Intervista a DELLAMORE: “La musica in Italia oggi è innovativa”

di Thanks For Choosing

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Dellamore. Siciliano, di stanza in Spagna. cantautore atipico che si muove su strade inesplorate che si trovano tra l’it-pop, la trap, in storie urban, talvolta crude e senza fronzoli, incredibilmente oscure e ironico-romantiche. Il suo ultimo singolo s’intitola Salmiakki ed è una grande occasione per conoscere un promettente nome della scena. Buona lettura!

– Cosa ti è successo in questi anni? Come sei cambiato? Cosa è rimasto?
È successo che sono passati gli anni, sono cambiati e io con loro. La casa, il lavoro, le piccole realtà sbattute in faccia, mi hanno reso meno spensierato, meno creativo, ma penso sia rimasto sempre dentro di me il ragazzino sognatore, adesso solamente più maturo.

– Parlaci dei tuoi due nuovi singoli, Puttana e Salmiakki: qual è la loro storia? Sono legati?
Puttana nasce da una storia “Tinderiana”, ovviamente finita male. Tutti e due ci siamo usati a vicenda diciamo. È una storia più carnale. Salmiakki invece è una storia di mente e cuore, di una dura e combattuta conquista, visto che lei doveva sposarsi e aveva programmato già tutto. Ma dopo esserci innamorati l’uno dell’altra, lei decise di annullare tutto, e prendere una strada nuova con me.
Quello che collega le due canzoni potrebbe essere il fatto che sono entrambe due storie a distanza.

– Come definiresti la tua musica quindi? Da dove nasce un tuo brano?
Adesso la mia musica la definirei più emozionale, più reale, parlando di sentimenti provati in prima persona. Un mio brano appunto nasce sempre da una storia vissuta o da pensieri e riflessioni personali ma che posso condividere con chi ascolta, perché so che ha provato o pensato lo stesso almeno una volta.

– Qualche aneddoto che vorremmo sapere?
Mmmh, penso sia curioso sapere che i miei primi due brani sono stati creati da due versioni differenti di me: Puttana è nata dal Federico delle storie occasionali. Salmiakki invece è nata dal Federico nuovamente innamorato dopo tanto tempo.

– Se ti chiedessi di fare una playlist delle canzoni che ti hanno influenzato di più o a cui ti senti più legato?
Sicuramente Quando un giorno tornerai di MadBuddy, dello storico duo palermitano Stokka&MadBuddy, Come te di Fabri Fibra e Al Castellana, una poesia contemporanea ancora, ed Aeroplani di Coez, mi cattura molto l’atmosfera di questo pezzo.

– Come descriveresti la musica italiana di adesso? E il pubblico? Ti ci ritrovi?
La musica italiana di adesso sicuramente è salita di livello. Direi che oggi è innovativa. Non tutta ovviamente. Il pubblico bhe, c’è una fetta di pubblico attivo, cosciente di ciò che ascolta, e l’altra fetta che invece è dormiente, vuole solo distrarsi, divertirsi con la forma senza pensare al contenuto. Ecco, con questa parte di pubblico non mi ci ritrovo.

– Infine, bonus: una domanda che avremmo proprio dovuto farti ma che ci è sfuggita?
Non me ne viene in mente nessuna, siete stati bravissimi! Grazie per l’intervista!

Tags

About the author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.