SPIRITUALIZED – Songs in A & E
agosto 31, 2008 by Francesco Diodati
Filed under Indie Rock
Jason Pierce è l’Inghilterra. E’ Londra con tutti i suoi contorni. E’ storia. E’ la storia. Dopo aver sfiorato la morte con una grave forma di polmonite che lo ha spedito per ben due volte in coma, Mr. Spaceman è tornato. Il suo ritorno. Il ritorno degli Spiritualized che a cinque anni di distanza dal loro “Amazing Grace”, ritrovano la forma, ritrovano la strada, ritrovano il mondo, ritrovano la scena. “Song in A&E” è il loro sesto, ultimo, album. Le canzoni in La e Mi. Le canzoni di Jason Pierce, anima strafatta e contorta che ha vissuto, baciato e leccato gli anni’80.
“Songs in A&E”, diciotto canzoni, cinquanta minuti. Il solito minestrone di rock, pop, folk, gospel e quant’altro. Jason Pierce e la sua ciurma (Doggen alla chitarra, Kevin Bales alla batteria, Richard Warren al basso, Tim Lewis alle tastiere e Tom Edwards alle percussioni). Jason Pierce e la sua guerra. La sua rivincita. Jason Pierce e la sua droga. Jason Pierce e la sua voce, così rauca, così profonda, così divina. “Songs in A&E”, diciotto emozioni. I lunghi brividi di “Sweet Talk”, “Baby I’m Just a Fool”. Le perle dell’intero album. “Songs in A&E”, tra esplosioni in chiave rock (“Yeah Yeah”, “You Lie You Cheat”) e dolcissime cantilene orchestrali in pieno stile Spiritualized (“Soul on Fire”, “Sitting on Fire”). “Songs in A&E”, il dolore, il coma e l’incubo di Mr. Spaceman. “Songs in A&E”, una manciata di ospiti. Su tutti Mick Collins dei Dirtbombs in “Yeah Yeah”. “Songs in A&E”, il sesto album, il terzo capolavoro degli Spiritualized che comunque cala negli ultimi minuti, negli ultimi tre brani, nella parte conclusiva del disco.
“Songs in A&E”, la poesia nei testi e nella musica di Jason Pierce, tutto lo stile degli Spiritualized. “Songs in A&E”, canzoni in La e Mi. “Songs in A&E”, il grande ritorno. Punto.
Le novità discografiche di Settembre 2008
agosto 31, 2008 by admin
Filed under Uscite Discografiche
Prima di indicare le uscite discografiche attese per Settembre 2008 segnaliamo anche alcune gustose novità uscite in questi ultimi giorni d’agosto, come il nuovo progetto di Damon Albarn e l’uscita dei nuovi dischi di Verve e Slipknot.
A settembre invece sono attesi i grandi ritorni per Metallica, Queen (assiema a Paul Rodgers) e Motorhead, oltre al nuovo greatest hits dei Chemical Brothers.
18 Agosto
BLACK STONE CHERRY – Folklore and Superstition
DAMON ALBARN (GORILLAZ) – Monkey: Journey to the West
THE SCRIPT – The Script
STEREOLAB – Chemical Chords
BENNY BENASSI – Rock N Rave
GOO GOO DOOLS – Greatest Hits vol 2
MICHAEL FRANTI AND SPEARHEAD – All Rebel Rockers
MADCON – So Dark the Con of Man
NORMA JEAN – Antimother
25 Agosto
VERVE – Forth
SLIPKNOT – All Hope is Gone
ABBA – More Abba Gold
SHAGGY – The Boombastic Collection – Best of Shaggy
DRAGONFORCE – Ultra Beatdown
THE AUTOMATIC – This is a Fix
GROOVE ARMADA – Lovebox Vol. 2
1 Settembre
GIANT SAND – Provisions
MY BLOODY VALENTINE – Isnt Anything
ROSE KEMP – Unholy Majesty
FUJIYA & MYAGI – Lightbulbs
UNDEROATH – Lost in the Sound Of Separation
MOTORHEAD – Motorizer
CHEMICAL BROTHERS – Brotherhood (best of)
12 Settembre
NEW KIDS ON THE BLOCK – Block
The FIERY FURNACES – Remember
STAIND – The Illusion Of Progress
METALLICA – Death Magnetic
EMILIANA TORRINI – Me And Armini
KILLING JOKE – The Peel Sessions 1979-1981
GYM CLASS HEROES – The Quilt
15 Settembre
AVENGED SEVENFOLD – Live in the Lbc & Diamonds in the Rough
QUEEN & PAUL RODGERS – The Cosmos Rocks
THERE FOR TOMORROW – There for Tomorrow
22 Settembre
KINGS OF LEON – Only By the Night
THE STREETS – Everything Is Borrowed
ANNIE LENNOX – The Collection
COLD WAR KIDS – Loyalty to Loyalty
I’M FROM BARCELONA – Who Killed Harry Houdini?
