TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI: al via il 15 Giugno il tour estivo, scopri tutte le date

Tre allegri ragazzi morti tornano per pochi ed esclusivi concerti in questa estate 2017 e lo fanno in compagnia di alcuni artisti de La Tempesta e di una nuova canzone intitolata “La grana”. Il tour verrà anticipato da un’incredibile presenza all’I-Days di Monza, con Green Day e Rancid, e si chiuderà allo Sziget di Budapest.

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI

Queste le prime date confermate:
15 giugno – Monza – I-Days Festival 2017
29 giugno – Roma – iFest (con Management del dolore post-operatorio e Blindur)
30 giugno – Cesena – Piazza Almerici (con Od Fulmine e Lupetto)
1 luglio – Perugia – L’Umbria che spacca (con Sick Tamburo e Gionata Mirai)
5 luglio – Legnano (Mi) – Rugby Sound 2017 (con Od Fulmine e Lo Straniero)
8 luglio – Paratico (Bs) – La Tempesta sul lago
13 luglio – Asti – Asti Musica (con Lo Straniero e Od Fulmine)
15 luglio – Montespertoli (Fi) – RockUnMonte Festival (con Il Pan del Diavolo e Blindur)
22 luglio – Vicenza – JamRock Festival (con Sick Tamburo e Il Pan del Diavolo)
15 agosto – Budapest (H) – Sziget Festival

Tre allegri ragazzi morti nascono nel 1994 a Pordenone e sono Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni. Nel 2000 fondano La Tempesta per promuovere la nuova musica italiana, un’etichetta discografica indipendente che assomiglia molto ad un collettivo di artisti.

È proprio con La Tempesta che Tre allegri ragazzi morti vogliono girare l’Italia in quest’estate 2017, una specie di mini-festival itinerante pieno di musica. Tra gli ospiti confermati Blindur, Management del dolore post-operatorio, Od Fulmine, Gionata Mirai, Lo Straniero, Il Pan del Diavolo, Sick Tamburo, Le luci della centrale elettrica e altri. Il tour si chiuderà a Budapest in Ungheria dove Tre allegri ragazzi morti si esibiranno il 15 agosto allo Sziget Festival.

Il 2 maggio è uscito il nuovo singolo della band, realizzato in collaborazione col gruppo elettronico Ucronic. Un inedito sound che profuma di new latin music e che offre uno spaccato contemporaneo e ironico sulla dipendenza da denaro dei nostri giorni. La canzone farà parte della compilation “Istituto Italiano di Cumbia (Vol. 1)”, quindici tracce che vanno a comporre la prima raccolta italiana di cumbia e che segnano la nascita de La Tempesta Sur, divisione de La Tempesta attenta alla musica del sud del mondo.

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