Il destino cambia la destinazione: intervista ad ALFA

Proviamo a chiudere gli occhi e ad immaginare come sarebbe stata la nostra vita senza imprevisti: ripercorriamola nel dettaglio, dai primi ricordi che abbiamo fino ad oggi. Probabilmente tutti abbiamo una storia legata a un incontro imprevisto, un gioco del caso, un messaggio inviato alla persona sbagliata o una serie di coincidenze assurde, che ci portano a ritrovarci in un posto in cui, senza averne la minima idea, incontriamo quelle che sarebbero diventate le persone più importanti della nostra vita. Quante amicizie nascono così? E quanti amori? È proprio quello che cerca di raccontarci ALFA nel suo ultimo singolo: Sul più bello è una rivalutazione dell’imprevisto, da sempre visto come elemento negativo, per il fatto di essere imprevedibile. Ma che noia sarebbe la nostra vita senza un pizzico di casualità?

C’est la vie, passerà anche questo Lunedì /
Se ci pensi siamo come un film /
Cambiamo sul più bello, sempre sul più bello

ALFA all’anagrafe è Andrea De Filippi, originario di Genova, e classe 2000: così giovane vanta già un disco di platino e due dischi d’oro. Il suo ultimo singolo è stato scelto per essere la title-track della colonna sonora di un film omonimo, che uscirà questo autunno. La sua musica è caratterizzata dal sodalizio artistico con il produttore Yanomi: i due si conoscono grazie ad un’amicizia in comune e da lì iniziano a collaborare attivamente.

Guardando i video di ALFA l’impressione che si ha è quella di vedere una persona spontanea, che ama quello che sta facendo: forse proprio la spontaneità è uno dei suoi punti forza, che lo rende così apprezzato tra i suoi follower, appartenenti quasi tutti alla nuova generazione.

Ascoltando Sul più bello non è difficile pensare alle prime storie d’amore che sono entrate nelle nostre vite, o ai ragazzi che si innamorano per la prima volta:

Il destino cambia la destinazione / Se potessi ti porterei in ogni dove / Perché tu mi metti sempre il buon umore / Come quando scopro una nuova canzone”.

Il cantautore, accettando l’intrusione del destino nelle nostre vite, racconta la storia di un amore quasi ingenuo e puro (e forzo ancora la tua iniziale sopra le lattine…).

Dopo la sua partecipazione al Futuro Festival Digitaleby Futura 1993 – abbiamo fatto una chiacchierata insieme, parlando, tra le altre cose, anche della sua città di origine e di come la musica è entrata nella sua vita. Leggi cosa ci ha raccontato!

Sul più bello è il tuo ultimo singolo; farà parte della colonna sonora del film omonimo che uscirà questo autunno. Come è stato collaborare con il cinema? Che peso ha quest’arte nella tua vita?
Uno dei sogni nel cassetto che condivido con Yanomi è sempre stato quello di realizzare una colonna sonora, sinceramente però non pensavo potesse accadere così presto. Seguo tantissimi film e serie tv, tutto ciò influenza il nostro modo di far musica. Sono anche fan delle colonne sonore, ascolto molto Michael Giacchino, Ennio Morricone ed in generale tutte le soundtrack dei film Disney / Pixar, sono di grande ispirazione.

Se ci pensi siamo come un film, cambiamo sul più bello, sempre sul più bello”. Questa rivalutazione dell’imprevisto ti ha sempre caratterizzato, o è una consapevolezza a cui sei arrivato con il tempo?
Ho sempre odiato gli imprevisti, per anni ho vissuto organizzando tutto. Nonostante lo stress ce l’ho sempre fatta, ma con l’arrivo della musica le cose si sono fatte più grosse di me. Era diventato impossibile avere il controllo di tutto, soprattutto all’inizio. Adesso ho trovato la mia stabilità, soprattutto grazie al mio nuovo modo di vivere, più sereno e che contempla l’imprevisto. Non so se la mentalità del carpe diem sia quella giusta, ma a 20 anni per adesso è quella che mi fa stare meglio.

Attribuire all’imprevisto e al destino un valore positivo è un modo di vedere la novità come una possibilità di cambiamento, e di crescita. C’è stato, nella tua vita, un imprevisto che ricordi, in particolare per le conseguenze positive che ha portato con sé?
La musica è l’imprevisto più bello della mia vita. Non ho mai neanche immaginato di poter far questo lavoro, mi sembrava una cosa da pazzi. Non che non mi sia impegnato al 100% in ogni aspetto del progetto sin dagli inizi, solo che era un sogno troppo grande per pensarlo possibile. Anche l’amore è stato un bell’imprevisto, bello tanto quanto la musica.

Sei stato nostro ospite al Futuro Festival Digitale. Cosa ne pensi della situazione che sta vivendo la musica e delle scelte che si stanno facendo per salvaguardarla?
È un periodo davvero complicato per tutti noi, che spero continueremo ad affrontare e, presto, superare, rimanendo uniti.  Durante il lockdown io, come moltissimi altri artisti, ho cercato di intrattenere e distrarre le persone il più possibile dal male che stavamo vivendo. Ho fatto, faccio e farò di tutto per amore della musica, spero solo di poter riprendere quanto prima a fare concerti, credo sia il momento in cui il legame con i fan si fa più intenso.

Arrivi da Genova: pensi che la storia che lega la tua città ad alcuni dei nostri cantautori più importanti abbia influito sulla tua scelta di fare musica?
Genova è una città magica, dove si respira musica, in ogni momento il mare ti può dare l’ispirazione. I cantautori che hanno rappresentato la mia città sono dei pilastri che continueranno a vivere per sempre nella nostra storia musicale, credo che ogni cantante italiano possa considerarsi influenzato da nomi come De André, Tenco, o Gino Paoli. Uomini e artisti immortali che hanno lasciato il segno sia a livello di scrittura sia per quanto riguarda la concezione vera e propria della musica come arte.

Cosa pensi delle possibilità che la tua città offre oggi alla musica emergente? Gli artisti riescono a trovare sufficienti possibilità di esprimersi o pensi si possa fare di più?
Penso si possa fare molto di più. Le iniziative sono poche così come le possibilità di mettersi in gioco. Dall’estate scorsa però devo dire che qualcosa sta cambiando, Genova è stata in silenzio per tanto tempo, ora più che mai deve farsi sentire.

I tuoi lavori, negli ultimi due anni, sono stati prodotti da Yanomi. Come è nato questo sodalizio?
Ci siamo conosciuti tramite amico in comune, da lì è nata un’intesa lavorativa e un’amicizia strettissima. Gli auguro di togliersi ogni soddisfazione con la musica, è forte ed ha la testa.

Ci salutiamo con l’ultima domanda: cosa dobbiamo aspettarci da Alfa nei prossimi mesi?
Quest’anno voglio crescere, come artista e come persona. Ho finalmente capito perché amo fare musica, non c’è giorno in cui io non scriva qualcosa.

Chiara Grauso

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