SLAYER – World Painted Blood
dicembre 28, 2009 by Serena Mazzini
Filed under Metal

SLAYER - World Painted Blood
American recordings
Correva l’anno 1986 quando il mondo fu scosso dall’uscita di Reign in Blood, disco d’oro negli Stati Uniti e osannato da più parti come pietra miliare del trash metal.
Io, dovevo ancora nascere. Ma ricordo ancora con precisione il giorno in cui mio zio mi diede tra le mani quel cd, dicendomi che, in un modo o nell’altro, mi avrebbe cambiato la vita.
Ai tempi, frequentavo la quarta elementare.
E ora, dopo 12 anni, tengo tra le mani il nuovo album degli Slayer “World painted blood”, con la stessa emozione di una bambina di 9 anni.
A 3 anni di distanza da Christ Illusion, il quale riportava la band ad un suono più primitivo rispetto ai precedenti Diabolus in Musica e God hates Us All, World Painted Blood riporta definitivamente la band agli arbori originari, contraddistinti da un suono più spoglio e rurale, più violento e irrazionale.
E’ per questo che non c’è da meravigliarsi se i fans più accaniti criticano il nuovo album dicendo che, in esso, non riscontrano niente di nuovo.
Ad essi mi sento di dire: “Ragazzi, gli Slayer sono 28 anni che fanno musica, a differenza degli altri gruppi trash metal non hanno mai modificato il loro stile tipico, riconoscibile anche da mia nonna..ringraziate che facciano ancora musica, va!”
E poi, a mio modesto parere, l’album viaggia e viaggia alla grande.
Mettetelo nel vostro lettore mp3, ascoltatelo alla mattina appena alzati, quando il freddo sembra volervi spaccare la pelle e anche il cielo sembra avercela con voi, vomitando neve, pioggia o altre rotture di palle che, quando già siete incazzati perchè dovete andare a lavorare, certo non aiutano.
Ascoltate questi pezzi mentre il vostro capo vi importuna con la sua voce fastidiosa, mentre un ragazzino idiota vi ruba l’ultimo posto sull’autobus, mentre la morosa vi tira le solite paranoie che, ora, non avete voglia di ascoltare.
Mettetevi le cuffie, alzate il volume mentre camminate veloci nella notte. E tutto quello che vedrete, saranno immagini di morte fare capolino da dietro i muri. Genocidi infiammare le strade. Chiese soccombere sotto il peso di una pioggia di sangue. Immaginerete voi stessi con una motosega in mano deturpare volti e distruggere tutto ciò che vi circonda.
Brutalità, è la parola d’ordine.
Ma ora concentriamoci sull’album: la title track posta in apertura è un climax di violenza e odio, caratterizzata da un incipit oscuro, con toni sommessi e voci sussurrate, che scoppia poi in una clamorosa cavalcata di chitarra e batteria, con influenze hardcore.
Come di consueto il tema centrale della canzone è la religione e le sue immagini apocalittiche.
Il tono non cambia passando a Unit 731 (dedicata all’omonima unità dell’esercito giapponese incaricata tra il 1936 ed il 1945 di studiare e testare armi chimiche e biologiche), velocissima e potente, anche grazie ai toni squarciagola di Tom e alle accoppiate soliste di Hanneman-King.
Snuff procede sugli stessi binari con un’apertura composta da assoli graffianti che rendono esattamente la sensazione di soffocamento esposta dal titolo della canzone e grazie alla batteria di Lombardo, che corre dritta come un treno ad altà velocità, sempre.
E’ a questo punto che calano le ombre e ci inoltriamo nella parte più riflessiva dell’album con Beauty Through Order, l’ennesimo tributo alla Contessa Bathory, immagine estremamente cara al mondo del metal (Venom e Cradle of Filth su tutti).
Hate Worldwide e Public Display Of Dismemberment continuano i toni brutali dell’album; il problema arriva con Human Strain e Americon.
A questi due pezzi, sembra mancare qualcosa. Lenta e stagnante la prima, al limite del nu metal più triste la seconda. Peccato.
