Intervista a GIANLUCA GRIGNANI: un evento speciale per i suoi 40 anni e i 18 anni di carriera

GIANLUCA GRIGNANI
SPECIAL CONCERT 12 LUGLIO 2012
STADIO BRIANTEO MONZA
In vista dello Special Concert per i suoi 40 anni e i suoi 18 anni di carriera, Gianluca Grignani ci regala una piacevole chiacchierata di un quarto d’ora direttamente dal suo studio in cui ci spiega ciò che ci si potrà aspettare dallo spettacolo del 12 luglio creato in collaborazione con il nouveau cirque Corona Events, tirando le somme sulla sua vita lavorativa e personale arrivando a parlarci del suo ultimo Enjoy Natura Umana Club Tour, del Premio Cubadisco 2012, de La fabbrica del suono, del rapporto con i suoi fan e la sua famiglia e dei programmi per il suo futuro.

Ascolta l’intervista in formato audio
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V: Questa primavera è terminata nel migliore dei modi con la conclusione dell’Enjoy Natura Umana Club Tour e il ritiro del Premio Cubadisco 2012 a l’Havana per “Romantico Rock Show”, parlaci un po’ di queste due esperienze.
G: L’Enjoy Natura Umana Club Tour è stato un esperimento assolutamente riuscito, “Romantico Rock Show” e “Natura Umana” sono due dischi collegati, non è passato molto tempo tra l’uno e l’altro e di conseguenza la promozione è stata unica, io stesso non mi sono reso conto di aver fatto passare del tempo da un disco all’altro e infatti né passerà prima del prossimo. Ho prodotto e raccolto materiale nel minor tempo possibile per poter mettere in piedi un tour nei club con il minor dispendio possibile di energie e di soldi per tenere i prezzi bassi e poi avevo voglia di suonare in un certo modo, più intimo, più rock, volevo ottenere un sound più caldo proprio per arrivare poi al concerto al Brianteo di Monza che sarà una prova, la creazione di un precedente per qualcosa di futuro. Per quanto riguarda il Premio Cubadisco è stata una piacevole riscoperta, mi ha dato la possibilità di riaprire un tour europeo, sudamericano e nordamericano, praticamente mondiale, ed è stata un’occasione in cui mi sono riscoperto un artista internazionale. Mi ero sempre immaginato di esserlo ma adesso sta diventando una realtà concreta tanto che a ottobre partiremo per Parigi, Berlino, Bruxelles, Londra, Barcellona, dopodiché andremo in Sud America, Nord America, ripasserò per Cuba con due concerti in Plaza de la Revolución e poi torneremo in Italia.

V: Abbiamo parlato della primavera, passiamo all’estate che sarà coronata da un evento ancora più emozionante ovvero lo Special Concert per i tuoi 40 anni e 18 anni di carriera…
G: Sì questo è un evento in molti sensi, lo abbiamo fortemente voluto anche questo a breve distanza, è stato organizzato anch’esso senza troppo preannuncio e ciò nonostante sono riuscito a mettere in piedi un concerto che di suo sarà particolarmente aggressivo nella parte rock ma al cui interno vi sarà anche uno spazio dedicato ad un unplugged e durerà quindi circa 40 minuti in più rispetto ad un concerto normale che di solito è di circa 2 ore e mezza. Inoltre vi sarà la partecipazione del gruppo Corona Events, che tra l’altro hanno aperto l’America’s Cup, sono una
sorta di nouveau cirque, una compagnia circense di artisti e ballerini che rappresenteranno la mia musica con un forte impatto scenico attraverso le loro danze, acrobazie e coreografie molto colorate. Non te lo riesco nemmeno a spiegare a parole, è molto psichedelico come spettacolo e credo che in Italia non si sia mai visto nulla del genere, loro generalmente sono abbinati alla lirica mentre noi li useremo nel rock. Mi vengono in mente i Pink Floyd per cose di questo tipo, mi auguro che piaccia, che ci sia un buon riscontro di pubblico perché sicuramente sarà un’esperienza molto forte.

V: Com’è nata l’idea per questa collaborazione, conoscevi già Roberto Corona e Benedetta Brunotti (regista e coreografa di Corona Events n.d.g.)?
G: Ho avuto la fortuna di vederli lavorare e in quell’occasione ci siamo incrociati, ci siamo piaciuti a vicenda e ho fatto loro questa proposta, hanno accettato subito ed è nata questa collaborazione che una novità. Ho visto degli spettacoli che fanno sull’acqua, sono interessantissimi, chissà mi piacerebbe un giorno fare un concerto sull’acqua. Insomma sarà veramente qualcosa di molto più figo del solito, l’ho visto anche durante le prove, loro sono molto bravi e abbinati alla mia musica creeremo qualcosa di veramente spettacolare.