MOGWAI – The Hawk is Howling
LADYHAWKE – Ladyhawke
TV ON THE RADIO – Dear Science
29 Settembre
TRIVIUM – Shogun
TRAVIS – Ode To J Smith
BUSTA RHYMES – Blessed
MERCURY REV – Snowflake Midnight
Anticipazione Dischi Ottobre
OASIS – Dig Out Your Soul
KEANE – Perfect Symmetry
JOEY CAPE (LAGWAGON) – Bridge
RISE AGAINST – Appeal To Reason
KAISER CHIEFS – Off With Their Heads
Intervista a Cristian Bugatti, in arte BUGO
agosto 31, 2008 by Francesco Diodati
Filed under Interviste
1) La prima domanda, quella banale, quella che avrai sentito milioni e milioni di volte…Prescindendo dal cambiamento stilistico, quant’è cambiata la vita di Cristian Bugatti rispetto al suo esordio discografico?
LA MIA VITA NON è CAMBIATA GRANCHè A PARTE IL FATTO IL FATTO CHE INIZIALMENTE ABITAVO IN CAMPAGNA. VIVO A MILANO DA 8 ANNI E CI STO BENISSIMO
2) “Contatti”, il tuo sesto album, il migliore fra i migliori (della serie, “io non faccio testo perché a me di Bugo piace tutto”) …anche tu sei il classico artista che dice che il suo nuovo album è il migliore della sua discografia?
NON SONO IO A DECIDERE SE CONTATTI è IL MIO DISCO MIGLIORE. E’ IL DISCO CHE ORA VOGLIO SUONARE.
3) Sono sempre stato dell’idea che bisognerebbe premiare l’artista che, vuoi per ragioni discografiche, vuoi per scelte personali, muta radicalmente il proprio stile onde evitare le famose “minestre riscaldate”. E “Contatti” è l’ennesima rivoluzione di Bugo, l’ennesimo passo in avanti. Qualcuno le rivoluzioni le pensava di notte…tu invece quand’è che le pensi?
GRAZIE MA IO NON PENSO IN TERMINI DI RIVOLUZIONI. PENSO IN TERMINI “FACCIO QUELLO CHE VOGLIO” .IO ORAMAI SCRIVO QUASI TUTTO DI GIORNO, QUANDO SONO SVEGLISSIMO.
4) Ascolti nella cuffia destra “La Prima Gratta ” e in quella sinistra “Contatti”. Cosa pensi?
CHE HO FATTO UN DISCO METAL-POP
5) “Contatti”, ovvero il pop italiano alla riscossa. “C’è crisi” è il singolo dell’anno. Quel piano, quel ritornello. Il Signor Pop. Nel testo, però, non riesco a capire se il tuo è uno di quei soliti messaggi (fasulli) tipo “viviamo in un mondo di cacca” o se c’è qualcos’altro. A quale crisi ti riferisci?
NON DIREI CHE LANCIO MESSAGGI. IO TRASCRIVO QUELLO CHE SENTO IN GIRO E LO FILTRO CON LA MIA SENSIBILITA’. E UNA DELLE COSE CHE DI PIù HO SENTITO DIRE NEGLI ULTIMI TEMPI E’ PROPRIO “C’è CRISI”. OGNUNO PARLA DELLA PROPRIA CRISI…
6) Ho notato che in “Contatti” c’è un brevissimo, piacevole, ritorno all’ hip-hop (“”Le Buone Maniere”, “Balliamo un altro mese”), un piacevole ritorno a quello che fu “Arriva Golia”…Proprio non ce la fai a non reppare eh??
IN REALTà NON AVEVO UNA BELLA LINEA MELODICA E COSì HO DECISO DI FARE UN CANTATO TUTTO DRITTO. IO NON FACCIO RAP.