Fortunatamente a risollevare i toni arriva Psycopathy Red.
La psicopatia viene definita come un disturbo della personalità che crea antisocialità.
E, questo pezzo, riesce indubbiamente a sottolineare la degenerazione mentale che il titolo porta in sé.
Playing with Dolls sembra continuare la discesa in un tunnel di pazzia e alienazione.
Toni lenti e cupi al suo incipit, un riff che prosegue come una nenia per tutta la durata del brano e la voce da pazzo di Tom, che si dedica addirittura a linee vocali del tutto “pulite” per qualche istante, caratterizzano la track.
A chiudere l’album troviamo Not of This God, la solita mazzata finale che ci porta a tirarci pugni sul cranio imprecando chissà quale Dio.
Insomma, se questo è davvero il primo capitolo di una trilogia che chiuderà definitivamente la carriera degli Slayer, allora tanto di cappello, i nostri metallari preferiti si preparano a chiudere le danze in gran stile.
Tracklist:
World Painted Blood
Unit 731
Snuff
Beauty Through Order
Hate Worldwide
Public Display of Dismemberment
Human Strain
Psychopathy Red
Playing with Dolls
Not of This God
Durata: 39 min 46 sec
ENTER SHIKARI in concerto il 20 Gennaio a Milano
dicembre 24, 2009 by admin
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Enter Shikari
* aggiornamento *
ENTER SHIKARI: cambio di location e novità sulla band di supporto
Diversamente da come annunciato in precedenza, ENTER SHIKARI si esibiranno al Tunnel di Milano anziché al Music Drome. Inoltre, la band di supporto sarà TWIN ATLANTIC (www.myspace.com/twinatlantic) e non Story Of The Year.
I biglietti acquistati per il Music Drome, resteranno comunque validi per la nuova location.
Ecco quindi i dettagli definitivi dello show:
ENTER SHIKARI
+ Twin Atlantic
20.01.2010 MILANO tunnel
Gli Enter Shikari sono un gruppo metalcore britannico proveniente da St. Albans, una località vicino Londra. Hanno debuttato nel 2007 con l’uscita del loro disco Take to the Skies. La band mescola il metalcore, con il post-rock, la techno e l’elettronica, tanto da crearsi un genere tutto loro: infatti la musica della band è a metà strada tra il metal dei Sepultura, l’elettronica dei Prodigy.
La band si trasferisce a Londra nel 2003: pubblica due ep (Sorry You’re Not the Winner, Nodding Acquitance) che rilasciano prima facendo da spalla nei tour ad altre band, ma poi a dei loro concerti. Nell’agosto del 2006 la band rilascia un singolo su iTunes (Mothership), divulgando così la fama tramite il web. Nel gennaio 2007, la band incide un ep contenente i singoli presenti successivamente nel loro disco d’esordio, aggiudicandosi due titoli di premiazione da NME come “miglior band metal del 2007″ e da Kerrang! come “miglior band britannica del 2007″. Nel maggio del 2007 esce Take to the Skies, il loro primo album d’esordio, che consacra il successo della band. Il secondo album della band britannica verrà rilasciato il 15 giugno, intitolandosi Common Dreads.
Le HOLE di Courtney Love tornano il 19 Febbraio 2010 a Milano
dicembre 21, 2009 by admin
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UNICA DATA IN ITALIA
REUNION TOUR
HOLE
Venerdì 19 Febbraio 2010
Milano – Magazzini Generali
via Pietrasanta, 14 – Milano
www.magazzinigenerali.it
Ingresso € 35,oo + d.p.
Prevendite attive dal 22 Dicembre sui canali Vivaticket, Greenticket e abituali
Info:
www.grindinghalt.it
www.myspace.com/grindinghaltconcerti

Hole, Courtney Love
Le Hole di Courtney Love tornano in pista, una reunion attesa da tutti i fan della signora Cobain e della scena grunge.
Le HOLE saranno in Italia in data unica il 19 Febbraio 2010 ai Magazzini Generali di Milano.
