“Citazioni ed altri delitti”: intervista ai Malaparte

Hard rock, grunge, alternative, progressive: c’è tutto questo nel nuovo lavoro dei Malaparte, “Citazioni ed altri delitti”.
Li abbiamo intervistati per conoscergli meglio.

D: Ciao, ragazzi: prima di tutto presentatevi ai nostri lettori.
R: Siamo i Malaparte: Carmine Ricciardi (Voce, chitarre elettriche ed acustiche, chitarra solista), Giuseppe Diego Nocito (Basso, contrabbasso), Pasquale Tomasetta (Batteria e percussioni), Carmine De Vita (Tastiere, sintetizzatori, cori) e Raffele Maffei (Chitarra ritmica e cori). Veniamo dalle provincie di Salerno e di Avellino e suoniamo sostanzialmente musica Rock anche se potrebbe risultare riduttivo. Ci sono tante contaminazioni nella nostra musica. C’è l’hard rock, il grunge, l’alternative, il progressive…

D: Raccontateci, ora, di voi più nel dettaglio.
R: I Malaparte nascono nel 2005/2006 da un’idea di Carmine Ricciardi autore dei testi e della musica. L’intento era quello di portare la melodia del pop italiano in contesti un po’ più “duri” musicalmente parlando quindi, unire l’hard rock della tradizione anglosassone con qualcosa che sposasse il gusto del pubblico italiano. Abbiamo fatto tante esperienze durante questi anni, girando la penisola per portare dappertutto le nostre canzoni promuovendo i nostri lavori suonando sia in grandi manifestazioni come 2 edizioni del Meeting del mare ad esempio, sia nei classici locali. Abbiamo pubblicato tre dischi, il primo omonimo del 2008, poi Impuro nel 2013 ed infine Citazioni ed altri delitti che è il nostro nuovo album.

D: Tornate, oggi, con il vostro terzo album, “Citazioni ed altri delitti”: com’è nato questo vostro nuovo lavoro?
R: Volevamo creare qualcosa di diverso dal punto di vista concettuale. Ci siamo chiesti, perché non ispirarci apertamente a ciò che ci ha influenzati? Così abbiamo iniziato un lavoro di preproduzione incentrato sulla ricerca di sonorità che ci portassero anche indietro nel tempo e in special modo agli anni ’80/’90.

D: Cosa volete comunicare con questo titolo? E, in generale, di cosa parlano le vostre canzoni?
R: “Citazioni ed altri delitti” perché come anticipato prima, citiamo appunto in modo esplicito i gruppi che ci hanno influenzato sperando di averlo fatto in modo perlomeno dignitoso. Le nostre canzoni parlano della vita di tutti i giorni e di tutto ciò che ci colpisce e ci fa riflettere; in definitiva i testi sono concreti perché rispecchiano le nostre emozioni. Non ci piace scrivere di mondi immaginari perché la realtà è già di per se abbastanza complessa e a volte surreale. Spesso basta semplicemente guardarsi intorno per trovare ispirazione. Puoi trovarci di tutto: l’invadenza dei mass media nelle nostre esistenze, la critica verso un certo modo di intendere la religione, qualcosa di più introspettivo riguardo le classiche domande che ogni essere umano rivolge a se stesso, le sofferenze di chi vive per un motivo o per un altro ai margini della società… in poche parole si parla di vita.

D: Come vi approcciate alla composizione? Nascono prima i vostri testi o le musiche? In linea generale, parlateci di come nasce una vostra canzone.
R: Carmine (Ricciardi) scrive la quasi totalità del materiale; le canzoni nascono in modo naturale e non c’è un iter preciso. A volte c’è una parte musicale interessante su cui si lavora oppure un testo, una riflessione, viene adattata a qualcosa di preesistente. Spesso accade che, con una chitarra acustica in mano, nascano sia testo che musica quasi istantaneamente. Che sia in una maniera o nell’altra, è tutto molto spontaneo. Mai è capitato di voler costruire qualcosa che avesse un obiettivo prefissato. Infine tutti insieme si lavora agli arrangiamenti.

D: Quali sono le band a cui vi ispirate in generale? E quali, in particolare, vi hanno in qualche modo influenzato nella stesura di questo nuovo album?
R: Abbiamo praticamente tutti e cinque gli stessi gusti musicali e tutti e cinque attingiamo da una cultura fortunatamente eterogenea. Il denominatore comune in ogni caso è il Rock. Foo Fighters, Soundgarden, Led Zeppelin, Pink Floyd, Iron Maiden, Queens of the stone age, Guns n Roses ma anche tanta musica pop soprattutto internazionale degli anni 80 e 90. Michael Jackson, Toto, Tears for Fears giusto per citarne qualcuno.

D: Progetti attuali e futuri?
R: Vogliamo suonare il più possibile in più posti possibili promuovendo il nostro nuovo album. Non ci importa quali sia la platea, l’importante è suonare dal vivo perché è la cosa che amiamo di più. Speriamo naturalmente di tornare presto al lavoro per realizzare un altro album!

D: Salutate i nostri lettori.
R: Un grandissimo saluto carico di Rock&Roll a tutti i lettori di Rockon e ricordatevi sempre di supportare la musica indipendente! Suoniamo perché voi ci date la possibilità di farlo! Venite a vedere i Malaparte, non ve ne pentirete!

https://www.facebook.com/malaparteitalia/

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