STORM THORGERSON: l’uomo che immaginava la musica

Articolo di Luca Doldi (www.ildolditoriale.com)

Oggi se n’è andato uno dei più grandi grafici, designer e autori di copertine musicali della storia.

Storm Thorgerson lo ricordano tutti “banalmente” come l’autore delle copertine dei Pink Floyd e, su tutte, di “The Dark Side of the Moon”. Ma la sua opera è molto vasta e ha dell’incredibile. Ha realizzato oltre trecento copertine di dischi, senza contare i poster, video, documentari, loghi, copertine di libri.
Vedere le copertine dei dischi che ha realizzato una dietro l’altra è come entrare in un altro mondo. Un mondo fatto di illusioni ottiche, di reale che si mischia con il fantastico, di suggestioni che si insinuano sottili nel nostro cervello e vi rimangono radicate in profondità.

Biffy Clyro - Pink Flyod

Biffy Clyro – Only Revolutions (2009) – Pink Floyd – Wish You Were Here (1975)

Le sue sono immagini che colpiscono e stupiscono senza impressionare, senza essere mai “esagerate”, ma sempre efficaci e acute, sempre e meravigliosamente in bilico fra realismo e surrealismo.
Tutti prima o poi sono venuti in contatto con il suo immaginario, consciamente o inconsciamente. 

Le sue opere sono scolpite nella nostra mente, nella nostra cultura.
Nell’era moderna in cui le forme d’arte non esistono quasi più singolarmente, ma sono sempre contaminate con altre, lui è stato uno dei primi a  “immaginare la musica” e a caratterizzare con le sue visioni dischi fondamentali della nostra cultura. Le sue copertine hanno la stessa potenza immaginifica dei videoclip pur essendo statiche.

Cranberries

Cranberries – Wake Up and Smell the Coffee (2001)

Basta vederle di sfuggita una volta, per poi riconoscerle sempre al primo sguardo.
Nella mia personale esperienza, il lavoro di Storm Thorgerson mi ha sempre colpito molto, partendo dai suoi primi (e più famosi) lavori fino ad oggi.

La copertina di Animals dei Pink Floyd per esempio ha sempre avuto un potere suggestivo incredibile per me, nonostante non abbia mai avuto questo disco originale in casa. Mi è bastato vederla di sfuggita con il suo maiale fluttuante in mezzo alle ciminiere per rimanere colpito “a morte”. La prima volta che sono stato a Londra e ho visto la Battersea Power Station quasi non ci credevo: ero dentro a una copertina dei Pink Floyd.

Pink Floyd

Pink Floyd – Animals (1977) – The Division Bell (1994)

Ho perso il conto delle ore che ho passato in fissa sulla copertina di “The Division Bell” facendo passare in continuazione il punto focale del mio sguardo dai due profili distinti al viso che formano insieme.

Storm ha accompagnato con le sue immagini me e tutti gli appassionati di musica anche nella musica di oggi, prestando le sue opere alle copertine dei dischi che più mi hanno appassionato e alle band più significative dei nostri giorni. Su tutti Deloused in the Comatorium dei Mars Volta e Absolution dei Muse.
Vorrei anche ringraziarlo per aver rifilato la sua opera più brutta ai Dream Theater

The Mars Volta – Muse – Dream Theater

The MARS VOLTA – De-Loused the Comatorium, MUSE – Absolution, DREAM THEATER – Falling Into Infinity

Ma non si può ridurre il suo lavoro a queste poche copertine, vale veramente la pena spendere qualche minuto della vostra giornata su www.stormthorgerson.com per ammirare tutta la sua vastissima produzione.
Domani è il Record Store Day, non potrebbe esserci occasione migliore per andare in un negozio di dischi, rendere omaggio a Storm e andare a scovare in mezzo ai vinili le sue copertine per poterle ammirare.
Già che ci siete comprate anche qualche disco che male non fa, anzi.

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