Le HOLE insieme a Nirvana, Soundgarden, Pearl Jam, Smashing Pumkins e Alice in Chains sono state una band cardine della scena grunge e degli anni ‘90 e 2000. Courtney Love è l’icona femminile del rock degli ultimi 20 anni, ancora oggi una delle protagoniste dello star system e tra i pochi personaggi che abbiano lasciato una traccia indelebile nella storia della musica.
Proprio il personaggio Courtney Love è di cruciale importanza per la storia delle Hole e del movimento alternative, di cui la band volente o nolente è stata protagonista. Courtney Love ha sempre fatto parlare di se nel bene e nel male, riuscendo a rimanere uno dei personaggi pubblici di spicco degli ultimi anni.
Musicista, moglie della rockstar definitiva degli anni ‘90, madre, modella, attrice e protagonista di gossip, a Courtney Love non è mancato nulla.
‘Dollparts’, ‘Violet’, ‘Rockstar’, ‘Celebrity Skin’, ‘Malibu’, e ‘Awful’ sono solo alcune delle tante canzoni di successo uscite dalla penna e dalla chitarra della signora Love.
Per i primi mesi del 2010 è atteso il nuovo disco delle Hole, l’ultimo ‘Celebrity Skin’ è stato pubblicato nel 1998.
La band dalla formazione nel 1989 allo scioglimento definitivo nel 2002 ha pubblicato tre dischi di inediti (oltre alla raccolta di b-side e demo ‘My Body, the Hand Grenade’): ‘Pretty on the Inside’ (1991 – Caroline), ‘Live Through This’ (1994 – Geffen), e ‘Celebrity Skin’ (1998 – Geffen).
Oltre alla leader Courtney Love nel corso degli anni hanno fatto parte delle HOLE anche Eric Erlandson (co fondatore della band con Courtney Love), Kristen Pfaff (morta nel 1993), Melissa Auf Der Maur e Patty Schemel. Nel 2004 Courtney aveva pubblicato il suo album solista ‘America’s Sweetheart’, con sonorità vicine da quanto fatto nell’ultimo periodo delle HOLE.
Le Hole di Courtney Love tornano in pista, una reunion attesa da tutti i fan della signora Cobain e della scena grunge.
Le HOLE saranno in Italia in data unica il 19 Febbraio 2010 ai Magazzini Generali di Milano.
Reportage del concerto dei DEPECHE MODE a Bologna
dicembre 16, 2009 by antoniobelmonte
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Ci risiamo! C’hanno preso proprio gusto i Depeche Mode a trionfare in Italia! Dopo aver mandato in cortocircuito le prevendite per il tour estivo Dave Gahan & Co. tornano fugacemente nel nostro paese per un mini-tour autunnale nei palazzetti, lasciando nuovamente il segno.
Palco più austero a questo giro (in realtà un mero ridimensionamento di quello utilizzato durante il tour estivo negli stadi) per un sound che invece rimane lo stesso di sempre, come se la band di Basildon lo avesse gelosamente conservato sotto vuoto.

Depeche Mode
Dopo l’esibizione dei Soulsavers, alle 21.10 esatte, il trio delle meraviglie, insieme al tastierista Peter Gordeno e il batterista Christian Eigner, sale di nuovo dopo 8 anni sul palco di un Palamalaguti (ora Futurshow Station) gremito in ogni ordine di posto. Il boato di rito dei 9000 presenti e via… Subito a raffica alcuni estratti del nuovo album “Sounds of the universe”, tra i quali la claustrofobica “Wrong” che infiamma gli spalti di rosse luminescenze. Non sono ancora terminati gli applausi quando sul megaschermo appare il gigantesco corvo nero che preannuncia “Walking in my shoes”, come sempre bellissima nelle sue epiche orchestrazioni di coda. Una versione rallentata e meno sintetica di “A Question Of Time” e le romanticherie elettroniche di “Precious” lasciano presagire che la setlist del concerto imboccherà una direzione decisamente “popolare” senza particolari digressioni rumoristiche o misconosciute canzoni riesumate da chissà quale interstizio della loro discografia. Così è. Secondo pronostico arrivano infilzate in un succulento spiedino sonoro “World in my eyes”, “Policy of truth”, “Fly on the windscreen”, “Insight”, ”Home” (come da rituale cantata all’unisono dal pubblico insieme ad un Martin Gore vestito di giacche cangianti) e “It’s no good” che scuote letteralmente le poltroncine della struttura bolognese con le sue oscillazioni sonore. E siccome coinvolgimento emotivo e resa sonora incarnano il credo dei Depeche Mode non rimane altro che gettare in pasto ad un pubblico adorante la torbida e rossa sensualità di “In your room”, per poi farlo dolcemente sanguinare con la psichedelica seduzione di “I feel you” (forse l’episodio migliore del concerto). L’apoteosi liberatoria di “Enjoy the silence”, che scatena tutte le videocamere personali, e l’immancabile oceano di mani di “Never let me down again” concludono la prima parte del concerto in un impeto di affratellamento universale.
