MATINÉE: guarda il trailer del nuovo album “Event Horizon” e leggi la nostra intervista

Un album per guardare al futuro con coraggio e positività, per puntare lo sguardo avanti e in alto, al futuro e nello spazio. I Matinée annunciano “Event Horizon”, il nuovo disco in uscita il 27 marzo 2020 per Neon Tetra Records e distribuito in Italia da Audioglobe.

Un album che fa tesoro delle esperienze musicali passate, di quel sound indie-rock e quella freschezza melodica che da sempre contraddistingue la band abruzzese che ha trovato accoglienza e successo in Inghilterra, e le esprime in una forma nuova, matura e contemporanea, venata di elettronica e synth, profondamente influenzata dagli Anni Ottanta.

L’album è nato in stretta collaborazione con Chris Geddes dei Belle and Sebastian, grande amico ed estimatore e ormai definitivamente un membro aggiunto della band, che ha partecipato alla creazione di ben sei brani sui nove totali. Altro ospite del disco, questa volta sul versante italiano, Pier Ferrantini (Velvet), che presta la voce nel brano “Satellite”.

“Event Horizon” vanta la produzione di Tony Doogan, eletto da Billboard come uno dei migliori producer in circolazione e già al lavoro con artisti del calibro di Mogwai, Libertines e Glasvegas. Unica eccezione il brano “Goldfish”, prodotto da Julian Corrie, chitarrista dei Franz Ferdinand, una band a cui i Matinée sono profondamente legati: la loro carriera è sbocciata – fin dal nome, che si ispira alla celebre canzone del primo disco di Kapranos e soci – anche grazie alla band scozzese, che in passato li elesse a sua tribute band ufficiale e li scelse come gruppo d’apertura di alcune date italiane.

Definiti da Carl Barat dei Libertines come “la risposta italiana alla musica indie dei Naughties”, i Matinée sono un quartetto composto da Luigi Tiberio (voce, chitarra, synth), Alfredo Ioannone (voce, basso), Giuseppe Cantoli (chitarra) e Alessio Palizzi (batteria) che oggi si divide tra Regno Unito e Italia.

Masterizzato ad Abbey Road Studio da Frank Arkwright, l’album è stato registrato al Castle of Doom Studios di Glasgow e sarà distribuito in CD, vinile, cassette e digitale.

Cosa dovremmo assolutamente sapere di questo “Event Horizon” prima di ascoltarlo il 27 marzo?
E’ stato un disco che ci ha dato l’opportunità di sperimentare. Abbiamo inserito più synth rispetto alle classiche chitarre indie, cercando un risultato finale più eclettico possibile, con ballads in stle 50s e brani più 80s.

Come sono nate le tracce che ne compongono la tracklist?
Per creare questo disco abbiamo avuto più tempo e molta meno pressione di dover scrivere una ‘hit’ radiofonica. Non abbiamo avuto una ricetta per il processo compositivo.

In che modo indie-rock e politica convivono in questo disco?
Solitamente non saremmo inclini a mixare arte e politica tuttavia vivendo tra Italia e Gran Bretagna la situazione socio politica è stata piuttosto deprimente negli ultimi anni, tant’è che abbiamo cercato di creare un concept album con un focus sui corpi celesti e l’ astrologia proprio per cercare di creare un diversivo.

Tra le vostre collaborazioni anche componenti del calibro di band come Belle and Sebastian e Franz Ferdinand, com’è andata?
Ci sentiamo davvero fortunati di avere avuto la possibilità di collaborare con gli artisti che sono sul disco, da Pier Ferrantini a Chris e Julian. Per quanto riguarda Chris dei B&S e Julian dei FF possiamo solo commentare che la community dei musicisti a Glasgow è davvero piccola, quindi accedere a questi artisti è stato abbastanza naturale.

Che ripercussioni avrà la Brexit sul panorama musicale di voi italo-britannici?
Speriamo senza troppi problemi. I collegamenti tra UK e Italia dovrebbero essere protetti e quelli di noi che vivono in Gran Bretagna hanno passaporto britannico quindi dovremmo essere ok. Certo la situazione non è ideale.

Che musica ascoltano i Matinée?
Interpol, Editors, Hot Chip, Tears For Fears, Muse, Future Islands, Bombay Bicycle Club, Big Moon, Belle and Sebastian

A quando un disco con i Franz Ferdinand?
Sarebbe opportuno chiedere a loro che ne pensano 🙂

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