Intervista a Cristian Bugatti, in arte BUGO

1) La prima domanda, quella banale, quella che avrai sentito milioni e milioni di volte…Prescindendo dal cambiamento stilistico, quant’è cambiata la vita di Cristian Bugatti rispetto al suo esordio discografico?
LA MIA VITA NON è CAMBIATA GRANCHè A PARTE IL FATTO IL FATTO CHE INIZIALMENTE ABITAVO IN CAMPAGNA. VIVO A MILANO DA 8 ANNI E CI STO BENISSIMO

2) “Contatti”, il tuo sesto album, il migliore fra i migliori (della serie, “io non faccio testo perché a me di Bugo piace tutto”) …anche tu sei il classico artista che dice che il suo nuovo album è il migliore della sua discografia?
NON SONO IO A DECIDERE SE CONTATTI è IL MIO DISCO MIGLIORE. E’ IL DISCO CHE ORA VOGLIO SUONARE.

3) Sono sempre stato dell’idea che bisognerebbe premiare l’artista che, vuoi per ragioni discografiche, vuoi per scelte personali, muta radicalmente il proprio stile onde evitare le famose “minestre riscaldate”. E “Contatti” è l’ennesima rivoluzione di Bugo, l’ennesimo passo in avanti. Qualcuno le rivoluzioni le pensava di notte…tu invece quand’è che le pensi?
GRAZIE MA IO NON PENSO IN TERMINI DI RIVOLUZIONI. PENSO IN TERMINI “FACCIO QUELLO CHE VOGLIO” .IO ORAMAI SCRIVO QUASI TUTTO DI GIORNO, QUANDO SONO SVEGLISSIMO.

4) Ascolti nella cuffia destra “La Prima Gratta ” e in quella sinistra “Contatti”. Cosa pensi?
CHE HO FATTO UN DISCO METAL-POP

5) “Contatti”, ovvero il pop italiano alla riscossa. “C’è crisi” è il singolo dell’anno. Quel piano, quel ritornello. Il Signor Pop. Nel testo, però, non riesco a capire se il tuo è uno di quei soliti messaggi (fasulli) tipo “viviamo in un mondo di cacca” o se c’è qualcos’altro. A quale crisi ti riferisci?
NON DIREI CHE LANCIO MESSAGGI. IO TRASCRIVO QUELLO CHE SENTO IN GIRO E LO FILTRO CON LA MIA SENSIBILITA’. E UNA DELLE COSE CHE DI PIù HO SENTITO DIRE NEGLI ULTIMI TEMPI E’ PROPRIO “C’è CRISI”. OGNUNO PARLA DELLA PROPRIA CRISI…

6) Ho notato che in “Contatti” c’è un brevissimo, piacevole, ritorno all’ hip-hop (“”Le Buone Maniere”, “Balliamo un altro mese”), un piacevole ritorno a quello che fu “Arriva Golia”…Proprio non ce la fai a non reppare eh??
IN REALTà NON AVEVO UNA BELLA LINEA MELODICA E COSì HO DECISO DI FARE UN CANTATO TUTTO DRITTO. IO NON FACCIO RAP.

7) …e l’idea dell’intro (“Posso entrare?”) e dell’outro (“Posso uscire per favore?”) non appartiene al mondo dell’hip-hop americano (così, su due piedi, mi vengono in mente gli Outkast)?
NEGLI ANNI 70 ERA UNA COSA CHE SI FACEVA ANCHE NEL POP E NEL ROCK. IO L HO FATTO PERCHè ERA UNA COSA NUOVA PER ME.

8 ) Davvero vuoi entrare “Nel giro giusto”?
IL GIRO GIUSTO PER ME è UN GIRO DIVERSO , UN DIVERSO MODO DI VEDERE LE COSE , UN MODO DI APRIRMI AGLI ALTRI.

9) Se dico che “Contatti” è un disco “morbido” e “gommoso” dico male o dico bene? La scelta di affondare nei sintetizzatori nasce spontaneamente o era segretamente custodita nel tuo cassetto segreto?
VOLEVO FARE UN DISCO OPPOSTO A SGUARDO CONTEMPORANEO, SENZA CHITARRE, QUALCOSA CHE NON FOSSE ROCK. ORA è IL MOMENTO DELL ELETTRONICA. SI PUò ESSERE CALDI E ROCK ANCHE SENZA CHITARRA DISTORTA.