V: Per quanto riguarda il rapporto con i tuoi fan per questa occasione hai riservato una particolare attenzione per quanto riguarda i loro spostamenti per cercare di permettere proprio a tutti di poter partecipare all’evento, parlo ad esempio dell’organizzazione dei due pullman che partiranno da Puglia e Calabria e percorreranno tutta l’Italia fino a Monza…
G: Sì ecco c’è un discorso dietro a tutto questo. Io uso moltissimo Facebook, ormai le cose sotto questo punto di vista si stanno evolvendo rapidamente ed è il canale di comunicazione per eccellenza nel mio caso; c’è chi usa Twitter, c’è chi usa altro, ce ne sono diversi di mezzi per comunicare, io scelgo Facebook perché è quello che ho utilizzato sin dall’inizio e mi serve per capire le esigenze dei miei fan, cerco di usarlo al meglio e il discorso dei due pullman è stata proprio una conseguenza naturale del fatto che tramite questo social network riesco a captare ciò di cui ha bisogno la gente.

Gianluca Grignani, in concerto il 12 Luglio a MONZA

V: Ti faccio una domanda un po’ più personale. Ci hai spiegato un po’ il rapporto che hai oggi con i tuoi fan, invece per quanto riguarda i tuoi figli e tua moglie, chi ti conosce sa che oggi dietro al “cantautore elettrico” c’è un uomo sensibile e attento alla propria famiglia, com’è il loro rapporto con la tua vita lavorativa, che ruolo ricoprono in questo senso?
G: Sicuramente sono mischiate le due cose, si arriva al punto in cui si hanno alle spalle tanti anni di lavoro per cui si viene considerati quasi solo per ciò che si è come personaggio dello spettacolo, fai fatica ad uscire per andare a fare la spesa, attività che continuo a fare e che mi diverte tantissimo tra l’altro (ride n.d.g.), ma in realtà nel privato si continua a crescere e le cose cambiano. Nel mio caso io oggi ho una famiglia, una moglie, quattro figli a luglio e sai è inevitabile che tutto questo si intersechi con il mio lavoro, sono sicuramente influenzato dallo stato delle cose; è indubbio anche però che resto un musicista e per me la musica viene prima di tutto, oggi in maniera matura per cui sono più attento a delle cose a cui prima pensavo molto meno. La musica resta il primo modo per comunicare, il primo mezzo di ribellione, il modo in cui faccio musica non è assolutamente cambiato, ciò che è mutato ed è stato influenzato anche dal fatto che oggi ho una famiglia sono i temi che affronto ma l’atteggiamento musicale è sempre lo stesso, ho solo una visione più ampia delle cose che si ripercuote appunto sui temi che posso affrontare. “Romantico Rock Show” ad esempio è stato un disco in cui parlavo solo d’amore e non avevo mai fatto un disco in cui si parlasse solo di questo, nonostante avesse dei temi dietro che cercavano di svilupparsi, “Natura Umana” invece parla esclusivamente di sociale e sinceramente non so cosa verrà fuori dal terzo disco dato che ho l’impressione che si tratterà di una trilogia interamente prodotta nel mio studio ed è indubbio che anche in questo centri la mia famiglia dato che lo studio è proprio dentro casa mia.

V: Volevo giusto chiederti qualcosa a proposito del tuo studio, La fabbrica del suono…
G: Sì diciamo che erano anni che tentavo di ottenere un suono diverso da quello a cui siamo abituati in Italia, che non fosse solo dedito a “facciamo il disco, vendiamo la canzone”, non sono mai stato così, credo di averlo sempre dimostrato anche a mio discapito ma in Italia non è facile ottenere questo risultato soprattutto anche dal punto di vista economico. Oggi però con il computer se una persona ha un po’ di testa e capacità può fare da sé delle cose che prima non si potevano fare e quindi ecco che mi sono fatto arrivare delle strumentazioni che si trovavano solo a Londra o a Los Angeles, New York, insomma all’estero, con cui ho lavorato nel mio studio personalmente potendo perimentare cose nuove che prima non poteva fare e sono molto contento del risultato, lo sento particolarmente.

