Achille Lauro presenta 1969. Lasciatemi stare (con le star, su una Rolls)!

1969: l’uomo sulla luna, il mitico Woodstock, l’ultimo concerto dei Beatles sul tetto della Apple Records di Londra e poi, il nuovo album di Achille Lauro, presentato ieri a Milano e in uscita venerdì 12 aprile.

10 le tracce: Rolls Royce, C’est la vie, Cadillac, Je t’aime (feat. Coez), Zucchero, 1969, Roma (feat. Simon P), Sexy Ugly, Delinquente, Scusa. Un album che, dopo un primo ascolto concesso alla stampa prima della conferenza, sembra interessare e non deludere, viste le grandi aspettative post-sanremesi che si sono create intorno al personaggio di Lauro.

Da sempre outsider rispetto ai generi e alle etichette, Lauro si definisce “operaio del suo successo”, arrivato dopo tanta fatica, notti insonni e tanti sacrifici. La sua musica, afferma, è in continua evoluzione, così come la sua carriera: un lungo tour in arrivo ad ottobre (posticipato rispetto all’inizio previsto per maggio) anticipato da qualche data estiva, altre “grandi sorprese” -vietato spoilerare- e due nuovi album quasi pronti. “Non ci fermiamo mai”, canta con il rapper romano Coez nel brano Je t’aime, e sembra proprio che sia così.

1969 è un disco con molte influenze, che non rinnega il passato del rap, della samba-trap e dell’elettronica, ma le mischia e le contamina con quella che Lauro tiene a definire come la “Musica con la M maiuscola”: quella degli anni ’60 e ’70, che ha formato le generazioni a suon di voglia di cambiamento e libertà, quella dei The Doors e di Jimi Hendrix, per capirci.

E quindi tanto rock, punk-rock e anche un po’ di hip-hop, insieme ad uno sguardo ai grandi della canzone italiana. Molti dei brani di 1969, come per esempio Cadillac, ci dice Lauro, sono “fatti per essere suonati dal vivo, con gli strumenti e le chitarre”, perché la musica vera è quella che si fa sul palco, davanti alle persone, non in studio, dove -dice ridendo- al massimo ci si sente come ad una seduta dallo psicologo, ma con sé stessi.

Tra “l’inferno e la pace”, come canta in Zucchero, le canzoni di Lauro sono allo stesso tempo fondate tanto sulla leggerezza quanto sulla malinconia, quella che ha caratterizzato molto la produzione degli esordi, e che, dice lui, non potrà mai mancare nei suoi testi, perché “è come una comfort-zone per chi mi ascolta da tanto tempo”.
Il disco, comunque, non mancherà di farci ballare, con pezzi ben studiati -anche se lontano dal pop italiano che spopola o dai tormentoni estivi- come Sexy Ugly e (l’ormai inno) Rolls Royce, che apre l’album, chiuso invece da Scusa, una “lettera senza mittente”, una riflessione sul tempo che passa.

Anche se le polemiche di Sanremo sono temporalmente lontane, il loro eco ritorna -inevitabilmente- anche in questa conferenza, la prima dopo quelle del Festival. Lauro ripropone la sua estraneità alle accuse, sottolineando come in quel caso un argomento sensibile come quello della droga sia stato trattato con estrema superficialità, e ricorda: “Se facciamo così torniamo alla censura. L’arte è una cosa, l’educazione è diversa, e il compito degli artisti non è quello di essere anche educatori”.

Strano, invece, che la domanda più scottante arrivi da parte della platea solo verso la fine della conferenza. Da ieri, infatti, insistenti rumor vorrebbero Lauro come prossimo giudice di X-Factor, al fianco di Joe Bastianich, anch’egli possibile new entry del talent. “Ne parlano tutti ma nessuno ne ha ancora parlato a me probabilmente”, dice il cantante, “l’anno scorso mi sono molto divertito nella giornata degli home visit con Mara e mi piacerebbe molto partecipare. Spero mi chiamino.”

ACHILLE LAURO – Tour 2019

Tour Estivo
25 luglio – Udine, Piazzale Castello – Udine Vola 2019 + MADMAN + PRIESTESS
14 agosto – Lecce, Pala Live – Sottosopra Fest

Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/achillelauro-estate2019

Tour Ottobre
3 ottobre – Firenze Tuscany Hall (Ex ObiHall)
4 ottobre – Roma, Atlantico Live
7 ottobre – Milano Fabrique
10 ottobre – Bologna, PalaEstragon
11 ottobre – Venaria Reale (To), Teatro della Concordia
13 ottobre – Napoli, Casa della Musica

Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/achillelauro2019

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About the author

Giulia Manfieri

Giulia Manfieri

Nasco nel 1996 ad Asti, ma ascolto musica da qualche tempo prima. Cresciuta a pane e Police, papà suona il basso e la chitarra e mi porta con lui ai concerti fin dalla tenera età. Raggiunta l’adolescenza gli restituisco il favore a base di Green Day. Con gli anni mi trasferisco a Milano, dove a settembre 2018 mi laureo in Economia e Gestione dei Beni Culturali. A volte romantica, troppe volte cinica e infaticabile quanto basta, mi definirei un complicato intreccio di arte, musica e fotografia.

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