PRIMO MAGGIO TARANTO 2015: la terza edizione venerdi 1 Maggio a Taranto

PRIMO MAGGIO TARANTO 2015

III edizione
#unomaggiotaranto
Parco Archeologico delle Mura Greche – TARANTO
Link: http://www.liberiepensanti.it/unomaggiotaranto.html

Dopo il grande successo delle due passate edizioni (100.000 le presenze, 9 milioni di tweet, 150 testate accreditate, 250.000 utenti in streaming) torna il Primo Maggio di Taranto, evento interamente autofinanziato, creato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, un gruppo di operai e cittadini formatosi a seguito del sequestro degli impianti inquinanti dell’Ilva nel 2012. La direzione artistica, anche quest’anno, è guidata dell’attore tarantino Michele Riondino con il prezioso contributo di Roy Paci. A condurre l’evento saranno la giornalista Valentina Petrini, Valentina Correani, Andrea Rivera e Mietta.

Numerosi sono gli artisti che hanno abbracciato il progetto e aderito all’iniziativa a titolo gratuito. Il Primo Maggio di Taranto, infatti, non gode di contributi pubblici di istituzioni, partiti politici o multinazionali. Tutto è costruito grazie alle donazioni, alla generosità di tutti coloro che percepiscono l’importanza di un evento così.

A partire dalle ore 14.00 si alterneranno sul palco:
Francesco Baccini
Officina Zoè
Iosonouncane
Subsonica
Andrea Rivera
Velvet
Ilaria Graziano & Francesco Forni
Brunori Sas
Diodato
Bud Spencer Blues Explosion
LNRipley
Roy Paci Aretuska Allstars
NoBraino
Marlene Kuntz
Fido Guido
Caparezza
Bestierare

Ad aprire il concerto saranno alcuni artisti emergenti, scelti dalle giurie di esperti attraverso le audizioni che si stanno svolgendo in diverse città di Puglia e Campania nell’ambito del progetto #destinazioneunomaggio. Il Comitato intende così favorire il confronto tra generi musicali e sostenere gli artisti non ancora affermati. Lo spirito del Primo Maggio di Taranto, d’altronde, è anche quello di dare spazio ai giovani musicisti.

La giornata, però, partirà alle ore 9, sempre al Parco Archeologico, con un dibattito che parlerà di ingiustizia; di chi non solo ha perso i propri cari a causa dei reati ambientali e dell’illegalità, ma non ha trovato conforto neanche nello Stato. Il filo conduttore dell’evento, d’altronde, non è solo la musica. Il tema di quest’anno è: “Legalità; quale giustizia?”. In un’Italia in cui si tutelano i poteri forti, politici e mafiosi, ma si condannano gli studenti che manifestano per il diritto alla vita e alla legalità. “Legalità”, parola non più legata al senso di giustizia, di etica e di partecipazione popolare ma dietro la quale garantire l’interesse di pochi a scapito dei diritti della maggioranza.

Gli artisti che hanno sposato la causa saranno il pretesto per raccontare i mali più profondi dell’Italia e di cui troppo spesso nessuno parla. Taranto è il luogo simbolo per eccellenza di tutto questo. Sarà il Primo Maggio della Terra dei Fuochi, di chi si oppone alle trivellazioni petrolifere, di chi prova a fermare lo sperpero di denaro pubblico per il Tav e l’Expo, di chi dice no alla prevaricazione militare in Sicilia nella vicenda Muos. Ci sarà chi lotta tutti i giorni per vedere affermato nelle aule dei tribunali i propri diritti ma che, ad oggi, non trova giustizia: da Taranto a Casale Monferrato e la vicenda Thyssen. Tra il dibattito e il palco, si alterneranno le Mamme della Terra dei Fuochi, i No al Carbone e l’Associazione Antiracket e Antimafia di Brindisi con il progetto “Il silenzio è dolo” che vedrà salire sul palco Marco Ligabue e Othelloman. Sul palco saliranno intellettuali, persone che hanno pagato sulla loro pelle le conseguenze dei reati ambientali, diventandone testimonianza.

Sarà Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, a ripercorrere la storia dei decreti salva Ilva; di come si sia fatto in modo che l’ingiustizia “privata”, perpetrata dalla famiglia Riva, proseguisse anche ora che è il “pubblico”, lo Stato, a gestire l’azienda. Salirà sul palco e interverrà al dibattito anche il sindaco di Messina Renato Accorinti, espressione di una esperienza amministrativa che è stata in grado di unire le associazioni civiche per lavorare insieme, nonché primo oppositore al progetto ponte sullo Stretto. Ci sarà anche don Palmiro Prisutto, parroco di frontiera che nella sua Sicilia è in prima linea contro il petrolchimico del “triangolo della morte”, Gela-Augusta-Priolo. Con Giovanni Grieco i riflettori si accenderanno sulla condizione della Basilicata in seguito alle trivellazioni petrolifere. Racconterà la sua storia di pastore che ha perso tutto a causa dell’inquinamento (salirà sul palco insieme a Gaetano Pecoraro, giornalista di La7 che per primo ha raccontato il dramma delle trivellazioni in Lucania). Con Raffaella Ottaviano, invece, sarà protagonista la società civile che ha vinto la battaglia contro la camorra. La sua storia ha permesso che la legalità (quella vera) trionfasse a Ercolano. Lo scorso 2 giugno è stata insignita con il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica dal Capo dello Stato. Interverranno, inoltre, alcune persone che hanno deciso di restare a Taranto, investire su loro stessi contribuendo a costruire una economia alternativa basata sull’ecosostenibilità. L’esempio più eclatante sarà quello di Gianpaolo Cassese, amministratore della società F.lli Cassese proprietaria della Masseria Del Duca. Infine, non mancherà un riferimento all’accoglienza e alle storie dei tanti immigrati che giungono sulle coste del Sud e che trovano a Taranto fratellanza e ospitalità.

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