DROPKICK MURPHYS e FLOGGING MOLLY: tutte le info sui concerti di Milano e Sestri Levante (Genova)

Le due più grandi icone celtic punk in tutto il mondo stanno per tornare in Italia! Le due band si esibiranno l’11 luglio sullo stesso palco, presso il Carroponte di Sesto S. Giovanni (MI); i Flogging Molly prolungheranno poi la permanenza nel nostro paese esibendosi anche il giorno dopo, 12 luglio, presso il Mojotic Festival di Sestri Levante (GE).

Dropkick Murphys e Flogging Molly sono due band dalla forte identità musicale e sociale, incredibili live act che lasciano il segno nei ricordi di chi assiste ai loro show.

Drokick Murphys + Flogging Molly

11 luglio 2017 – Sesto S. Giovanni (MI)
@ Carroponte
● Apertura porte – h. 19.00
●Uncle Bard & The Dirty Bastards – h. 19.45
● Flogging Molly – h. 20.45
● Dropkick Murphys – h. 22.30

Flogging Molly

12 luglio 2017 – Sestri Levante (GE)
@ Mojotic Festival
● Apertura porte – h. 19.30
● Uncle Bard & The Dirty Bastards – h. 20.30
● Flogging Molly – h. 21.30

I Dropkick Murphys, tornano in tour per presentare l’ultima uscita discografica “11 Short Stories of Pain and Glory”, pubblicato lo scorso 6 gennaio dalla Born & Bred records. A quattro anni di distanza dall’ultimo “Signed and Sealed in Blood”, il nuovo disco dei Dropkick Murphys è il nono della loro più che ventennale carriera. Ogni pezzo di questo disco trasmette infatti la maturità artistica e professionale che la band ha raggiunto; musica tradizionale irlandese, punk e folk sono uniti al meglio con il fine di raccontare undici storie di gloria e dolore che racchiudono argomenti cari alla band: l’amore per la propria terra, l’amicizia, la lotta di classe. Un vortice di emozioni in cui amore, gioia, rabbia e si alternano e arrivano dritte al cuore dell’ascoltatore.

Nati nei sobborghi di Boston nel 1996, i Dropkick Murphys sono inizialmente un gruppo di amici che si trova a suonare per puro divertimento; quando cominciano a sviluppare il proprio sound, quel distintivo e particolarissimo mix di punk oi! e irish folk che li rende inconfondibili, scoprono con grande sorpresa di essere molto apprezzati dal pubblico. Il progetto prende il volo con una successione di tour, EP, singoli e album in studio che li portano ad esibirsi sui palchi di mezzo mondo. La band è nota anche per il suo attivismo sociale e politico: hanno partecipato con un brano alla compilation “Rock Against Bush, Vol. 2” e creato una t-shirt i cui proventi sono stati devoluti a sostegno del Workers’ Rights Emergency Response Fund.

Anche i Flogging Molly saranno on the road per presentare il disco, “Life Is Good”, prodotto dal vincitore del Grammy Joe Chiccarelli (U2, The White Stripes, Beck) e registrato a Dublino, il primo album in sei anni dopo il successo di ‘Speed Of Darkness’ che ha raggiunto la posizione #9 nella Billboard top 200.

Nati a Los Angeles nel 1997, i Flogging Molly hanno sempre sfidato ogni categorizzazione di genere: l’originalità delle loro canzoni è un tratto distintivo che evidenzia l’inesauribile creatività della band. Con il susseguirsi degli anni i dischi sono cambiati, passando per ‘Drunken Lullabies’ e ‘Float’, fino ad arrivare all’ultimo disco uscito nel 2011, “Speed Of Darkness” ma nulla è cambiato nello stile e nelle idee e nei live del gruppo; spettacoli adrenalinici che partendo dalle tradizioni dei pub irlandesi hanno raggiunto i principali festival di tutto il mondo.

Gli italiani Uncle Bard & The Dirty Bastards sono una miscela esplosiva di folk/rock e della più pura musica tradizionale irlandese, tra banjo, uilleann pipes e chitarre elettriche. Dieci anni di attività con tre album alle spalle e tour in tutta Europa per i “Bastards”, che si sono imposti come uno dei nomi principali della scena folk rock europea, grazie alle loro coinvolgenti esibizioni live, ma anche alla profonda conoscenza della musica tradizionale, così come della cultura irlandese.

Il nuovo album “Handmade!” (2017) è un ulteriore passo in avanti. Un disco “fatto a mano”, composto, arrangiato e prodotto dalla band stessa; un disco che fa cantare e danzare ma anche commuovere e gioire sulle note senza tempo di un reel o di un’aria lenta. Come recitava una recensione dell’album “Get The Folk Out!” (2014), Uncle Bard & The Dirty Bastards “non pretendono di essere irlandesi, bensì rendono omaggio con il massimo rispetto a musica e cultura irlandesi. Come fossero dei figli adottati di Irlanda, sono riusciti a portare una vera ventata di freschezza nella scena Celtic Rock europea” (Celtic FolkPunk ‘zine).

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