7) …e l’idea dell’intro (“Posso entrare?”) e dell’outro (“Posso uscire per favore?”) non appartiene al mondo dell’hip-hop americano (così, su due piedi, mi vengono in mente gli Outkast)?
NEGLI ANNI 70 ERA UNA COSA CHE SI FACEVA ANCHE NEL POP E NEL ROCK. IO L HO FATTO PERCHè ERA UNA COSA NUOVA PER ME.
8 ) Davvero vuoi entrare “Nel giro giusto”?
IL GIRO GIUSTO PER ME è UN GIRO DIVERSO , UN DIVERSO MODO DI VEDERE LE COSE , UN MODO DI APRIRMI AGLI ALTRI.
9) Se dico che “Contatti” è un disco “morbido” e “gommoso” dico male o dico bene? La scelta di affondare nei sintetizzatori nasce spontaneamente o era segretamente custodita nel tuo cassetto segreto?
VOLEVO FARE UN DISCO OPPOSTO A SGUARDO CONTEMPORANEO, SENZA CHITARRE, QUALCOSA CHE NON FOSSE ROCK. ORA è IL MOMENTO DELL ELETTRONICA. SI PUò ESSERE CALDI E ROCK ANCHE SENZA CHITARRA DISTORTA.
10) Nella mia recensione ti ho paragonato ai vari “Lucio Battisti, Rino Gaetano”. Ti riconosci in questi due nomi? E, soprattutto, t’infastidisce essere legato a questi nomi?
IO SONO BUGO!

11) Così, a brucia pelo, chi ha influenzato il Bugo musicista?
MIO NONNO
12) Se mi volto indietro leggo “Sguardo Contemporaneo”, ovvero il rock secondo Bugo, il rock prodotto da Canali. “Contatti” è invece un’altra storia, un’altra avventura… come nasce l’idea di collaborare con Stefano Fontana? E quanto è fondamentale il ruolo del produttore?
AVEVO UNA SERIE DI BRANI CHE HO COMPOSTO CON UN PROGRAMMA DI MUSICA ELETTRONICA. HO CHIAMATO FONTANA PERCHè AVEVO SENTITO IL SUO “THE BEAT BOX SHOW” E SUBITO HO PENSATO CHE QUEI SUONI FOSSERO ADATTI ALLE MIE NUOVE CANZONI. FONTANA è STATO IMPORTANTE PERCHè LUI è UN DJ E HA SAPUTO DARE AL DISCO UN TOCCO DANCE CHE è QUELLO CHE CERCAVO.
13) Hai sempre detto che componi prima con la chitarra. E’ stato così anche nell’ultimo album?
NON HO SCRITTO SEMPRE CON LA CHITARRA. COMUNQUE A QUESTO GIRO HO COMPOSTO TUTTO CON IL MIO MAC.
14) Cosa significa avere un contratto con l’Universal? Qualche anno fa su Blow Up dicesti che nel 2007 ti sarebbe scaduto il contratto… mi sa che tutto procede alla grande.
UN CONTRATTO SIGNIFICA POTER FARE SOLO IL MUSICISTA.
15) Pochi giorni fa ti abbiamo visto a “Quelli che il calcio” …sai che adesso DEVI andare a Sanremo??????
CERTO, BUGO A SANREMO!
16) Sempre due anni fa dicesti di non tollerare chi sostiene che i testi li “scrive con il cuore”…quindi, se due più due fa quattro, la nave non “porta con se le delusioni che non riusciamo a dimenticare”?
NON ERA PROPRIO COSì . DICO SOLO CHE UN BUON TESTO NON è PER FORZA UN TESTO CHE NASCE DAL CUORE. UN TESTO è BELLO E BASTA E POI OGNUNO SCRIVE A MODO SUO. è DIFFICILE CHE IO ABBIA DETTO CHE NON TOLLERO CHI SCRIVE COL CUORE…
17) Se non erro, la tua ultima apparizione nell’ambito indie-rock risale al 2005 con una collaborazione con i Maisie (si parlava di “Morte a 33 Giri”, l’altro capolavoro del pop italiano). Cosa ti è rimasto di quella scena in cui tu stesso eri il nucleo vitale?
NON MI SONO MAI RITENUTO NUCLEO VITALE DI UNA SCENA PERCHè IO HO SEMPRE FATTO LA MIA MUSICA INDIPENDENTEMENTE DAI GRUPPI CON CUI COLLABORAVO.