V: Quindi è questa la strada che potresti decidere di percorre in futuro per i tuoi lavori…
G: Per ora sì, mi piacerebbe avere delle collaborazioni, ad esempio abbiamo registrato e prodotto qui e poi masterizzato a New York e mi piacerebbe avere ancora collaborazioni del genere in futuro ma di sicuro il suono partirà sempre da qua. E’ una vita che volevo fare questa “Fabbrica del suono” e per me è un sogno che si realizza.

V: E’ in rotazione in radio “Le scimmie parlanti” il quarto pezzo estratto da “Natura Umana”, puoi riassumerci l’idea che sta dietro a questa canzone a magari fornici qualche anticipazione su ciò che hai in mente per il video che se non sbaglio è in fase di progettazione giusto?
G: Il video in realtà è già pronto, ce l’ha in mano la casa discografica e si tratta solo di decidere quando farlo uscire, si tratta di un cartone animato con la mia faccia che si muove, molto particolare, interessante e divertente. Il pezzo è un pezzo che è nato addirittura come ultimo in fase di produzione quindi si parla di agosto o settembre, mentre stavo finendo il disco in pratica, ed è un pezzo arrabbiato, molto chiaro che dice le cose come stanno; mi piace molto, il suono lo trovo
fantastico, mi piacciono le chitarre, come suona, l’aggressività. Mi piace che è italiano ma suona internazionale e che è rock a dei livelli esagerati cosa che insomma qui… se dici “facciamo rock in Italia” poi accendi la radio e il rock italiano non esiste e a me piaceva l’idea di fare un disco in cui ci fosse un pezzo come “Un ciao dentro un addio” e subito dopo un pezzo che suona come i Foo Fighters. Sono fatto così, amo questo genere di cose e sono orgoglioso di questa canzone perché credo che rispecchi un po’ il pensiero di oggi di tanti quarantenni, di trentenni e anche
venticinquenni… e anche quindicenni… e anche cinquantenni (ride n.d.g.) su questo periodo. Il concetto è che io mi devo barcamenare tra l’andare in televisione, fare musica ed essere un artista ma questo non significa che io non abbia un’idea personale di come vanno le cose, sono un musicista e devo essere capace di non essere figlio della televisione, della massificazione ma di capire l’idea della gente e quindi mi sento sempre messo tra l’incudine e il martello e “Le scimmie parlanti” è un po’ uno sfogo per dire “sì sono tra l’incudine e il martello ma ho anch’io un mio pensiero ed è questo”.

V: Ti ringrazio moltissimo per la tua disponibilità a rispondere alle mie domande e ti chiederei per concludere se hai qualche anticipazione particolare sullo Special Concert, come mai hai deciso di mantenere la scaletta segreta fino alla fine, vuoi sorprendere totalmente i tuoi fan?
G: Sicuramente sarà un concerto molto forte, molto pieno a 360 gradi, creerà un precedente per qualcosa di futuro per cui sono molto gasato e ho voglia di dimostrare, questo è sicuro. La frase “Romantico Rock Show” in questo caso ci sta bene (ride n.d.g.). La scaletta è segreta e credo che la riveleremo un po’ più in là, di solito non si fa è vero, ma abbiamo deciso di farlo proprio per la particolarità dell’evento che sarà appunto un insieme di due cose, l’unplugged e il concerto in sé più energico. Ovviamente non riuscirò a suonare tutto, spesso mi chiedono di fare di più ma qualche pezzo dovrò sacrificarlo anche perché poi ad una certa ora lo stadio dovrà chiudere (ride n.d.g.), tuttavia domani ho una riunione e decideremo un po’ il tutto però un’idea ce l’ho dai…anzi guarda ho la scaletta qui davanti a me, ce l’ho qui appesa e la guardo ogni giorno ragionandoci su e di sicuro sarà qualcosa di grande.

Un Gianluca Grignani gasato ed entusiasta del proprio lavoro e dei propri progetti futuri, un artista maturo che ha saputo però mantenere il rapporto autentico con il proprio modo di fare musica che lo caratterizza sin dagli esordi con un obiettivo ben preciso in mente, produrre del rock italiano dal espiro internazionale.
Sarà proprio questa l’atmosfera che si respirerà in occasione dello Special Concert celebrativo per i suoi 18 anni di carriera, un’occasione che, siamo sicuri, lascerà il segno nel panorama della musica made in Italy.
Per info sul concerto: www.grignani.itwww.facebook.com/grignanigianlucatwitter.com/grignanipage

Veronica “TheBeast” Drago

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