla veramente una canzone”Lo abbiamo intervistato.

D: Ciao, Raffaele: prima di tutto presentati ai nostri lettori.
R: Sono un giornalista musicale e uno speaker radiofonico, tutto quello di cui scrivo rappresenta per me, prima di tutto, una passione. Oltre alla musica ci sono anche i libri tra le mie passioni, anche se prima delle opere mi interessano le persone e le storie che si nascondono dietro dei semplici titoli.

D: Hai da poco scritto un libro dal titolo “Di che cosa parla veramente una canzone”. Ecco, partiamo dal titolo: è una citazione diretta ai Tre Allegri Ragazzi Morti?
R: Esatto, il libro è costellato di citazioni di canzoni, dischi e testi che i più smaliziati coglieranno di certo, chi invece è meno avvezzo ad un certo catalogo musicale italiano avrà modo di conoscere qualche brano che a mio parere ha segnato una tappa importante nella piccola storia di una certa musica alternativa italiana.

D: Subito dopo il titolo viene la prefazione. Che, per il tuo libro, è affidata a una delle personalità musicali più importanti d’Italia (per quanto mai troppo sotto i riflettori), e cioè Francesco Di Bella: come mai hai scelto di proporlo proprio a lui?
R: Francesco di Bella, con i suoi 24 Grana, ha segnato la crescita di chi come me si è mosso in Campania sotto i palchi dagli anni 90 fino ad oggi. La sua influenza su un periodo importante della mia vita ed anche delle persone che mi stavano vicino è stata la scintilla per provare a raccontare come la musica riesce a legarsi alle esperienze, spesso fondamentali, delle persone. A prescindere dal genere che si ascolta questa è una dinamica universale a mio modo di vedere. Non a caso “Pikkola Kanzone per K” è stata una delle prime storie che ho scritto.

D: Arriviamo al libro vero e proprio: com’è strutturato?
R: La struttura è molto semplice, l’introduzione e la conclusione rappresentano la storia del narratore che è uno speaker radiofonico. Attraverso le canzoni che gli ospiti del suo programma gli richiedono riesce ad entrare nelle loro vite e nelle esperienze legate a quei brani. Ogni brano rappresenta una finestra che si (ri)apre nella vita delle persone e questo libro prova a metterne in fila qualcuna.

D: Come sono state scelte le canzoni che danno vita a questi racconti?
R: Le canzoni che si trovano all’interno del libro sono tutte scelte a cui io personalmente mi sento molto legato. Durante la scrittura delle storie ho provato prima di tutto ad avere in mente una serie di titoli e poi a trovare le storie adatte al tipo di atmosfera che la canzone richiamava. Altre volte invece è stata la storia a richiamare in mente un brano, ma fortunatamente il matrimonio tra storie e canzoni non è mai stato forzato ma è sempre avvenuto molto naturalmente.

D: A questo punto, la domanda è doverosa: una canzone parla solo tramite il testo o anche le sole note riescono a “parlare”?
R: Ognuno ha la “sua” musica. Grazie all’attività di giornalista musicale ho avuto modo di conoscere tanti artisti che hanno fatto della musica strumentale uno strumento potentissimo, vedi ad esempio Bruno Bavota. Io stesso quando scrivo amo ascoltare come sottofondo artisti che hanno pubblicato dischi strumentali, l’assenza di parole può aiutare l’ascoltatore a creare un mondo più personale, non suggerito da parole altrui, almeno per me è stato così.

D: Una domanda al Raffaele giornalista: come ti approcci alle realtà emergenti autoprodotte del paese?
R: La ricerca di musica nuova per me è la vera linfa che tiene viva la passione per quest’attività, non è una passeggiata di salute però. Vengo chiaramente dall’ascolto dei grandi maestri e dei classici della musica internazionale, ma se non dedicassi la maggior parte del tempo alla ricerca di musica nuova mi sarei già stancato di parlare sempre degli stessi nomi che girano da decenni. Per questo la curiosità e la voracità verso nuove proposte penso sia la caratteristica principale per riuscire a scovare i mostri sacri del domani.

D: Hai ascoltato qualcosa di interessante, ultimamente? E credi ci sia spazio per le tante realtà autoprodotte che giornalmente si promuovono?
R: L’evoluzione del mercato musicale e la disponibilità a costi contenuti di strumentazioni che permettono di autoprodursi dischi da casa hanno creato una democratizzazione spietata del mercato musicale che rende più difficile riuscire a scegliere. La proposta è aumentata in maniera esponenziale e spesso la discriminante nel successo di un artista è data più dal marketing che dalla qualità del prodotto. Nonostante ciò almeno nel panorama campano che conosco meglio, essendo il mio territorio di riferimento, ogni anno escono dischi validissimi: cito per tutti i Nu Guinea che hanno dimostrato come anche usando il napoletano si può dare una lettura moderna ad un genere capace di girare il mondo intero.

D: Tornando a “Di che cosa parla veramente una canzone”, ci sarà un volume 2?
R: La prima bozza del libro conteneva molti più racconti di quelli che alla fine sono arrivati alla pubblicazione, per questo motivo ed anche perché ci sono molte altre canzoni e storie che vorrei raccontare credo che qualcosa verrà fuori, anche se non so ancora in che formato. Per ora però mi concentro sul portare in giro le storie del primo libro fino a che ci sarà qualcuno che avrà voglia di leggerle ed ascoltarle

D: Progetti attuali e futuri?
R: Ho in mente storie che richiedono più spazio per essere raccontate, per questo il primo progetto è di continuare a scrivere magari anche in forme che non siano il racconto breve. A latere continuo ad ascoltare musica e a portare nuove proposte nel mio programma The OtherSide.

D: Saluta i nostri lettori.
R: Grazie a tutti per l’attenzione e l’interesse verso la musica e le storie che ho raccontato. Attorno alle canzoni si legano sempre mille storie e sulle vostre pagine io per primo ne ho scoperte tantissime.

LINK: http://www.scatoleparlanti.it/prodotto/di-che-cosa-parla-veramente-una-canzone/

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