Intervista agli ALL TIME LOW: esce domani 2 giugno “Last Young Renegade”. La band di nuovo in Italia ad ottobre.

Esce domani, venerdì 2 giugno, “Last Young Renegade”, il nuovo attesissimo album degli All Time Low. Lo scorso aprile, in occasione del live sold out all’Alcatraz di Milano, abbiamo raggiunto Alex Gaskarth e Jack Barakat per un’intervista in cui ci hanno parlato del ritorno dopo la rottura con la Hopeless Records, del suono nostalgico che caratterizza il loro nuovo disco, della collaborazione con l’artista Sam Spratt e del ruolo influente della serie tv “Stranger Things”. 

Prima di tutto, come state? Siete tornati sulla scena dopo due anni di silenzio da “Future Hearts” e dopo aver firmato con una nuova etichetta, la Fueled by Ramen. Cos’è successo durante questa pausa?
Alex: Ci siamo presi un po’ di tempo libero ed è stato un interessante periodo di spontaneo equilibrio, le cose si sono allineate da sé. Stavamo terminando il nostro contratto con la Hopeless e contemporaneamente l’ultimo album. Cercavamo di fare il punto della situazione su ciò che avremmo fatto dopo, avevamo un DVD da far uscire, con tante altre cose in cantiere che stavano per arrivare. Abbiamo firmato con Fueled by Ramen in sordina, è successo senza che nessuno lo sapesse, prima che tutto cambiasse. C’era ancora un anno davanti a noi e tutte queste cose da chiudere con la Hopeless Records, eppure l’equilibrio che si è creato è stato fantastico. Abbiamo subito iniziato a lavorare sul nuovo album (“Last Young Renegade”, n.d.r.) con estrema tranquillità.

Jack: Sì, è stato bello poter iniziare a lavorare sull’album in segreto, senza nessuno dall’esterno che spingesse. Abbiamo potuto creare il nostro album nel modo che volevamo.

Alex: Nessun pressione, ci siamo sentiti liberi di creare e di pensare a ciò che sarebbe venuto dopo nella maniera per noi più sensata.

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Ascoltando i singoli “Dirty Laundry” e “Last Young Renegade” sembra che la vostra musica abbia un suono rinnovato, sempre pop-punk ma con l’introduzione di elementi elettronici nuovi. Cosa possiamo attenderci dall’album in uscita?
Alex: Sì, è esattamente così. Gran parte di ciò che volevamo fare era sperimentare cose nuove, con una nuova impronta musicale. Siamo una band da quasi 14 anni, il cuore di ciò che sono gli All Time Low, di ciò che possiamo fare, quello è ben chiaro e saldo, siamo a nostro agio con quello. Però siamo sempre alla ricerca del miglioramento, è bello poter spostare l’asticella, provare cose nuove, fare di più. Con questo disco abbiamo provato a cambiare l’estetica della nostra musica, aggiungendo dei synth analogici, avvicinandoci ad un suono vintage che fa suonare il disco, almeno secondo la mia opinione, quasi un po’ nostalgico.

Jack: Lo abbiamo fatto anche per i nostri fan. Per proporre loro qualcosa di fresco, di nuovo e differente dal solito, per tenere alto il loro interesse.

Alex: Se continuiamo a proporre sempre le stesse cose, le persone si annoiano.

Se dico “Stranger Things”, voi cosa rispondete?
Alex: Stavo guardando quella serie e ha assolutamente influenzato la nostra musica! Ricordo che, mentre stavamo registrando l’album, Jack e io la guardavamo entrambi e ogni volta che andavamo in studio ci ritrovavamo a parlarne e commentarla. La colonna sonora è molto particolare e ha avuto un certo effetto su di noi mentre stavamo lavorando. Ma anche lo show in sé, è molto nostalgico. Mi ha riportato a quando avevo circa 8 anni, seduto per terra a guardare Ghost Busters per la prima volta. Mi ha ricordato quelle sensazioni ed emozioni. Ed ecco che la nostra musica ha assorbito proprio quelle stesse sensazioni ed emozioni.