10) Nella mia recensione ti ho paragonato ai vari “Lucio Battisti, Rino Gaetano”. Ti riconosci in questi due nomi? E, soprattutto, t’infastidisce essere legato a questi nomi?
IO SONO BUGO!

Bugo Cristian Bugatti

11) Così, a brucia pelo, chi ha influenzato il Bugo musicista?
MIO NONNO

12) Se mi volto indietro leggo “Sguardo Contemporaneo”, ovvero il rock secondo Bugo, il rock prodotto da Canali. “Contatti” è invece un’altra storia, un’altra avventura… come nasce l’idea di collaborare con Stefano Fontana? E quanto è fondamentale il ruolo del produttore?
AVEVO UNA SERIE DI BRANI CHE HO COMPOSTO CON UN PROGRAMMA DI MUSICA ELETTRONICA. HO CHIAMATO FONTANA PERCHè AVEVO SENTITO IL SUO “THE BEAT BOX SHOW” E SUBITO HO PENSATO CHE QUEI SUONI FOSSERO ADATTI ALLE MIE NUOVE CANZONI. FONTANA è STATO IMPORTANTE PERCHè LUI è UN DJ E HA SAPUTO DARE AL DISCO UN TOCCO DANCE CHE è QUELLO CHE CERCAVO.

13) Hai sempre detto che componi prima con la chitarra. E’ stato così anche nell’ultimo album?

NON HO SCRITTO SEMPRE CON LA CHITARRA. COMUNQUE A QUESTO GIRO HO COMPOSTO TUTTO CON IL MIO MAC.

14) Cosa significa avere un contratto con l’Universal? Qualche anno fa su Blow Up dicesti che nel 2007 ti sarebbe scaduto il contratto… mi sa che tutto procede alla grande.
UN CONTRATTO SIGNIFICA POTER FARE SOLO IL MUSICISTA.

15) Pochi giorni fa ti abbiamo visto a “Quelli che il calcio” …sai che adesso DEVI andare a Sanremo??????
CERTO, BUGO A SANREMO!

16) Sempre due anni fa dicesti di non tollerare chi sostiene che i testi li “scrive con il cuore”…quindi, se due più due fa quattro, la nave non “porta con se le delusioni che non riusciamo a dimenticare”?
NON ERA PROPRIO COSì . DICO SOLO CHE UN BUON TESTO NON è PER FORZA UN TESTO CHE NASCE DAL CUORE. UN TESTO è BELLO E BASTA E POI OGNUNO SCRIVE A MODO SUO. è DIFFICILE CHE IO ABBIA DETTO CHE NON TOLLERO CHI SCRIVE COL CUORE…

17) Se non erro, la tua ultima apparizione nell’ambito indie-rock risale al 2005 con una collaborazione con i Maisie (si parlava di “Morte a 33 Giri”, l’altro capolavoro del pop italiano). Cosa ti è rimasto di quella scena in cui tu stesso eri il nucleo vitale?
NON MI SONO MAI RITENUTO NUCLEO VITALE DI UNA SCENA PERCHè IO HO SEMPRE FATTO LA MIA MUSICA INDIPENDENTEMENTE DAI GRUPPI CON CUI COLLABORAVO.

18) Sai già come sarà il tuo prossimo album? Personalmente mi aspetto di tutto, magari un’altra grande rivoluzione…Ci posso sperare?
COME FACCIO A PENSARE ORA AL DISCO PROSSIMO, GODITI QUESTO!

19) Ho sempre notato che in Italia i gruppi, emergenti e non, hanno la triste abitudine di prendersi troppo sul serio (ragazzini che incidono un demo spendendo una caterva di soldi, semisconosciuti in preda al panico da debutto) …Forse uno dei migliori lati di Bugo è proprio l’ironia, quella sana ironia che diventa, spesso e volentieri, l’emblema della sua arte musicale. Concordi o ho detto una marea di cazzate?
OGNUNO GESTISCE LA PROPRIA MUSICA COME MEGLIO CREDE. CI SONO GRUPPI CHE SPENDONO TANTO MA NON VENGONO FUORI , ALTRI CHE SPENDONO E VENGONO FUORI. IL TALENTO NON DIPENDE DAI SOLDI. IO PENSO CHE SAREI FUORI LO STESSO ANCHE SE IL MIO PRIMO DISCO FOSSE STATO PRODOTTO NON CON UN 4 TRACCE MA IN UNO STUDIO.

Il video di LOVE BOAT.

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