Intervista a MILLE: la felicità spesso si trova solo a un palmo da noi

E’ da poco uscito “Animali”, il singolo d’esordio di Elisa Pucci, in arte Mille, che abbiamo conosciuto con la sua band Moseek, arrivata sul palco di X-Factor. Ne abbiamo approfittato per fare quattro chiacchiere con lei.

È uscito da pochissimo Animali, il tuo ultimo singolo. Com’è nato questo brano?
Ho scritto questa canzone di getto, raccontando l’amore, forse il più bello della mia vita, quello che non trovi se non permetti all’istinto di agire. E poi rappresenta lo spartiacque tra la meche si avvicina alla scrittura in italiano uscendo dalla confort zone dellinglese e la me, che si mette alla prova e scrive. Per questo non poteva che essere, tra tutti, il mio primo singolo.

La canzone sembra tremendamente attuale, se penso ai versi oggi è domenica, un giorno uguale a un altro ormai siamo come animali, abituali. E ancora E se un giorno ti ritroverò e se il mondo mi riporterà da te sarà diverso il mio viso. Come possiamo interpretare questo brano alla luce della attuale situazione di emergenza nel mondo?
Conosco la dimensione di quarantena, perché mi sono auto-quarantenata numerose volte durante la mia vita.  Sono legata alla malinconia e alla mia solitudine, che poi non mi ha mai fatto sentire sola paradossalmente. Alla luce di questa emergenza credo che, chi come me si trova in casa al sicuro, possa decidere di avvicinarsi alla felicità, che spesso si trova solo a un palmo da noi.

Come nasce un tuo disco? E quanto i testi prevalgono sulla musica?
Non saprei riportare la cronologia dei fatti per quello che riguarda la nascita di un disco. Vivo delle cose, piango, le supero, ri-piango, ne parlo e seguo quello che mi dice la testa dentro la quale generalmente risuonano melodie.

Chi è Elisa Pucci quando non suona?
Una persona che si gode una pausa.

Che differenza cetra la scrittura in inglese con i Moseek, e questa nuova avventura in italiano con il tuo progetto solista Mille?
Le canzoni che ho scritto per i Moseek sono molto legate ad un gusto estetico, ad un suono, il risultato di una media anche con gli altri della band quanto a racconti. La lingua italiana mi mette in faccia il lato più profondo di quello che vivo. E cerco di seguirlo senza prendere in considerazione niente altro.

Viviamo un momento estremamente difficile della nostra vita e siamo chiamati a fare i conti con noi stessi e con esperienze uniche. Potrebbe essere la fine di uno stile di vita? Come la vedi tu? Come vivi lisolamento e limpedimento della libertà personale?
Abbiamo a disposizione molti mezzi per metterci in connessione con il mondo fuori dalle nostre case e fare in modo che l’isolamento riguardi solo il corpo e non la testa. Una crisi può costituire anche un’opportunità ed avere effetti a lungo termine sulla mentalità e sulle esigenze delle persone. L’impossibilità di prendere un treno per Roma e andare dalla mia nipotina mi fa male, ma cerco di pensare a come reagire, videochiamandola più spesso magari, più che al fatto che non la vedo crescere. Cerco di uscire dalla trappola delle aspettative e del conto alla rovescia.

Siamo in quarantena, abbiamo tutti molto più tempo libero per ascoltare musica. Quali sono i 3 dischi che Mille consiglia ai lettori di Rockon?
Bloom – Beach House
Streaking – Loredana Bertè
The New Abnormal – The Strokes

Salutiamoci con una domanda velocissima. Rispondi con la prima cosa che ti viene in mente: cosa farai appena finirà questa quarantena?
Citofono al mio migliore amico, Davide, batterista dei Moseek e autore (bravissimo) di canzoni, e lo abbraccio. E poi piango.

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