Neanche il tempo di fare congetture sulle canzoni rimanenti che si materializza sul palco dopo appena un paio di minuti Martin Gore per intonare solo soletto “One Caress”, adagiato sui fraseggi di tastiera del buon Peter Gordeno. L’ennesimo boato accoglie poi il resto della band, cortesemente presentata da un Dave Gahan sempre tonico e affascinante. Parte “Stripped”, travolgente nella sua oscurità, paradossalmente sublimata dai cori delle prime file che riproducono inverosimilmente con la voce i sintetizzatori. Le due ore di concerto stanno per scattare. Si avvicina ineluttabilmente la fine, lo si intuisce, e allora non resta altro che assecondare questi splendidi 48enni fino all’ultimo battito concesso. Ormai tutti sono in piedi, e non potrebbe essere altrimenti al cospetto di “Behind the wheel”, piccola perla di pulsante bellezza messa lì apposta a ricordarci un capolavoro epocale come “Music for the Masses” (nel caso qualcuno lo avesse dimenticato).
Ne rimane una! Tutti l’aspettano con bramosia. Miscuglio ineguagliabile di decibel abrasivi, ipnotismo danzereccio e conturbante sensualità: quello che dalla stampa specializzata è il solo brano dei Depeche Mode a meritarsi l’ingresso nelle 500 canzoni della storia arriva puntualmente a sancire la fine del live: “Personal Jesus”. Il Futurshow Station cambia pelle per l’ennesima volta e diventa calderone della strega: un delirante turbinio di suoni, luci, grida, flash, balli, e golosi sguardi femminili inchiodati sull’ancheggiare incandescente dell’inesauribile Gahan, accompagna gli ultimi spasmi di una serata coinvolgente. “Reach out and touch faith”. Urlo finale a pieni polmoni. La gigantesca sfera di luce montata sopra il palco si spenge e i 5 rockers di nero vestiti si inchinano da veri signori per salutare Bologna.
Il backstage che si apre sull’esterno e un furgone con le frecce accese che affianca la band smorza definitivamente ogni speranza di ritorno sul palco. I fari bianchi del Futurshow riprendono calore per accompagnare placidamente all’uscita 9000 cuoricini appagati, e sicuri che il giocattolone Depeche Mode funzionerà a meraviglia per molto tempo ancora. E’ un buon motivo per guidare tranquilli verso casa.
