Gli Hooverphonic ci raccontano il nuovo album e la nuova cantante

Intervista di Oriana Spadaro

Vi ricordate il tormentone del 2000 Mad About You?
Gli Hooverphonic sono tornati dal Belgio con furore ed una nuova splendida cantante, la diciassettenne Luka Cruysberghs.

Looking For Stars è il decimo album uscito il 16 novembre e anticipato dal singolo Romantic, in heavy rotation su tutte le radio italiane e accompagnato da un videoclip in cui Luka ci lascia senza fiato con la sua bellezza acqua e sapone e la voce seducente.
Impossibile non innamorarsi di questa giovane donna che ha conquistato Alex Cullier, leader storico nonché severo giudice di The Voice in Belgio, al punto da sceglierla come nuova cantante. Gli Hooverphonic sono passati da Milano per presentare Romantic dal vivo a X Factor Italia e noi li abbiamo incontrati per saperne di più.

Luka, da giovane donna, non può non avere un debole per il gusto italiano nella scelta degli accessori e all’inizio del nostro incontro ci concediamo una breve parentesi al femminile in cui parliamo di un famoso brand italiano di bracciali di cui entrambe possediamo un esemplare. A detta di Alex questo è uno dei motivi per cui Luka ama l’Italia – oltre alla pizza ovviamente!
Luka: Ho quattro ciondoli, una chiave musicale che mi ha regalato mia madre quando mi sono unita alla band, un bambino che rappresenta mio fratello, il globo che ho comprato a New York, una sfera con la luna e le stelle che qualcuno mi ha regalato perché facevo molti incubi. Voglio comprarne uno per ogni città in cui andrò. Purtroppo non abbiamo il tempo di fare un giro a Milano, spero di trovarlo in aeroporto.

Ti è piaciuto X Factor ieri? Lo sai che molte partecipanti sognano di essere al tuo posto adesso?
Luka: Credo proprio di si! È stato emozionante. Ogni volta che guardo i programmi come X Factor o The Voice penso che mi piacerebbe rifarlo da capo, è stato fantastico!
Alex: Possiamo chiedere alla produzione di farti partecipare l’anno prossimo! (ridono)
Luka: Mi manca un po’ quella sensazione.
Alex: Ma far parte degli Hooverphonic è altrettanto eccitante! Viaggiare, dormire in hotel lussuosi.. non è niente male, no?
Luka: Però a Eurovision potremmo partecipare insieme come band! (ridono)

Qual è stata la tua reazione quando ti hanno chiesto di unirti alla band?
Luka: Ero eccitata e scioccata allo stesso tempo.
Alex: É stato un lungo processo in realtà. Noi sapevamo che Luka era una brava cantante, ma non si trattava di trovare una brava, bensì quella giusta per noi. Ci abbiamo messo un po’ di tempo, da gennaio alla fine di febbraio, per provare tutto ciò che avevamo bisogno provare, le nuove e le vecchie canzoni.
Le abbiamo dato tre settimane per imparare i classici e un giorno per registrare. Il giorno dopo le registrazioni ci siamo esibiti con lei davanti ad un pubblico molto critico. Inoltre l’abbiamo mandata da un’insegnante per correggere la pronuncia e alla fine quando tutto era perfetto abbiamo pensato “she’s the one“, per citare Robbie Williams. Chiaramente è stato anche frustrante per lei, ma io sono un perfezionista.
Luka: Io avevo migliorato la pronuncia, il live era andato benissimo e lui mi diceva ancora “vedremo”. E io “cosa c’è che non va adesso?” (ridono)

Parliamo del nuovo album. Le canzoni sono state scritte prima di scegliere Luka e quindi lei ha dovuto adattarsi ad esse oppure sono state scritte dopo e quindi modellate sulla sua voce e la sua personalità?
Alex: Abbiamo scritto tre album diversi. Lei li ha ascoltati e ha scelto le canzoni da tutti e tre, per questo l’album è molto eclettico. É molto importante avere una connessione con le canzoni, quindi la decisione spettava a lei.
Se ascolti Lethal Skies e Paranoid Affair è un album trip-hop, Romantic è sicuramente una colonna sonora di John Barry (La mia Africa, ndr) o Ennio Morricone, se ascolti Uptight è un album pop-funk, Concrete Skin è di nuovo un album trip-hop, Horrible Person è di nuovo un album pop-funk, On and On è più cinematografica, Looking for Stars è un album pop di nuovo.
I tre diversi album sono tutti contenuti in questo e non abbiamo cercato di nasconderlo. Credo che questo aspetto lo renda interessante. É come un viaggio: ogni canzone ti porta su un altro pianeta, crea un’atmosfera diversa.
Molte persone vogliono categorizzare le band. Noi non ci siamo mai lasciati etichettare, nemmeno agli esordi nel 1996 quando avevamo un contratto con Sony e nessuno riesce ad etichettarci nemmeno oggi.

Vivete questo momento come un nuovo inizio o come una continuazione naturale della band?
Alex: Stiamo scrivendo un libro dal 1995 e questo è un nuovo capitolo, il numero dieci. Ogni album è un capitolo e speriamo che questo duri a lungo. Molta gente dice che cambiamo sempre cantante, ma siamo troppo tenaci per abbandonare. Pensiamo che la storia non è ancora finita e c’è sempre un altro capitolo da scrivere. Speriamo che Luka resti a lungo, ma non lo sappiamo ed è giusto così. Creare musica è anche chimica. Non sai ma cosa può succedere. Magari io inizio a scrivere canzoni che non le piacciono, oppure lei inizia a scrivere canzoni per conto suo, o magari tra vent’anni saremo ancora qui a fare musica insieme, chissà. Magari resteremo amici per sempre. La cosa positiva è che ci conoscevamo già da The Voice. Lei sa che non ho un carattere facile, sono molto esigente, ma ha la pelle dura, riesce a fronteggiare tanto.

Non deve essere facile per te, Luka, adattarti ad una carriera così lunga. Dev’essere una bella sfida interpretare tutte le vecchie canzoni.
Luka: Si, è una sfida ma anche un onore reinventare quella canzoni e farle mie, ma sempre rispettando le versioni originali.
Alex: É come reinventare un piatto tradizionale con un ingrediente segreto. Quando canta Mad About You la gente non ha l’impressione che sia una canzone diversa. Praticamente è ciò che fanno i musicisti jazz da sempre.

Qual è la tua canzone preferita dell’album?
Luka: Ce ne sono alcune: Sleepless, Concrete Skin, Looking for Stars. La mia preferita dal vivo è Horrible Person.

Piani per il 2019?
Alex: Touring, touring, touring… Però in giugno Luka deve terminare la scuola. Dopo sarà la stagione dei festival. Anche la primavera non sarà facile, avremo 6-7 concerti in Italia (confermati Brescia e Nonantola – Modena il 22 e 23 marzo – biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/hooverphonic2019 – prevista anche una data a Napoli e in altre città del sud), Istanbul, Praga, Varsavia, Olanda, Belgio.. e poi arriveremo a Napoli e ci porterai a mangiare la miglior pizza del mondo!

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