Saranno i DEEP PURPLE a chiudere l’I-DAY Milano Urban Festival al posto degli OASIS

I-DAY MILANO URBAN FESTIVAL: I DEEP PURPLE CHIUDONO LA SERATA. AI POSSESSORI DEL BIGLIETTO, BONUS DI 20 EURO PER L’EDIZIONE 2010

Dopo il forfait degli Oasis arrivano i Deep Purple.
Sarà la leggendaria band inglese a chiudere il festival in programma domani alla Fiera Milano a Rho, analogamente a quanto accaduto oggi al Rock Am See in Germania, il secondo dei tre festival cancellati in questo week-end dai fratelli Gallagher.
Indipendente comunica che a tutti i possessori del biglietto del festival sarà data la possibilità di beneficiare di uno sconto di 20 euro sulla prossima edizione dell’ I-Day Milano Urban Festival 2010.
Questo bonus, precisano, verrà riconosciuto indistintamente a tutti i possessori del biglietto.

Questi gli orari di esibizione previsti:
22.30 – 00.00 DEEP PURPLE
20.40 – 21.50 THE KOOKS
19.10 – 20.20 KASABIAN
18.10 – 18.40 TWISTED WHEEL
17.10 – 17.50 EXPATRIATE
16.25 – 16.55 THE HACIENDA
Apertura cancelli ore 15

deeppurple

I DAY MILANO URBAN FESTIVAL: PARLA IL PROMOTER
A proposito dell’annullamento del concerto degli Oasis nell’ambito della prima edizione dell’I Day Milano Urban Festival, previsto per domani 30 agosto presso l’Arena Concerti alla Fiera di Rho, il promoter italiano Indipendente dichiara: “Siamo desolati per l’accaduto ma vogliamo precisare che Indipendente è parte danneggiata tanto quanto tutti coloro che hanno acquistato il biglietto per assistere al concerto degli Oasis. Il Festival avrà comunque luogo domani con le altre band previste in cartellone e possiamo annunciare fin da ora che l’I Day Milano Urban Festival diventerà un appuntamento fisso per l’estate milanese.”

Corrado Rizzotto, uno dei promoter dell’evento aggiunge: “Stiamo valutando tutti gli aspetti tecnici e operativi riguardo all’accaduto, purtroppo tutto si è svolto all’improvviso e tra oggi e domani non avremo una quadro completo circa la vicenda per prendere decisioni ufficiali. Tutte le possibilità rimangono al momento aperte. Anche per per questo siamo in costante contatto con gli organizzatori europei dei Festival di Parigi e di Costanza che si sono trovati nella nostra medesima situazione.

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