* In Chains
* Wrong
* Hole To Feed
* Walking In My Shoes
* A Question Of Time
* Precious
* World In My Eyes
* Fly On The Windscreen
* Insight
* Home
* Miles Away/The Truth Is
* Policy Of Truth
* It’s No Good
* In Your Room
* I Feel You
* Enjoy The Silence
* Never Let Me Down Again
Bis:
* One Caress
* Stripped
* Behind the Wheel
* Personal Jesus
AC/DC in Italia per un solo concerto, Mercoledi 19 Maggio 2010 a UDINE
dicembre 15, 2009 by admin
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MERCOLEDI’ 19 MAGGIO 2010 – UDINE, Stadio Friuli
CONFERMATO LO SHOW PIÙ ATTESO DELL’ESTATE 2010
AC/DC IN ITALIA PER UN SOLO CONCERTO ALLO STADIO FRIULI DI UDINE
PREVENDITE APERTE DA GIOVEDÌ 17 DICEMBRE

AC DC, il 19 Maggio a Udine
Lo avevano dichiarato nel Marzo scorso al termine dei due concerti leggendari tenuti di fronte a 23.000 fan al Forum di Assago: “torneremo nell’estate 2010!”. E hanno mantenuto la promessa: gli AC/DC annunciano che il “Black Ice World Tour” sarà in Italia mercoledì 19 maggio 2010 allo Stadio Friuli di Udine, per un unico show, nuovamente organizzato da Barley Arts, in collaborazione con Azalea Promotion, l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Friuli Venezia Giulia – Ospiti di Gente Unica, il Comune di Udine, No Borders Music Festival e Music & Live.
La prevendita per assicurarsi i biglietti per quello che si preannuncia come il concerto dell’estate 2010 comincia giovedì 17 Dicembre alle 18.00 su internet, nel sito ticketone.it. A partire da venerdì mattina saranno aperte le vendite anche nei punti vendita Ticketone sul territorio e nelle prevendite autorizzate Azalea Promotion, Biglietto e Box Office (tutti i dettagli sul sito azalea.it). Ogni persona può acquistare al massimo 6 biglietti.
Angus Young, Malcolm Young, Brian Johnson, Cliff Williams e Phil Rudd riprendono il loro “Black Ice Tour” il 28 gennaio prossimo dallo stadio Westpac di Wellington in Nuova Zelanda. La band, icona dell’hard rock mondiale, al momento ha già confermato 17 concerti fra Australia, Nuova Zelanda e Giappone.
Il concerto del 19 Maggio a Udine sarà verosimilmente quello di apertura per il tour europeo, che prosegue poi con varie date, fra le quali ne sono già state confermate cinque in Austria e Germania.
Il tour, che finora ha registrato un impressionante numero di sold out (inclusi i 2 concerti al Forum di Assago nel Marzo 2009), ha consacrato il glorioso ritorno degli AC/DC sulle scene dopo 8 anni di assenza. L’album che lo ha anticipato, “Black Ice”, ha venduto finora oltre quattro milioni di copie nel mondo. E da poche settimane è uscito “Backtracks” (Sony Music), un cofanetto di rarità live e in studio dell’hard rock band più grande al mondo.
MERCOLEDI’ 19 MAGGIO 2010 – UDINE, STADIO FRIULI
PREZZI DEI BIGLIETTI:
Tribuna Coperta Numerata Nord e Sud € 75.00 + prev
Gradinata posto unico € 65.00 + prev
Prato posto unico € 65.00 + prev
Curva Nord posto unico € 50.00 + prev
Il concerto più atteso dell’estate 2010 è inserito all’interno del pacchetto “Music & Live”, il progetto di promozione turistica della Regione Friuli Venezia Giulia – Ospiti di Gente Unica (www.turismo.fvg.it)
ALL TIME LOW in concerto a Milano il 14 Febbraio 2010
dicembre 14, 2009 by admin
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All Time Low
Hub porta in Italia le nuove vibrazioni del pop punk americano: All Time Low, giovane band originaria di Baltimore, Maryland.
Con il loro ultimo tour europeo, appena concluso (5 ottobre), i 4 hanno portato a casa grandi risultati: ben 11 show sold out su 16 date! Meritato quindi l’appellativo di ‘hottest new band in Usa’, grazie agli oltre 150.000 dischi venduti in 3 mesi, la quarta posizione nella classifica di Billboard ed oltre mezzo milione di tracce digitali vendute su Itunes.
A Milano, l’appuntamento e’ fissato per il 14 febbraio 2010 all’Alcatraz.
E’ da qualche tempo uscito il loro nuovo lavoro“Nothing Personal”(etichetta Hopeless Records) che si appresta a diventare un successo anche in Italia: il primo singolo (“Weightless”) è stato in rotazione su All Music e MTv e Virgin Radio gli ha dedicato ampio spazio. Gli All Time Low, lo scorso giugno, sono stati Band del Mese per Mtv America e hanno registrato un unplugged esclusivo che potete vedere qui: http://www.mtv.com/music/unplugged/?artist=all_time_low.
