Intervista a Dave Ritters, tastierista dei The STRUMBELLAS

Dopo i concerti di Torino e Roma, è in arrivo a Milano la band folk canadese The Strumbellas. Ne abbiamo approfittato per fare quattro chiacchiere con il tastierista Dave Ritters, che ci ha parlato della band e e della svolta stilistica del nuovo album “Rattlesnake”, che arriva dopo l’enorme successo del singolo “Spirit”.

Ciao ragazzi, come sta andando il tour? Non vediamo l’ora di vedervi in concerto a Milano!
Il tour sta andando alla grande! E’ sempre bello essere in Europa, specialmente a milano! Abbiamo trascorso così tanto tempo qui che ho persino un posto preferito per la pizza, la Pizzeria Gino Sorbillo.

Cosa vorreste dire del vostro ultimo album Rattlesnake in due frasi?
Rattlesnake, come tutti i nostri album, contiene soltanto le 9 migliori canzoni in assoluto che questo gruppo di persone possa mai realizzare. Il nostro cantante Simon ci ha creduto così tanto da farsi tatuare la copertina dell’album sul braccio.

Puoi parlarci del processo creativo dietro la vostra musica? Create le canzoni tutti insieme?
Simone scrive continuamene. Scrive mentre è nel backstage, mentre siamo nel tour bus, quando è a casa, ovunque. Crea dei piccoli pezzi ogni volta, e dopo inizia a metterli insieme come un puzzle. Quando ha la struttura della canzone pronta, la porta alla band e noi aggiungiamo le nostre parti per completare il pezzo.

Come è cambiata la vostra musica nel corso degli anni?
Abbiamo iniziato come una band folk scadente. Eravamo in 9 membri e nessun batterista, e la domenica mattina suonavamo nei mercatini degli agricoltori. Presto abbiamo aggiunto la batteria e abbiamo iniziato a sentirci più come una rock band. Alla fine ci siamo innamorati della musica pop e abbiamo iniziato a suonare gli album di Taylor Swift nel nostro furgone. Questa influenza ci ha fatto cercare i suoni, come se stessimo suonando in una grande arena, come quelli che potete sentire su Rattlesnake.

Qual è il tuo album preferito, quello che ritieni sia più rappresentativo di te o quello a cui ti senti maggiormente connesso?
“Pet Sounds” dei Beach Boys è il mio album preferito. È un classico di tutti i tempi. Le armonie di quell’album hanno influenzato il modo in cui cantiamo, le armonie e le voci di gruppo.

Come ti senti ad essere in tour? È divertente vedere il mondo o è difficile stare lontano da casa?
È sicuramente sia divertente vedere il mondo sia difficile stare lontani da casa. E dipende anche a chi lo chiedi e in quale giorno, dipende se ci stiamo divertendo o se ci sentiamo tristi. Alcuni di noi hanno anche dei figli a casa, quindi è molto difficile lasciare i propri cari, ma vedere le persone apprezzare il nostro spettacolo è appagante, ne vale sempre la pena.

Quali sono i tuoi artisti e musicisti preferiti in questo momento?
Attualmente, non riesco a smettere di ascoltare i The 1975. Jon, il nostro chitarrista, adora una band canadese chiamata The Dirty Nil. Tutti amiamo l’ultimo disco dei Kasey Musgraves e balliamo nel backstage le canzoni di Lizzo.

Piano B. Se non fossi un musicista, cosa faresti?
Quando la band stava iniziando, stavo facendo un dottorato in letteratura inglese, quindi se non fossi un musicista sarei un professore di inglese.

L’ultima domanda è per i tuoi fan. Quali sono il tuo libro, attore e film preferito?
Il mio libro preferito è Persuasion di Jane Austen. Il mio attore preferito è Jimmy Stewart e il mio film preferito è Il padrino.

Grazie ROCKON per il tempo dedicato a intervistarci. Siamo sempre felici di venire in Italia e che le persone siano interessate alla nostra band!

All the best, Dave

🇬🇧English Version > http://www.rockon.it/musica/interviste/interview-with-the-strumbellas/

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