18) Sai già come sarà il tuo prossimo album? Personalmente mi aspetto di tutto, magari un’altra grande rivoluzione…Ci posso sperare?
COME FACCIO A PENSARE ORA AL DISCO PROSSIMO, GODITI QUESTO!
19) Ho sempre notato che in Italia i gruppi, emergenti e non, hanno la triste abitudine di prendersi troppo sul serio (ragazzini che incidono un demo spendendo una caterva di soldi, semisconosciuti in preda al panico da debutto) …Forse uno dei migliori lati di Bugo è proprio l’ironia, quella sana ironia che diventa, spesso e volentieri, l’emblema della sua arte musicale. Concordi o ho detto una marea di cazzate?
OGNUNO GESTISCE LA PROPRIA MUSICA COME MEGLIO CREDE. CI SONO GRUPPI CHE SPENDONO TANTO MA NON VENGONO FUORI , ALTRI CHE SPENDONO E VENGONO FUORI. IL TALENTO NON DIPENDE DAI SOLDI. IO PENSO CHE SAREI FUORI LO STESSO ANCHE SE IL MIO PRIMO DISCO FOSSE STATO PRODOTTO NON CON UN 4 TRACCE MA IN UNO STUDIO.
Il video di LOVE BOAT.
Il rock noir della rivelazione italiana BELLADONNA
agosto 30, 2008 by admin
Filed under Prossimi Concerti
Mistero, magia, sensualità e passione: questi gli ingredienti della pozione rock noir dei BELLADONNA. La cult band italiana sta conquistando il mondo via web (oltre un milione di ascolti su MySpace) dopo aver compiuto il clamoroso salto dall’autoproduzione al ballottaggio dei Grammy 2008.
Reduci dalle registrazioni del loro secondo album negli USA insieme alla produttrice Sylvia Massy (già al lavoro con Tool e System Of A Down giusto per citarne un paio), i BELLADONNA saranno in tour in Italia a Dicembre per tre date promozionali che si preannunciano ad alto tasso erotico ed emotivo, in puro rock noir style!
www.myspace.com/wwwbelladonnatv
Ecco gli show confermate finora:
04.12.2008 MILANO zoe (INGRESSO GRATUITO)
05.12.2008 FIRENZE viper (INGRESSO 5 EURO)
06.12.2008 ROMA classico village (INGRESSO GRATUITO)
MARKETTE Compilation, l’omaggio alla trasmissione culto di Piero Chiambretti
LA7 e ENERGY PRODUCTION
presentano
MARKETTE COMPILATION
Nei negozi l’omaggio discografico
alla trasmissione culto di Piero Chiambretti
LA7 in collaborazione con Energy Production presenta su etichetta SOUNDELUX il tributo discografico alla trasmissione culto di Piero Chiambretti, Markette- tutto fa brodo in tv, che per 7 stagioni ha illuminato in modo indelebile la serata della rete e della tv italiana. Ventitré cover, inediti e sigle da Markette, ma soprattutto quello che Piero Chiambretti e la redazione ha scelto anticipandone il successo da Mario Biondi ai Gabin, da Roy Paci a Bob Sinclair il tutto colorito dalle performance del Markette Gospel e delle sue voci soliste: Regina, Vhelade, Moncia e Mr. Brown.