Nelle prossime settimane uscira’ il secondo singolo per questa band – nuova grande realtà della musica pop punk U.S – del Maryland.
JENNIFER’S BODY
Negli ultimi giorni avrete sentito parlare di “Jennifer’s body”, l’ultimo chiacchieratissimo film – in uscita oggi nei cinema – con protagonista Megan Fox nei panni di un vampiro mangia uomini.
A far scalpore non e’ stata la trama, quanto il bacio che l’attrice e la sua collega Amanda Seyfried si sono scambiate per motivi di copione.
La regia del film e’ stata affidata alla talentuosa Karyn Kusama, mentre la parte musicale porta la firma delle esperte mani di Theodore Shapiro che ha scelto gli All Time Low per seguire parte della colonna sonora, affiancati da artisti del calibro dei Panic!, At The Disco e Hayley Williams, cantante dei Paramore.
La canzone che Shapiro ha scelto, tra la vasta discografia degli All Time Low , e’ un singolo, non precedentemente rilasciato, intitolato “Toxic Valentine”.
ALL TIME LOW + Special guest
14-02-2010 | Alcatraz – Milano
apertura porte h 20:30; inizio concerto h 21:00
Ingresso 15 euro (+ ddp)
www.hubmusicfactory.com
Piero Perlu’ e Ghigo Renzulli, è reunion: tornano i LITFIBA in concerto ad Aprile 2010
dicembre 14, 2009 by admin
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LITFIBA reunion
Da aprile 2010 quattro concerti a Roma, Milano, Firenze e Acireale
“La voglia di salire sul palco insieme e fare dei concerti è inarrestabile!” Così dichiarano Piero Pelù e Ghigo Renzulli, protagonisti di una delle più belle storie della musica italiana che nella prossima primavera suoneranno di nuovo insieme.
Il 2009 è l’anno della reunion della più importante rock band italiana, i LITFIBA di Piero Pelù e Ghigo Renzulli.
Una reunion che nasce da una forte esigenza artistica, che guarda al futuro e che rimane fortemente ancorata al proprio passato.
Dopo una separazione a cui hanno fatto seguito anni di lento riavvicinamento, umano e artistico Piero Pelù e Ghigo Renzulli torneranno insieme con quattro potenti concerti.
Un live, frutto di esperienza raccolta in anni di concerti in tutto il mondo con canzoni che sono la storia del rock.
Si comincia il 13 aprile da Milano, poi il 16 Firenze, il 19 aprile Roma e il 21 ad Acireale.
LITFIBA TOUR
13 APRILE, MILANO – FORUM ASSAGO
16 APRILE, FRENZE – MANDELA FORUM
19 APRILE, ROMA – PALALOTTOMATICA
21 APRILE, ACIREALE – PALASPORT
Le date dei concerti sono comunicate su www.litfiba.net e i biglietti sono in vendita su www.ticketone.it
GOSSIP: torna in Italia la band di Beth Ditto per un’unica data a Bologna il 31 Maggio
dicembre 14, 2009 by admin
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DOPO IL SUCCESSO DELLA DATA MILANESE DI NOVEMBRE ECCO L’ATTESO RITORNO IN ITALIA DELL’INCONTENIBILE BETH DITTO CHE CONTINUA IL SUCCESSO OTTENUTO CON L’ALBUM MUSIC FOR MEN
GOSSIP
Lunedì 31 MAGGIO 2010
Bologna – ESTRAGON
Via Stalingrado,83
Aperture porte Ore: 20.00
Inizio Concerto Ore: 21.00
Prezzo del biglietto: € 25,00 + diritti di prevendita
UNICA DATA ITALIANA

Beth Ditto
Una sola data da headliner prima dell’estate vede il ritorno italiano dei Gossip in Italia, il 31 maggio all’Estragon di Bologna.