L’artista Sam Spratt ha firmato l’artwork sulla copertina di “Last Young Renegade”. Potete raccontarci qualcosa a proposito di questa collaborazione con lui? Com’è nata?
Alex: Ero un grande fan di Sam. Ha fatto un sacco di cose interessanti e uno dei pezzi che ci piaceva di più è quello che ha creato per Logic, adoro gli artwork che ha fatto per i vari lavori di Logic. L’album suona così “visivo” che abbiamo pensato di coinvolgere un artista come lui per la cover, ci sembrava appropriato. Un artista in grado di esprimere questa parte “visual”.

Jack: Sì, ha uno stile davvero forte! Molto realistico ma allo stesso tempo con questo tratto da cartoon, è super interessante e non avevamo mai fatto nulla di simile prima. Quindi è stato bello differenziarsi nel suono ma anche nell’artwork per questo album.

All time low - album artwork

Cosa ne pensate dell’attuale situazione socio-politica americana? I vostri testi affronteranno mai un argomento simile?
Alex: Fa paura. Noi cerchiamo di non essere mai troppo schierati politicamente perché non è ciò di cui parla la band di solito. Tuttavia, ad essere onesti, è una situazione assurda, sta spaventando il resto del mondo. Personalmente ci teniamo a far sapere alla gente che noi amiamo e accettiamo tutti, da ovunque si provenga. Continueremo a diffondere questo messaggio.

Parlando di social media, ne siete degli utilizzatori quotidiani. Cosa vi piace di più e cosa meno di questi strumenti?
Alex: Non odiamo nulla a riguardo. Mi piace tantissimo il fatto che usando i social media possiamo raggiungere i fan, possiamo rafforzare il nostro rapporto con loro. È divertente poter avere uno scambio con loro in qualsiasi momento, attraversare il mondo, parlare di musica.

Jack: È fantastico. Come band, quando suoniamo, non è sempre possibile incontrarli, a parte quando vengono attorno al nostro tour bus; ma anche in quel momento non riusciamo a dialogare con tutti. Grazie ai social invece c’è questa dinamica nuova che 10, 15 anni fa non esisteva! Assolutamente interessante, al 100%.

Le cose sono cambiate moltissimo da quando tutto è iniziato per voi, a scuola, nel 2003. Cosa vi riserverà il futuro?
Alex: È sempre difficile provare a pensare e dire che cosa verrà dopo. C’è questo nuovo disco in uscita, molte date del tour da fare. Stare sulla strada, è questo che la band ama fare da sempre.

Jack: Sì, vogliamo vedere dove ci porterà questo album. Ci porterà in posti dove non siamo mai stati o dove non pensavamo saremmo riusciti a tornare. C’è così tanto di sconosciuto da scoprire al momento, ed è una figata.

“Last Young Renegade”, un viaggio di autoriflessione

Il nuovo album degli All Time Low rispecchia una notevole crescita della band, intenta ad esplorare nuovi territori sonori. La stesura del disco è avvenuta durante un soggiorno sulle montagne della Big Bear Valley e nel deserto di Palm Springs (California), e rappresenta un vero e proprio viaggio di autoriflessione critica.

Con “Last Young Renegade” gli All Time Low superano i propri limiti, lavorando con attenzione sul suono, rinnovato e diverso da tutti i lavori precedenti; lo si sente in particolare nella title track “Last Young Renegade” e nei pezzi “Life Of The Party”, “Good Times” e “Ground Control”.

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Un tour per celebrare “Last Young Renegade”

Gli All Time Low si stanno preparando alla partenza dagli Stati Uniti di un nuovo tour per celebrare “Last Young Renegade”, in uscita domani, venerdì 2 giugno.

Dopo il sold out della data primaverile dello scorso 10 aprile all’Alcatraz di Milano, la band di Baltimora tornerà in Italia lunedì 16 ottobre all’Estragon di Bologna, per l’unica tappa prevista nel nostro Paese. Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/alltimelow2017

Gli All Time Low proseguiranno poi il loro tour in Europa, Indonesia e Giappone.

Last Young Renegade – Tracklist

1. Last Young Renegade
2. Drugs & Candy
3. Dirty Laundry
4. Good Times
5. Nice2KnoU
6. Life Of The Party
7. Nightmares
8. Dark Side Of Your Room
9. Ground Control (Feat. Tegan And Sara)
10. Afterglow

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