Pierpaolo CAPOVILLA legge Pier Paolo PASOLINI: da Marzo un reading in tre atti

A pochi giorni dalla presentazione del reading di Pierpaolo Capovilla (Il Teatro degli Orrori) su Pier Paolo Pasolini si moltiplicano le date in giro per l’Italia e viene confermata la partecipazione a festival di grande spessore.

Mei & Lunatik presentano
Pierpaolo Capovilla legge
Pier Paolo Pasolini


LA RELIGIONE DEL MIO TEMPO

READING IN TRE ATTI
Ballata delle Madri
La Religione del mio Tempo
Una Luce

Alla voce: Pierpaolo Capovilla.
Al pianoforte e “diavolerie elettroniche”: Kole Laca
Musiche di: Steve Reich, Scott Walker, Kole Laca

Le date del tour
Lunedì 11 marzo _ Bologna @ Libreria Coop Ambasciatori
Venerdì 15 marzo _ Torino @ Teatro Vittoria
Venerdì 22 marzo _ Genova @ Auditorium Carlo Felice
Sabato 23 marzo _ San Giovanni Valdarno @ Stazione della Ceramica
Martedi 26 marzo – Battipaglia @ Toop
Mercoledì 27 Marzo _ Lamezia Terme @ Teatro Umberto I
Giovedì 28 marzo _ Cosenza @ Auditorium Teatro
Venerdì 29 marzo _ Lecce @ Womb
Sabato 30 marzo _ Bari @ Teatro Kismet
Venerdì 5 aprile _ San Donà del Piave @ Auditorium Centro Civico
Sabato 20 aprile _ Trento @ Teatro Portland
Giovedì 9 maggio _ Firenze @ Teatro Alfieri
Venerdì 21 giugno _ Cesena @ Rocca Malatestiana
Sabato 21 settembre _ Marano sul Panaro (MO) @ Poesia Festival

Giorgio Agamben scrive che “contemporaneo è colui il quale tiene fisso lo sguardo nel suo tempo, per percepirne non le luci, ma il buio (…) che è in grado di scrivere intingendo la penna nella tenebra del presente”.
Pasolini seppe scrutare con chiarezza spietata il buio del nostro presente e, con sguardo severo, il mutare inarrestabile della società italiana, che andava declinando i valori della neonata democrazia nel più ottuso conformismo e nel consumismo del boom economico.
Il mutamento antropologico della società italiana degli ultimi vent’anni si è fatto più profondo e regressivo, nel segno dell’individualismo edonistico, dell’impoverimento culturale, della prevaricazione e dell’arrampicamento sociale.
Ecco perché Pasolini è ancora così contemporaneo. La sua opera poetica, inspiegabilmente dimenticata, fu critica feroce dell’oblio dei valori della resistenza, e narrazione di una società, quella italiana, incapace di farsi più uguale e più giusta.
Il collerico e amorevole verso pasoliniano, è poesia che ancora illumina di speranza l’oscurità dei nostri giorni.

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