Il trio americano è nuovamente nella nostra penisola con le canzoni dell’album ‘Music For Men’ che li ha fatti definitivamente conoscere al grande pubblico, grazie soprattutto al brano-tormentone Heavy Cross, scelto come colonna sonora di una compagnia telefonica.
Personaggio dell’anno, carismatico ed incontenibile, Beth Ditto è la leader indiscussa della band, una donna che ha fatto virtù di quello che poteva essere un difetto diventando la nuova icona del rock 2.0. Ad un fisico possente ed “ingombrante” Beth Ditto associa una potenza e duttilità vocale impressionante che ben si fonde alla musica che si nutre di punk, dance, funk e soul.
E’ la voce di Beth Ditto ad essere la grande attrazione dei Gossip, una particolare fusione tra punk, dance e soul che ricorda le cose migliori proposte da Blondie, per come il glamour si mescola alla musica ed al ritmo. Insieme al carisma di Beth Ditto nei Gossip sul palco ci sono anche il chitarrista Brace Paine e la batterista, che compare sulla copertina di Music For Men, Hannah Billie.
Ma è Beth Ditto ad essere la vera attrazione ed il personaggio che tutti vogliono vedere; lei, lesbica dichiarata, è ormai un’icona della scena omosessuale ed, incredibilmente, visto il fisico prorompente, icona anche del mondo della moda. Non è un caso infatti che i Gossip siano una delle band più richieste dalle case di moda per le esclusivissime feste che solitamente seguono le sfilate.
Finita sulle copertine di tutti i giornali più importanti ed influenti della musica mondiale, NME, Rolling Stone, Dazed, Out, Beth Ditto dimostrerà sul palco, come del resto ha fatto nell’affollata data milanese di metà novembre 2009, che il successo dei Gossip non è solo dato dall’immagine ma è nella sostanza della musica della band dell’Arkansas: musica fatta per ballare, dal ritmo incalzante come fu per Standing In The Way Of Control, singolo del 2006 che ha introdotto la band nei circuiti internazionali facendogli conquistare le classifiche UK grazie anche ai remixes fatti da Soulwax, Le Tigre e Playgroup.
www.gossipyouth.com
www.myspace.com/gossipband
PUNKREAS: grande successo per il Paranoia Domestica tour
dicembre 14, 2009 by admin
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PER CELEBRARE I 20 ANNI DI STORIA DELLA PIU’ LONGEVA PUNK BAND ITALIANA
PARANOIA DOMESTICA TOUR
VENERDI’ 8 GENNAIO 2010
PIEVE DI CENTO (BO) – 500 CLUB
SABATO 9 GENNAIO 2010
RIMINI – VELVET
VENERDI’ 15 GENNAIO 2010
ROMA – STAZIONE BIRRA
SABATO 16 GENNAIO 2010
GROSSETO – PUERTO BARACOA
VENERDI’ 5 FEBBRAIO 2010
TREZZO D’ADDA – LIVE CLUB
SABATO 6 FEBBRAIO 2010
FIRENZE – FLOG
SABATO 13 FEBBRAIO 2010
PARMA – CIRCOLO ONIRICA
SABATO 20 FEBBRAIO 2010
BOLOGNA – ESTRAGON

Grande risposta del pubblico alle prime date del Paranoia Domestica tour che vede i Punkreas esibirsi con un set speciale incentrato sui primi 3 album della loro storia ventennale. Il tour, al quale si sono aggiunte nuove date, riprenderà a gennaio nei club delle principali città italiane.
La prima Intifada e piazza Tienanmen, la caduta del muro di Berlino e la fine dell’URSS, la prima guerra del Golfo e l’Europa di Maastricht. In Italia la fine di P.C.I. e D.C., la nascita della Lega Lombarda, la legge Mammì sulle tv e la creazione del monopolio Fininvest, Tangentopoli e le stragi di Capaci e via D’Amelio.E ancora, la scomparsa del 45 giri, i primi costosissimi telefoni cellulari e l’apparizione del primo sito web.