“Questo disco è il frutto del lavoro di 50 persone -spiega Piero Chiambretti- magnifici, disperati compagni di un viaggio durato 4 anni. MARKETTE è stato più di un programma, forse due, probabilmente cento. Nato come cavia telematica, è diventato molto presto un modello di televisione irrinunciabile. In missione per conto del Signore (Tronchetti Provera), abbiamo realizzato un miracolo. La musica è stata il collante decisivo di personalità e linguaggi tra loro spesso incompatibili. Nella cattedrale della telepromozione culturale le voci del Markette Gospel con i suoi solisti sono state l’anima dello show. Questo CD è stato realizzato perché la magia non finisca”
Il cd, nei negozi dall’11 luglio scorso, apre e chiude l’ascolto con la SIGLA 2008 “CHURCH LADY”: nell’interpretazione iniziale del MARKETTE GOSPEL e nel finale con l’originale di Dennis Ferrer; prosegue con brani topici del programma, come la storica sigla dei Gabin “Do Uap Do Uap” o gli inni di Mario Biondi (“This Is What You Are”) e ROY PACI (“Beleza”), indimenticabili ospiti della trasmissione. E poi chicche pop: la hit di Yves Larock “Rise Up” in speciale versione Reggae, il raffinato tormentone di Sebastien Tellier “Divine” o la caliente “Remedios”. Anche la dance ha il suo momento: dal successo Africanism “After The Rain” alle voci black di “Mama” (Cheryl Porter), “Love Is The Music” (Jenny B) o ancora “Up”, il singolo di Regina presentato a MARKETTE; il brillante tormentone “Get Down” di Todd Terry lascia spazio al tributo a Ray Charles nella visione chic del dj francese Martin Solveig; l’atmosfera si raccoglie con Bob Sinclar e la planetaria “World, Hold On” nella rilettura acustica, e ancora Mike Francis in una suadente “Josephine” chill; Sagi Rei col suo mood swing da il la alla selezione delle migliori interpretazioni del MARKETTE GOSPEL raccolte in specialissimi medley per un totale di 19 stacchetti e sigle tv: il talento fresco e giovane di Vhelade, la grinta e la classe di Regina, la simpatia di Moncia & Mr. Brown.
Energy Production – la compagnia italiana dei DJ’s tra i più famosi al mondo Benny Benassi, Bob Sinclar, Martin Solveig e Yves Larock – presenta il CD in un packaging deluxe a prezzo speciale completo di libretto fotografico.
Da Venerdi 12 Settembre la nuova stagione all’ALCATRAZ di Milano
agosto 30, 2008 by admin
Filed under Concerti, Prossimi Concerti
Venerdì 12 e sabato 13 settembre all’Alcatraz di Milano inaugurazione della nuova stagione con importanti novità
Venerdì 12 settembre, musica dal vivo con i Malamonroe (band supportata da Fiorello e della scuderia di Caterina Caselli), dj set by Notorious e la presenza di Lady Trisha,la fidanzata dell’ex calciatore Stefano Bettarini.
Sabato 13, si parte con la musica dal vivo di Bobby Trap e si prosegue ballando nelle tre piste con musica diverisificata: rock,metal e il dj set di Box Position,la grande novità della stagione.
Venerdì 12 e Sabato 13 settembre
INAUGURAZIONE ALCATRAZ
STAGIONE 2008/2009
Venerdì 12 settembre
INAUGURAZIONE SERATA NOTORIOUS (revival,happy music)
Malamonroe in concerto
Musica da ballare nelle tre piste
1: dj Angelo – dj Danilo Rossini(R&B, revival, commerciale)
2:Mari Key (100% rock)
3:Dj Nick Pink(Robot rock
Vocalist: Lady Trisha
Apertura ore 22.30
Ingresso:
5 euro senza consumazione
Prima delle 24 è possibile avere la riduzione
iscrivendosi alla mailing list dal sito
Sabato 13 settembre
INAUGURAZIONE SERATA MILANO ROCK
Musica dal vivo con Bobby Trap
Dj set nelle tre sale con musica diversificata
1: 100% Rock (con Dj Toky)
2: Metal (con Dj Moreno)
3: dj set by Box Position
Apertura ore 22.30
Ingresso:
5 euro senza consumazione
Prima delle 24 è possibile avere la riduzione
iscrivendosi alla mailing list dal sito
Alcatraz
via Valtellina 21
Milano
INFO: www.myspace.com/alcatrazmilano
infoline: 339 2333672 – 02 69016352

Venerdì 12 e sabato 13 settembre, Alcatraz inaugura la nuova stagione musicale con due serate all’insegna della musica e con grandi novità.
Venerdì 12, dopo il dj set a cura di Notorius, saranno di scena i Malamonroe, giovane band amata e supportata da Fiorello.
I Malamonroe,hanno recentemente pubblicato un album di cover,intitolato “Funcover” e fanno parte della scuderia di Caterina Caselli,scopritrice di talenti quali Negramaro e Avion Travel.
L’area musicale nella quale si muovono i Malamonroe è quella di un pop-rock frizzante, con una precisa componente elettronica, che mette in primo piano la melodia e la cantabilità attraverso le doti vocali della cantante.
