E’ uscito PFM in CLASSIC, da Mozart a Celebration in un doppio CD

pfm-in-classicDa martedì 10 settembre arriva in tutti i negozi di dischi e in digital dowload su etichetta IMMAGINIFICA by Aereostella “PFM in CLASSIC”, un doppio CD e un triplo vinile da collezione che afferma come tutta la musica sia gioia assoluta, se si è disponibili ad ascoltarla da punti di vista diversi e senza pregiudizi.
Dopo 5.000 concerti e forte di una grande esperienza in tutto il mondo, PFM sente il bisogno e il desiderio di riabbracciare la musica Classica.
“PFM in Classic” in cui lo storico gruppo suona insieme con una grande orchestra in un intreccio sonoro senza barriere, è un progetto teso a favorire l’incontro tra le generazioni e a permettere di godere dell’abbraccio musicale tra due mondi complementari e senza tempo.
L’idea del progetto iniziò a prendere forma una sera a Guastalla, vicino a Roncole di Busseto con l’esecuzione dell’Ouverture del Nabucco di Verdi insieme a un quartetto d’archi. Quella rilettura di Verdi con sfumature blues accese l’entusiasmo dei fan verdiani più convinti tanto che, finita l’esecuzione, vollero riascoltarla immediatamente una seconda volta. Quell’assaggio live convinse definitivamente la band.

“Questo progetto vuole creare un ponte tra culture musicali distinte e solo apparentemente distanti. Avvicinarle è una sfida, suonare perché ciò accada è la scintilla ha alimentato la nostra creatività e la nostra passione. Pensiamo che ascoltare la musica classica da un punto di vista diverso possa aprire un grandangolo emotivo nella sensibilità di ognuno degli ascoltatori. Desideriamo stimolare la curiosità del pubblico verso un’azione che sappia abbracciare gli slanci emotivi del suono dell’orchestra, interprete del respiro artistico dei compositori classici, e il suono elettrico, interprete dei linguaggi della musica contemporanea alla ricerca di un equilibrio tra elementi diversi.” (PFM)

CD 1
1. Il flauto magico 8.18 W.A. Mozart incluso
Trazom Mussida/Djivas/Di Cioccio)
Deoama (Mussida/Djivas/Di Cioccio)
2. La danza macabra 6.35 C. Saint Saens incluso
Passeggiata di fantasmi (Mussida/Djivas/Di Cioccio)
3. La danza slava 6.26 A. Dvorak incluso
I monti slavi (Djivas/Mussida/Di Cioccio)
Il monte Pief (Djivas/Mussida/Di Cioccio)
4. Sinfonia n°5 Adagietto 8.20 G. Mahler incluso
Adagietto libera trascrizione per chitarra (Mussida)
Adagio elettrico Mussida/Djivas/Di Cioccio)
5. Romeo e Giulietta 6.50 S. Prokofiev
Danza dei cavalieri incluso
Il potere dell’amore (Mussida/Djivas/Di Cioccio)
Gli amanti di Verona (Mussida/Djivas/Di Cioccio)
6. La grande Pasqua russa 7.19 G. M. Rimskij Korsakov
incluso Danza della Pasqua (Djivas/Mussida/Di Cioccio)
7. Nabucco – Overture 8.12 G. Verdi incluso
Donosor B. (Djivas/Mussida/Di Cioccio)

CD 2
1. La luna nuova 7.41 (Mussida-Premoli/ Pagani)
2. Promenade the puzzle 6.46 (Mussida-Premoli/Sinfield-Pagani)
3. Dove…Quando 4.43 (Mussida/Pagani)
4. Maestro della voce 7.19 (Di Cioccio/Djivas/Mussida/Premoli)
5. Impressioni di Settembre 6.35 (Mussida/ Mogol-Pagani)
6. Suite Italiana 6.30
a) Sinfonia n° 4 – L’italiana F. Mendelssohn
b) Celebration (Mussida/ Sinfield-Pagani)
La danza /Taranella G.Rossini
7. Guglielmo Tell -Overture 2.54 G. Rossini bonus track (live)

L’esecuzione dei brani di PFM in CLASSIC si avvale di una riduzione delle partiture originali, innervate da arrangiamenti inediti ed inserimenti di musica creata ad hoc da PFM, per una lettura trasversale e sperimentale dei brani scritti dai grandi compositori.
L’incontro spazia sul piano sonoro e stilistico grazie all’empatia tra classico ed elettrico, uniti in una sintesi musicale libera da condizionamenti. Gli arrangiamenti non seguono uno schema fisso.
La band si è affidata al potere immaginifico della scrittura originale del brano, integrandola con la loro visione contemporanea.
La ragione della scelta di brani di autori così diversi tra loro (Mozart, Verdi, Saint Saens, Prokofiev, Rossini, Dvorak, Mendelssohn, Rimskij Korsakov. Mahler) ha permesso alla band di lavorare su una gamma ampia di possibilità espressive e di usare più linguaggi popolari, con spazi dominati dall’orchestra o dalle fughe strumentali di PFM e da molti momenti di interazione.

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