Tutto questo accade tra il 1989 e il 1992, anni in cui la storia locale e universale prendono una nuova direzione che modellano e continuano a determinare il nostro presente.
In quegli anni, mentre Maradona si presta suo malgrado a fare il testimonial per un prodotto destinato a grande successo commerciale come la cocaina, i Punkreas scrivono e registrano i loro due primi album.
“Isterico” e “United Rumors of Punkreas”, ormai introvabili nelle loro edizioni originali, sono i due lavori che precedono e preparano il riconosciuto capolavoro del punk- rock italiano, quel “Paranoia e potere” di cui ancora oggi il gruppo esegue i singoli in concerto.
Forse proprio a causa del successo di “Paranoia e potere”, le canzoni degli esordi – oggi raggruppate nella raccolta “‘90 -’93″ – sono state invece a lungo abbandonate ed escluse dalle scalette dei live. Eppure i fans continuano ad amarle e a richiederle, anche se spesso si tratta di canzoni scritte quando non erano ancora nati.
Per celebrare i loro primi 20 anni, i Punkreas hanno deciso allora di andare a riprendere quelle canzoni, registrate sotto la necessità di gridare la propria rabbia, con tutta la meravigliosa, irripetibile ingenuità di una tecnica ancora approssimativa e tutta l’urgenza di un telegramma ai posteri.
Le canzoni di “Isterico” e “United Rumors”, unitamente a una selezione di brani da “Paranoia e potere” saranno eseguite all’interno del tour ?”Paranoia Domestica” , titolo che allude a un altro famoso album dei Punkreas, “Elettrodomestico”, ma anche alla vita da reclusi teledipendenti che è stato il destino delle masse in questi anni.
20 anni dopo, è ora di ricominciare.
Usciamo dal salotto e ritorniamo al futuro !!!
www.punkreas.net
www.myspace.com/punkreas
Nuovo singolo e nuovo album per l’animale in gabbia MONDO MARCIO
Sta per uscire il video di “NON SONO UNA ROCKSTAR” il brano che anticipa “ANIMALE IN GABBIA” il nuovo disco di MONDO MARCIO dal 29 gennaio nei negozi su CD Mondo Records/ distribuzione Edel.

Mondo Marcio - Animale in Gabbia
“NON SONO UNA ROCKSTAR” è un pezzo che ha molti significati, racconta MONDO MARCIO “è fondamentalmente una presa per il culo dello star system e di tutti i personaggi famosi o meno che ci girano intorno. Per me è sia un modo di scherzare su una faccenda che mi ha toccato personalmente, sia un modo di esorcizzarla. E’ una voglia che avevo di ripresentarmi dicendo, “Tutto il tempo che è passato, quasi tre anni, non ha cambiato il modo in cui amo fare musica e scrivere le mie canzoni”. E non sono una rockstar per me significa dire che non ho nessun’altra ambizione se non quella di essere me stesso al 100% indipendentemente dalla situazione, e di dare sempre la mia versione delle cose in quello che scrivo, e mai quella più conveniente per costruire un personaggio.”
“Con questo video girato da Luca Tartaglia” continua MONDO MARCIO “ho realizzato uno dei miei sogni interpretando Al Pacino, uno di quei mostri sacri che non si toccano. Solo poterlo citare nella sua maestrale interpretazione dell’Avvocato Del Diavolo nella mia versione da discografico senza scrupoli mi ha tolto una bella soddisfazione.”
“ANIMALE IN GABBIA”, in uscita il 29 gennaio, è un disco che segna l’evoluzione di un artista che è cresciuto, ha fondato una sua etichetta ed ha lavorato, per quasi tre anni, alla registrazione di un disco che si differenzia rispetto ai precedenti lavori per la scelta e la scrittura dei brani. Un disco che nasce dalla voglia di tornare ad essere – e rimanere – il Mondo Marcio di “prima”, il Mondo Marcio di sempre. Lontano dalle logiche perverse del successo, ma comunque determinato a voler comunicare la propria visione delle cose, le passioni, i pensieri e le paure che si agitano dentro.
Per Informazioni: www.mondomarcio.net