A completare la serata ci sarà la musica nelle 3 piste:
nella prima ci sarà Dj Angelo da Radio Deejay,con musica revival,commerciale e R&B
nella seconda il rock e lo ska di Mari Key
nella terza Dj Nick Pink con l’elettronica e la new wave anni ’80 e ‘90
Ospite speciale della serata sarà la conturbante Lady Trisha, la bellissima vocalist nota anche per essere la fidanzata dell’ex calciatore Stefano Bettarini, già fidanzato di Simona Ventura e suo “collega” all’Isola dei Famosi.
Sabato 13, si parte con la musica dal vivo proposta da Bobby Trap. A seguire, musica nelle tre sale con il rock di Dj Toni da “Revolver”; nella seconda sala la migliore musica metal di ieri e di oggi; nella terza,il dj set proposto da Box Position, una delle più importanti realtà per la musica indie,elettronica e dark, con l’inaugurazione dello spazio innovativo “Velvet Platz”.
Nel progetto ”Velvet Platz” graviteranno djs ,musicisti,grafici , artisti di varia natura e genere, scenografi, performer, band ed altro ancora.
La selezione musicale che verrà proposta sarà di stampo indie,spazierà tra electronica,dark,new wave,anni 80,90, brith,post punk,alternative & independent music miscelata in un contesto scenografico artistico-eversivo.
Entrambe le serate avranno i seguenti prezzi:
5 euro senza consumazione
per chi arriva prima delle 24, c’è la possibilità di avere la riduzione iscrivendosi alla mailing list sul sito ufficiale dell’Alcatraz www.alcatrazmilano.com e ricevendo le newsletter (con info e relative riduzioni) direttamente dallo staff.
Il supporto ha bisogno di supporto.
agosto 27, 2008 by Luca Doldi
Filed under Focus
Siamo in un momento confuso, incasinato, folle per quel che riguarda la musica.
Nessuno si decide a seguire una direzione, si fa a gara a chi si inventa l’idea più stronza per attirare l’attenzione. Il download illegale e la prossima (ancora lontanissima a mio parere) fine del mercato discografico, ha gettato nel panico tutto l’ambiente. Si muovono tutti come formiche impazzite in un formicaio distrutto da un bambino dispettoso. Chi mette sotto contratto band indie semisconosciute per farle crescere “come una volta”, chi imperterrito continua a produrre artisti usa e getta, da buttar fuori a cannone per poi vederli sparire nell’universo, chi punta sui grandi nomi. Poi c’è chi punta sul download, chi continua a battere le strade obsolete del cd, chi si inventa supporti fantasiosi come chiavette usb a forma di braccialetto, o lettori mp3 dalle forme assurde, e infine chi (pochi e piccole realtà) investe sul ritorno del vinile.
E proprio quest’ultimo punto è quello che vale la pena approfondire.
Perché è tornato il vinile? Perché quando l’industria musicale sembrava lanciata sul TGV del futuro, improvvisamente un ombra dal passato torna ad acquistare interesse, ad acquisire fan (nel senso letterario di “fanatici”), cosa mai starà succedendo?
Milioni di euro spesi in indagini di mercato che vedevano l’mp3 come unico supporto per ascoltare la musica nel futuro, sono stati spazzati via da un frisbee di plastica nera. Le cifre ancora sono trascurabili per quello che riguarda la totalità del mercato discografico. Ma è un dato di fatto che negli ultimi anni, quello che era solo un mercato per appassionati nostalgici e antiquari è diventato un trend in costante crescita e il vinile è diventato un oggetto “trendy”. Le vendite sono in lievitazione, in America sono raddoppiate addirittura; in Italia, i pochi negozi di dischi che sopravvivono, hanno visto i loro miseri scaffali dedicati al vinile, divenire ogni giorno sempre più frequentati e sempre più svuotati.
Ma perché?
In primis iniziano ad essere molti gli appassionati di musica che si sono stufati della bulimia da mp3. Ovvero di quella mania di dover acquisire quanta più musica possibile, per essere sempre informati sui nuovi gruppi, per poter dire sempre “l’hai sentito l’ultimo di…” oppure “hai sentito questo nuovo gruppo?”. Acquisire, immagazzinare musica che poi viene dimenticata, relegata negli hard disk e destinata ad essere sentita distrattamente, senza passione, come se fosse un lavoro, come se fossimo dei tester o un talent scout di qualche casa discografica.
