Intervista a NOVAMERICA

“Una canzone per l’estate” è la tua prima avventura in italiano, visto che prima cantavi in inglese. Perché hai deciso per questa svolta radicale? Com’è il processo di adattamento a una lingua diversa?
Fin da piccolo la musica che mi emozionava di più era quella italiana, specialmente Lucio Battisti. Ho scritto in inglese fino a qualche anno fa perchè era la lingua che mi consentiva di non variare la melodia; scrivevo in modo più musicale che testuale. Solo recentemente, forse grazie ad un pizzico di maturità in più, ho sentito l’esigenza di avvicinarmi a quello che sento maggiormente comunicativo e mio.
Scrivere in italiano è più complesso; chi ascolterà il brano capirà con chiarezza quello che dici sia a livello semantico che emozionale. Ognuno di noi sviluppa una certa cultura e percezione delle parole nella propria lingua.
Inoltre la metrica italiana pone più ostacoli: la nostra lingua non è ricca di parole a una sillaba o parole che finiscono con un accento, quindi è più difficile incastrare le parole nella melodia.

Il tuo sound è stato presentato come “rock adriatico”. Come spiegheresti tu questa definizione?
Questo dovresti chiederlo alla mia etichetta! Sicuramente descrive bene il sound di “Una canzone per l’Estate”, un rock che risente molto della propria collocazione geografica, quindi anche un po’ provinciale se vuoi. Il mio Adriatico è quello di Jesolo, Caorle, Sottomarina…luoghi poco Indie direi.

A quale mondo ti senti più vicino? Quello del rock o quello dell’indie pop nostrano?
La parola Rock, almeno qui in Italia, fa venire in mente gli ACDC o Radio Virgin, non mi sento legato a quel mondo. Se per rock invece intendiamo il voler spingere il sound verso qualcosa di più aggressivo allora sì. Ho sempre amato l’attitudine dei Led Zepelin, di Hendrix, dei Beatles, dei Blur, dei Nirvana, è rock no? Ci tengo che la mia musica mantenga quel piglio.
All’indie pop italiano non mi sento legato perchè non lo ascolto, mi sento legato molto alla musica italiana in generale.

Il tuo nuovo singolo è una canzone… per l’estate. Però l’estate sta proprio finendo. Come mai hai deciso di pubblicarla alla fine della stagione?
Ci è sembrato sensato far uscire a fine estate un brano che è un preannunciato anti tormentone.

Com’è nata la tua collaborazione con l’etichetta Rokovoko? Che valore aggiunto può portare secondo te al tuo progetto?
Mi scrisse Matteo Buzzanca un paio di anni fa dicendomi che avevano ascoltato il mio primo disco ed era piaciuto molto, erano alla ricerca dei loro primi artisti. Dopo il primo incontro promisi di fargli ascoltare i miei nuovi brani in italiano quando sarebbero stati finiti; fortunatamente sono piaciuti subito. Rokovoko mi mette a disposizione le proprie competenze artistiche e promozionali; collaborare con loro mi entusiasma perchè aumenta le mie capacità di scrittura e di visione sui brani oltre a darmi la possilità di essere ascoltato in tutta Italia.
Non ho più la sensazione che le mie canzoni rimarranno nel salotto di casa mia.

Quali erano i poster che avevi appesi in cameretta da bambino?
Quello di Sabrina Salerno e quello di Lorella Cuccarini a dire il vero. Avevo anche un calendario Max di Alessia Marcuzzi che ricordo con molto piacere. Se vuoi sapere chi era il mio primo idolo devo dirti Roberto Baggio, mentre la prima band che ho ascoltato assiduamente sono stati i Guns N’ Roses a 8 anni, avevo anche una loro t-shirt.

Che tipo di persona è Novamerica quando non è Novamerica? Cosa ti piace fare maggiormente nel tempo libero?
Faccio una vita abbastanza normale, ho un’agenzia web e lavoro tutti i giorni, alla sera e nei weekend scrivo musica. Mi piace guardare il calcio e gioco in una squadra amatoriale del mio paese. Nel tempo libero mi piace fare dei giri con la mia ragazza.

Qual è la tua più grande paura?
Ho paura che il mondo, in particolare l’Italia, possa andare talmente a rotoli da ritrovarmi senza un soldo quando non avrò più energie fisiche e mentali, da vecchio quindi.
Ti posso dire di cosa non ho paura: non ho paura di perdere il lavoro oggi e non ho paura di non avere successo.

Quali sono i progetti per il futuro? Ci sarà un disco all’orizzonte? Qualche tour?
Certo, con Rokovoko Records stiamo preparando l’album e i nuovi singoli. Aspettatevi un altro brano il prossimo inverno e l’intero disco in primavera.
Inizierò l’attività live molto presto con la mia band, probabilmente in autunno.

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