APOLIDE Festival 2019: intervista al direttore artistico Salvatore Perri

Un festival unico, immerso in uno scenario naturale tra i più belli del nostro paese, un anfiteatro scavato dal ghiaccio e circondato dalle colline, tra gli alberi del bosco di Vialfrè – Torino. Dal 18 al 21 luglio nelle Valli del Canavese, in Piemonte, torna Apolide festival, organizzato da Associazione Culturale To Locals e, da questa XVI edizione, insieme ad Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour.

Come nasce Apolide Festival?
– Apolide Festival nasce una domenica di luglio del 2004 da un gruppo di persone che diventerà poco dopo l’Associazione Culturale TO LOCALS. Da 16 anni portiamo avanti un’idea di Festival immersivo, da vivere h24 con servizi e campeggi annessi.

Oltre ad essere il direttore artistico di Apolide, chi sei nella vita?
– Sono un imprenditore del mondo della comunicazione e del digital. Lo sono diventato, grazie alla sperimentazione che APOLIDE Festival, anno dopo anno, mi ha permesso di testare e valutare sulla mia pelle. Una volta apprese determinate conoscenze, il passo verso l’imprenditorialità è avvenuto nel 2010. Non è stato semplice, ma siamo ancora qui.

Chi c’è nelle tue cuffie quando premi “play” su Spotify?
– C’è perennemente nuova musica. Se si vuole dare una direzione ad una manifestazione come APOLIDE che ospita oltre 50 artisti ogni anno, bisogna sapere che la predisposizione all’ascolto è indispensabile. Sono sempre stato appassionato di musica underground e alternative italiana (arrivo dal punk degli anni ’90 inizio 2000), negli ultimi anni l’ascolto si è focalizzato molto sull’estero, pur rimanendo nel mercato indipendente e sulla nuove proposte musicali. Ultimamente ascolto molto FONTAINES D.C., KATE TEMPEST, ma anche gli italianissimi I HATE MY VILLAGE che ritengo aver prodotto uno dei migliori dischi del 2019.

Quale artista nella line up siete più curiosi di ascoltare e siete orgogliosi di portare a Vialfrè?
– L’orgoglio è di portare nel bosco di Vialfrè tutti quelli artisti in così poche ore a disposizione. Non prediligo un progetto rispetto ad un altro. Mi piace pensare che ogni artista sia stato scelto con cura e rispetto per quello che è il nostro pubblico.

Sognando ad occhi aperti, invece, quale artista (anche internazionale) vi sarebbe piaciuto inserire nella line up?
– Da qualche anno le sonorità internazionali hanno cominciato ad avere un ruolo importante in APOLIDE, tanto che quest’anno un palco è praticamente dedicato a loro. Sognando ad occhi aperti potrei dirti che vedere un Paolo Nutini sul nostro stage, nel contesto di un bosco incredibile come quello di APOLIDE sarebbe qualcosa di incredibile. Rimaniamo però con i piedi per terra e andiamo dritti sulla nostra strada!

L’ultimo giorno del festival ci sarà Arturo Brachetti, come mai la scelta di puntare su una forma d’arte diversa dalla musica?
– Perché APOLIDE è contaminazione, prima che un festival musicale. Arturo Brachetti è uno dei fuoriclasse del mondo dell’arte italiana più importante e riconosciuto nel mondo. E’ per noi un orgoglio averlo tra i nostri ospiti, a conclusione della sedicesima edizione del Festival.

Avete una stupenda location immersa nel verde, quanto è importante per voi l’aspetto green del vostro festival? Quali sono le novità di questa edizione?
– La location è una delle caratteristiche più importanti di una proposta esperienziale come la nostra. Il rispetto per l’ambiente e l’impronta green sono temi su cui lavoriamo da anni. Il nostro pubblico è molto responsabile e sa che vivere APOLIDE vuole dire prima di tutto rispettare il luogo che ci ospita. Lavoriamo anno dopo anno per implementare pratiche sempre più green.

Consigliaci tre brani da ascoltare per prepararci a questo Apolide Festival 2019.
– Amore Cannibale di Fabio Fabio (IVREATRONIC), Tony Hawk Of Ghana (I HATE MY VILLAGE) e Brioschi (FRANCO 126). Su Spotify c’è comunque la possibilità di ascoltare la playlist ufficiale del Festival, sicuramente più completa e onnicomprensiva di tutta quella che è la proposta di questa edizione.

APOLIDE Festival 2019

Area Naturalistica Pianezze – Vialfrè (TO)

Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/apolide2019

Day 1 – giovedi 18 luglio
Ivreatronic w/ Cosmo, Foresta, Enea Pascal, Splendore, Ninos du Brasil, Clap! Clap!

Day 2 – venerdi 19 luglio
La tempesta nel bosco con: Tre Allegri Ragazzi Morti, I Hate My Village, Populous,
Sick Tamburo, Godblesscomputers, Giorgio Canali

Day 3 – sabato 20 luglio
Franco 126 , Giorgio Poi, Myss Keta, Andrea Laszlo De Dimone

Day 4 – domenica 21 luglio
Arturo racconta Brachetti and many more

Biglietti in vendita a questo link > http://bit.ly/apolide2019

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