Oltre a questo, in un mondo dove la musica è dappertutto, dove la musica è gratis per tutti, c’è anche chi vuole avere qualcosa di suo. La musica è diventato uno stato socialista, ma da capitalisti quali siamo non tutti riescono ad accettarlo. Tutti siamo un po’ gelosi delle cose che ci piacciono, e lo stesso discorso vale anche per la musica. Il vinile incarna proprio questo desiderio di possessione. E’ quella cosa da custodire con gelosia. Il vinile è tuo e solo tuo, non puoi copiarlo ad amici, non ha senso trasformarlo in mp3 e metterlo in rete, puoi solo condividerlo con chi lo ascolta insieme a te seduto sul divano o durante una cena in compagnia. E’ un modo di ascoltare musica che crea intimità con la musica stessa, ma anche di profonda aggregazione e condivisione se lo si ascolta con qualcuno.
La musica da sempre è la forma d’arte classica più multimediale in assoluto, quando si pensa a un disco, è automatico pensare anche all’artwork, e ai videoclip che accompagnano i singoli.
Più del cinema e dell’arte figurativa la musica ha sempre avuto un legame indissolubile con le altre forme d’arte. L’mp3 uccide questo concetto, e relega la musica ad essere un file anonimo, senza riferimenti, senza “allegati”, con l’mp3 la musica è diventata eterea, è diventato un rumore nell’aria.
Il vinile invece rimane il supporto che più di ogni altro può essere multimediale. La custodia di un vinile può essere un quadro, il vinile stesso può esserlo (con le paste viniliche colorate e i picture disc). Il packaging di un vinile può contenere (quasi) qualsiasi cosa e con l’evoluzione del marketing di oggi potrebbe diventare un vero e proprio oggetto d’arte in edizioni limitate con packaging particolari. Il cd, nonostante a volte sia stato accompagnato da idee geniali (mi viene in mente, l’ultimo disco dei Tool con gli occhialini e le immagini in 3d, o l’edizione limitata a libro di Amnesiac dei Radiohead), è comunque limitato alla sua dimensione ridotta.
Il vinile ha una connotazione fisica molto importante, ha un odore caratteristico, una consistenza, un volume, un ingombro visibile.
Inoltre è un supporto dedicato solo ed esclusivamente alla musica. Il tramonto del cd, e la ripugnanza a spendere dei soldi per averne, deriva anche dal fatto che nel corso degli anni il cd è stato “svalutato” dalle sue molteplici applicazioni. Ormai è percepito solo come un supporto dati che viene praticamente regalato nei supermercati. L’mp3 poi è semplicemente uno squallido file con un nome e un’estensione. I vantaggi per tutti e due sono la portabilità, ma il concetto di ascolto che impone il vinile è ben diverso da quello del cd prima e dell’mp3 poi. Un vinile generalmente lo si ascolta con attenzione, in casa, comodi, senza troppe distrazioni. Invece il cd e l’mp3 essendo “portatili” si ascoltano, o peggio si sentono, mentre si fanno altre mille cose.
Infine, dopo anni in cui si è decantata la superiorità del cd rispetto al vinile ora le cose stanno cambiando e sempre più appassionati di Hifi e non, ammettono che il vinile è meglio del cd come qualità e come suono.
Forse, o quasi sicuramente, il vinile non diventerà mai la fetta più grande di mercato, ma a mio avviso per l’industria discografica, sarebbe bene prenderlo seriamente in considerazione come supporto alternativo o complementare all’mp3, anche se significherebbe ammettere ancora una volta di aver sbagliato tutto.
Esce il 29 Agosto il nuovo album degli SLIPKNOT

SLIPKNOT - All Hope Is Gone
Gli SLIPKNOT, innarrestabile macchina metal nata a Des Moines, IA, e recentemente insignita di un Grammy Awards, sono tornati. La band pubblicherà “All Hope Is Gone”, suo quarto album, per Roadrunner Records.
Registrato nel Paese natale e co-prodotto dalla formazione in collaborazione con Dave Fortman, il disco sarà presentato il prossimo 29 Agosto.
“All Hope Is Gone” è molto più di un semplice album, una vera e propria presa di posizione e un documento unico nel suo genere, come spiega lo stesso Corey Taylor: “Ogni album prodotto è la perfetta rappresentazione di un determinato periodo. Questa era è senza dubbio la più matura, bella e potente per noi. Abbiamo composto un disco che raccoglie tutto quanto fatto e mostra quello che siamo, come uomini e musicisti. Senza dubbio la miglior produzione da noi promossa e sfido chiunque a sostenere il contrario”.
L’album promette di mantenere inalterate le caratteristiche introdotte in “Vol. 3: (The Subliminal Verses)” (2004) e “Iowa” (2001), aggiungendo profonde riflessioni e concetti ancora inespressi, diretta conseguenza degli ultimi tre anni trascorsi lontano dalle scene. “Psychosocial” è il primo singolo estratto e potete vedere il video in fondo all’articolo.
Pionieri della scena alternativa, gli SLIPKNOT sono ormai punto fermo in un panorama in continuo fermento. Riff violenti, imponenti percussioni e liriche capaci di abbracciare svariate scuole senza lasciare alcuna via di scampo, non trovano eguali.
“Slipknot”, “Iowa” e “Vol. 3: (The Subliminal Verses)” hanno consacrato un successo annunciato, diventando ben presto dischi di platino e aprendo la strada al successo di “Welcome to Our Neighborhood”, “Disasterpieces” e “Voliminal: Inside the Nine”, fino al disco d’oro ottenuto con “9.0: Live”.
Tracklist
1. Execute
2. Gematria (The Killing Name)
3. Sulfur
4. Psychosocial
5. Dead Memories
6. Vendetta
7. Butcher’s Hook
8. Gehenna
9. This Cold Black
10. Wherein Lies Continue
11. Snuff
12. All Hope Is GoneL’edizione speciale conterrà anche tre bonus track:
13. Child Of Burning Time
14. Vermillion Pt 2. (Bloodstone Mix)
15. Till We Die
Il video di Psychosocial
N*E*R*D – Seeing Sounds
agosto 25, 2008 by Francesco Diodati
Filed under Hip Hop
Il ritorno. Il più atteso. Quattro anni di lavoro. Un improvviso scioglimento. Un falso scioglimento. La falsa pubblicità che manda a puttane il mercato discografico. I contratti che si bruciano, che si firmano. Progetti solisti. Progetti paralleli. Le collaborazioni (per qualsiasi informazione rivolgersi alla signora Ciccone). Le produzioni. I N*E*R*D nella loro veste, nella loro formazione tipo, sotto il loro mondo. Pharrell Williams è l’universo, la mente che domina la scena, il marchio che diventa una linea d’abbigliamento, Mr. Billionaire. Con lui, Chad Hugo, l’altro pilastro, e Shae, il semisconosciuto senza ruolo.
I N*E*R*D e il nuovo, terzo, album, “Seeing Sounds”. In copertina un gorilla. Dodici tracce, cinquanta minuti. “Seeing Sounds”, il patrimonio degli States, il patrimonio della musica nera. Perché questa volta Pharrell e Chad sono soli. Nessun super-ospite. Nessuna sorpresa. “Seeing Sounds” è una bandiera americana, è il pop, è il rock radiofonico, il funky, il soul, il cuore nero. “Time For Some Action” e “Everyone Nose” sono cattivissime, gommose, piene di groove. La parte centrale dell’album viene invece lasciata al rock da classifica, quello di Mtv. “Sooner or Later” è un pastone di sette minuti con tanto di riff finale. Chiudono il (black)pop di “You Know What” e “Love Bomb”.
I N*E*R*D, le anime della black music del futuro. “Seeing Sounds”, l’ennesimo colpo ad effetto di Mr. Pharrell. “Seeing Sounds”, la solita stima, il solito, doveroso, rispetto.
E.Z.R.A. PAGE – Ezra Page
agosto 25, 2008 by Vittorio Lannutti
Filed under Indie Rock, Ultime Recensioni
(Triciclo/Benedetti/Curred)
E.z.r.a. Page da alle stampe il suo secondo lavoro a quattro anni di distanza dal suo esordio. E.z.r.a continua a strutturare le sue canzoni sulla ballata acustica, vagamente rockeggiata.
Fortemente influenzato dal new acoustic movement e dal rock unplugged, non elettrifica mai il suono, valorizzando i brani con il falsetto e con una voce, che tende molto al soul. I brani risultano quindi spesso morbidi ed avvolgenti e anche quando accelera il ritmo, la melodia resta sempre padrona.
Tutti i brani sono cantati con un pathos equilibrato e spesso ammalianti, tanto da lasciarsi tentare dal cantare i motivi sotto la doccia.
Voto 7/10








